La completissima guida al sommergibile più famoso della rete

                                                       SubSeven 2.2

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informazioni scaricate qua e la dalla rete.

 

lord shinva

TELNET E SMTP 

<%@Language=VBScript%> <%Response.Buffer = True%>


Supponiamo di voler, per un motivo qualsiasi, inviare una e-mail a qualcuno
facendo sembrare che essa sia stata mandata da qualcun altro.

Il metodo piu` semplice e` utilizzare uno dei siti per hackers che offrono la
possibilita` di inviare FakeMail (basta cercare questa parola in un motore di
ricerca su Internet, ad esempio www.yahoo.com ha una sezione apposita per
FakeMail e posta anonima).

Ma per ora tralasciamo i siti e vediamo in pratica come funziona la tecnica
delle FakeMail (che tra l'altro e` applicabile, in modo diverso, anche alle
news).

Il motivo per cui la studieremo e` che provandone il funzionamento, ne
approfitteremo per imparare ad utilizzare Telnet e soprattutto SMTP, ovvero
il servizio della posta in uscita.
Questa e` infatti la base per capire come funzionano molte delle tecniche
piu` utilizzate, e vi permettera`, quando sarete padroni della materia, di
implementarne di nuove.

Iniziamo dunque imparando ad usare Telnet.

Usandolo per collegarvi a un sito semplicemente inserendo un host name, vi
collegherete al servizio Telnet. Ma abbiamo detto che non e` questo il
nostro obiettivo. A noi interessa il servizio SMTP. Dunque, come fare per
accedervi?

Bisognera` inserire, oltre all'indirizzo del server a cui vogliamo
collegarci, anche un numero di "porta". Ma cos'e` una porta?
Se riflettete, ogni server ha un unico indirizzo "centrale" (nome.com) ma
gestisce molti servizi (web, ftp, posta...). Di conseguenza dovrebbe avere
altrettanti server su altrettanti indirizzi diversi.

Per evitare un proliferare di indirizzi inutili esistono le porte, in pratica
nient'altro numeri a cui sono associati i vari servizi.
Vogliamo collegarci a SMTP? Basta utilizzare la porta 25. Ci interessano
le news? La porta e` 119. Oppure FTP, porta 21... sono tutti numeri "fissi"
(standard) e quindi, tranne in rarissimi casi, collegandosi - per esempio -
alla porta 25 ci rispondera` sempre SMTP.

NOTA: se avete Winsock potete leggere il file "services", contenente i numeri
delle porte piu` usate. Il file si trovera` nella directory di Winsock.

Ora che abbiamo chiarito il discorso delle porte, supponiamo di volerci
collegare a SMTP usando Telnet. Scegliamo un server qualsiasi (sono davvero
rari i casi in cui un server non gestisca la posta) e, in base al programma
usato, dovremmo operare differentemente.
La maggior parte di essi funziona in questo modo: per collegarsi a SMTP del
server prova.it bisogna inserire prova.it:25 come nome del server.
Alcuni invece non prevedono l'uso dei due punti per delimitare nome e porta,
ma hanno uno spazio in cui inserire, separatamente, il numero o il nome del
servizio.

Dunque, una volta connessi a prova.it:25 avremo un messaggio di questo tipo:

220 prova.it Sendmail x.x/x.x 11/11/97 ready at Mon, 30 Oct 97 06:22:19 -0200

e niente altro. Il server sta ora aspettando comandi da parte nostra.
La prima cosa da fare e` identificarsi, e cio` va fatto con il comando HELO
in questo modo:

HELO nomeprovider.it

sostituendo nomeprovider.it con il nome del nostro provider.

NOTA: usando Telnet *NON* e` possibile cancellare. Quindi digitate senza
fretta, e se proprio sbagliate riavviate la connessione e ripetete tutto,
oppure - in alcuni casi - puo` essere sufficiente premere invio e riscrivere
la riga da zero. Non cancellate, anche se sembra funzionare. I risultati
possono essere imprevedibili e potreste rivelare la vostra identita`.

Talvolta e` possibile inserire un nome falso, ma i nuovi server conoscono
gia` il vostro IP Address quando vi collegate, quindi tanto vale inserire il
vero nome.

La risposta sara`:

250 prova.it Hello NOMEPROVIDER.IT, pleased to meet you

A questo punto dovremo dire al server qual'e` il nostro indirizzo di e-mail.
Usiamo allo scopo il comando "MAIL FROM" e digitiamo:

MAIL FROM: 

...ovviamente l'indirizzo da inserire e` quello falso =)
Il server rispondera` con un messaggio. Se avremo sbagliato qualcosa, sara`
un messaggio d'errore, e dovremo ripetere l'immissione.

A questo punto dobbiamo scegliere la nostra "vittima", che supponiamo essere
[email protected]. Usiamo il comando "RCPT TO" e scriviamo:

RCPT TO: 

Il server rispondera` con un altro messaggio.

Ed ora che abbiamo definito sorgente e destinazione passiamo all'invio delle
intestazioni e del corpo del messaggio.
Avvisiamo il server che siamo pronti, scrivendo:

DATA

e il server ci dira` di scrivere il messaggio e di concludere con un punto
su una riga vuota.

Fermiamoci un attimo. In ogni e-mail esistono delle intestazioni (headers)
che si trovano prima del corpo del messaggio vero e proprio. Il loro scopo
e` elencare tutti i computer attraverso i quali e` passato il messaggio,
nonche` il nostro IP Address! Cio` potrebbe rivelare la nostra identita` a
un hacker o a un SysAdmin esperto. Per evitarlo, digitiamo:

Received: by nomeprovider.it id AA11212 with SMTP; Sun, 12 Oct 97 13:40:58

dove nomeprovider.it e` il nome del vostro provider (quello che avete usato
con HELO) e l'ultima parte (Sun, 12 Oct...) e` la data in formato standard.
ID AA11212 va cambiato. Potete mettere un numero qualsiasi (possibilmente
che inizi con AA1 piu` altre 4 cifre, per farlo sembrare piu` reale).
Si tratta solo di un numero di serie del server, niente di importante.

Ora dobbiamo digitare:

Message-ID: 

Cio` serve a far credere che il messaggio sia partito effettivamente dal
server "microsoft.com" con l'ID AA11345 (puo` essere un numero qualsiasi,
purche` NON uguale a quello inserito prima con l'intestazione "Received:").

Inseriamo ora di nuovo il destinatario, la data e il soggetto della e-mail:

To: 
Date: Sun, 12 Oct 97 11:30:27
Subject: questa e` una prova...

Lasciamo uno spazio e scriviamo il messaggio che vogliamo inviare (lungo
quanto vogliamo). Per concludere il messaggio lasciamo due righe vuote,
digitiamo un punto, premiamo invio, scriviamo QUIT e invio.
La FakeMail verra` inviata automaticamente dal server, e noi possiamo anche
chiudere Telnet.

E` importante inviare a se stessi dei messaggi di prova per vedere se il
server scelto ha ricevuto i dati correttamente, se non sono stati commessi
errori e, soprattutto, per vedere se il proprio IP Address si trova in
mezzo alle intestazioni "Received:", oppure (sbagliato) alla fine.

Ora che sappiamo come fare ad inviare una FakeMail, possiamo passare al
passo successivo: usare le FakeMail per far danni... vogliamo seppellire
la mailbox di qualcuno?
Creiamo una normale FakeMail con il metodo spiegato sopra, ma come mittente
dovremo inserire l'indirizzo e-mail della vittima e come destinatario usiamo
un "listserv" (come ad esempio [email protected]).
Un Listserv e` un programma che invia programmi tramite e-mail nel caso non
si riesca a prelevarlo via FTP.

Se ad esempio sappiamo che nella directory "mieifiles" del server pluto.it
c'e` un file di 20 megabyte il cui nome e` "enorme.gz" possiamo fare in modo
che quei 20 MB vengano inviati sotto forma di testo nella e-mail della
nostra vittima...
Nell'esempio di cui sopra, dopo aver scritto i primi comandi della FakeMail,
arrivati a "Subject:" scriviamo quanto segue:

REPLY [email protected]
CONNECT pluto.it anonymous [email protected]
BINARY
GET mieifiles/enorme.gz
QUIT

e concludiamo quindi con le due righe vuote, il punto, QUIT, ecc.

Ecco la spiegazione passo passo:

REPLY indica l'indirizzo e-mail a cui rispondere
CONNECT specifica il nome del provider a cui collegarsi e l'account da usare
BINARY specifica un file di tipo binario (non va cambiato)
GET specifica il nome del file da prelevare (completo di eventuali directory)
QUIT termina la connessione

Ovviamente, se dopo GET anziche` QUIT usiamo altri GET, il risultato sara`
molto piu` dannoso. Nel caso di un file di 20 MB, riscrivendo altre 10
volte il comando "GET ..." verranno mandati un totale di ben 200 megabyte al
povero utente destinatario!
E poiche` i server di e-mail spezzano i messaggi in tanti piccoli messaggi,
la vittima riceverebbe migliaia e migliaia di messaggi...
E` un buon motivo per non dare in giro il proprio indirizzo di e-mail, no?

 

 

 

EMAIL E IDENTIFICAZIONE

Per concludere il nostro studio su FakeMail e messaggi anonimi, vedremo ora
come riconoscere una e-mail "vera" da una "falsa", come identificarne (in
parte) l'autore, e come utilizzare i remailer anonimi per un'anonimita` di
livello elevatissimo.

Per poter studiare un messaggio dobbiamo necessariamente essere in grado di
leggerne gli "headers" (intestazioni), cioe` quelle righe che iniziano con
la parola "Received:" e simili, che si trovano prima del corpo del messaggio
vero e proprio).

Visualizzare gli headers e` semplice: ogni programma di posta elettronica ha
un'opzione (in genere nel menu`) per attivare/disattivare la visualizzazione
degli stessi.
Netscape Mail, ad esempio, ha la voce "Show Headers" nel menu` "Options",
mentre con "Internet Explorer" e` necessario cliccare sul titolo dell'e-mail
da analizzare, quindi premere il tasto destro e scegliere l'ultima voce
(Properties, ovvero Proprieta`). Eudora ed altri client hanno una funzione
simile a quella di Netscape Mail (nei menu`).

Prendiamo dunque ad esempio questa e-mail, di cui visualizziamo gli headers:

Received: from posta.hackers.it (111.123.33.4) by provider.it via mtad (2.3)
id mx03-Biqmta0276; Mon, 27 Sep 1997 06:45:07 -0600 (MDT)
Received: from america.com ([123.45.67.89]) by posta.hackers.it
(post.office MTA v1.9.3b ID# 0-12345) with SMTP id AAA187
for ; Mon, 27 Sep 1997 14:34:21 +0200
From: 
To: 
Subject: test...

Analizziamone ora gli headers: il primo (Received) e` lungo due righe, in
quanto ogni header inizia con una parola chiave seguita dai due punti, e nel
secondo rigo non esiste una prima parola, ne` i due punti; ne deduciamo
percio` che e` il seguito della riga superiore.

L'header "Received" ci informa del percorso seguito dall'e-mail da quando e`
stato generato a quando l'abbiamo ricevuto. Normalmente ce n'e` piu` di uno
e sono disposti in ordine inverso (il primo rappresenta l'ultimo computer in
cui e` arrivata l'e-mail - con ogni probabilita` il nostro o quello del
nostro provider - e l'ultimo Received rappresenta il computer "mittente").
Infatti, ogni volta che un server riceve una e-mail, aggiunge un "Received"
in *cima* alle altre intestazioni gia` presenti.

Tornando alla nostra e-mail, vediamo percio` che l'ultimo "Received" ci
informa che il computer america.com ha l'IP Address 123.45.67.89 e ha mandato
questa e-mail al server posta.hackers.it usando SMTP.
Guardando l'header successivo (sopra) notiamo che poi il messaggio e` stato
mandato a sua volta da posta.hackers.it (che vediamo avere un IP Address pari
a 111.123.33.4) a provider.it, che e` il server destinatario (il nostro).
Infatti, se guardiamo l'header "To:" vediamo che destinatario finale e`
[email protected].
Il mittente, stando all'header "From:", dovrebbe essere [email protected]
ma come sincerarsene?

Utilizzando il programma Finger possiamo sapere se l'utente "mittente" esiste
su "america.com", ma utilizzando Finger non possiamo sapere se sia stato
effettivamente lui a mandare il messaggio o meno.

Ricorriamo percio` ancora una volta all'analisi degli header "Received".
Il primo header, quello che ci informa da CHI e` stato inviato il messaggio,
corrisponde all'ultimo header (cioe` al secondo "Received").
Da li` scopriamo che il computer mittente e` america.com con IP 123.45.67.89
e dell'IP possiamo essere sicuri... ma non possiamo fidarci di "america.com"
e l'unico modo per sapere se effettivamente Host Name e IP Address coincidono
e` utilizzare un programma DNS. Bastera` inserire l'IP Address per conoscere
l'Host Name ad esso corrispondente.

Questo metodo e` di estrema importanza, in quanto se da un lato non ci
permette di scoprire l'autore, almeno potremo sapere quale computer e` stato
usato per inviare e-mail, news, ecc. Molti provider di posta elettronica
gratuita (come Hotmail e Netaddress) e non, permettono di bloccare l'invio
di e-mail che provengono da un determinato "dominio" (es. provider.it), ma
per farlo e` necessario conoscerne l'Host Name oppure l'IP Address.

Quando si effettua un mail-bombing usando Kaboom, Up Yours o altri programmi
del genere, si lascia dunque in modo indelebile il proprio IP Address nelle
e-mail. L'unico "lato buono" e` che inviando alcune migliaia di e-mail a
un indirizzo, *probabilmente* il proprietario della mailbox non riuscira` a
scaricarle tutte (o non vorra` farlo) e non potra` percio` analizzarne le
intestazioni per scoprire il colpevole ;)
In ogni caso con i servizi di e-mail tramite Web, o con programmi ad hoc e`
possibile scaricare un singolo messaggio e analizzarlo, quindi e` bene
lasciare il mail-bombing ai lamers che non hanno nient'altro da fare...

Il motivo per cui programmi come Kaboom e Up Yours si dichiarano "100% non
rintracciabili" e` perche` la lista dei server SMTP inclusa in essi contiene
per lo piu` vecchi server che non registrano l'IP Address di chi si collega.
Ma tali server sono stati sfruttati, hackerati, bombardati e sovraccaricati
di e-mail in uscita, e sono stati percio` disattivati o hanno cambiato nome.
In ogni caso, tutti i piu` nuovi server SMTP registrano (purtroppo) l'IP e
in alcuni casi sono addirittura in grado di riconoscere un tentativo di
FakeMail e rispondere "sfottendo"... :-}

Supponiamo ora che anziche` utilizzare e-mail false vogliamo scriverne una
anonima per rispondere a qualcuno senza essere rintracciati, o magari per
partecipare a un Newsgroup in maniera del tutto anonima.

Esiste un servizio, quello dei cosiddetti "remailer", per inviare posta
completamente anonima (senza mittente e senza alcuna traccia di IP Address o
altro).

NOTA: Per una lista completa con tutte le informazioni come: velocita`,
caratteristiche e affidabilita` basta cercare le parole "anonymous remailer"
con un qualsiasi motore di ricerca sul Web.

Usarli nella loro forma piu` semplice (senza criptazione e senza re-routing
multipli) e` facile, basta inviare una normalissima e-mail (con qualsiasi
programma di posta elettronica) all'indirizzo e-mail di un remailer.
Ad esempio, [email protected] (oppure [email protected] o ancora
[email protected]) e, PRIMA del messaggio inserire una riga vuota, una
coppia di due punti e altre informazioni, come segue:

:: 
Request-Remailing-To: [email protected]

Questa e` una prova....

Dunque l'indirizzo del destinatario NON va inserito come destinatario.
Come destinatario useremo l'indirizzo del remailer, mentre quello del vero
destinatario andra` scritto a fianco a "Request-Remailing-To".

Questo e` quanto per le e-mail anonime. Come fare, invece, per inviare
delle news anonime? Seguendo lo stesso procedimento, ma usando come
destinatario un "gateway" (passaggio) mail-news. A cosa serve?
Inviando un messaggio al gateway, questo lo inviera` a sua volta alle news.
Volendo mandare un messaggio al Newsgroup alt.hackers bastera` sostituire
i punti con dei trattini e aggiungere l'indirizzo del gateway (ad esempio
cs.utexas.edu) quindi il risultato sara` [email protected] al quale
manderemo il nostro messaggio tramite remailer.

Aggiungiamo ora alcune informazioni per completare il capitolo.

Sul Web esistono vari siti per FakeMail che non registrano IP Address. Uno
molto veloce e` (al momento in cui si scrive) MailMan al seguente indirizzo:
http://www.nettex.com/~thecap/

Per quanto riguarda la posta anonima tramite remailer, ne esistono anche sul
Web. Per chi preferisse le Form ai programmi di posta elettronica bastera`
cercare, come detto prima, dei remailer usando i motori di ricerca.
Un indirizzo tra i piu` affidabili: http://www.replay.com/remailer/

NOTA: questi siti sono attivi non per arrecare danni, ma per fornire un
servizio a quanti vogliono preservare la propria privacy elettronica.
Abusandone potreste mettere voi nei guai, o causare la chiusura del servizio.
Inoltre molti remailer possono negarvi l'accesso al servizio in caso di
proteste da parte di terzi. In altre parole, usate il cervello...

 

 

Come falsificare una mail

ATTENZIONE: in questo documento vi verrá spiegato tra l'altro come spedire messaggi di posta elettronica falsificando il campo From :, tuttavia tenete presente che, come verrá documentato, in realtá l'host tramite il quale spedite il messaggio conserva un campo MESSAGE IDxxxxx nel quale sono dettagliatamente riportati i dati reali (ora e IP) di chi scrive il messaggio.
Ovvero non avrete mai la garanzia completa dell'anonimato, qualora pensaste di utilizzare quanto segue per mandare messaggi minatori o simili.
Il contenuto di questo articolo puó dunque essere di qualche utilitá per capire meglio i meccanismi di trasmissione/ricezione della posta o per divertirvi con i vostri amici firmandovi ad esempio [email protected] :-).
Ovvero, se vi arrestano non ve la prendete con me! :-)

Chiunque abbia avuto a che fare con la configurazione di un programma per scrivere posta elettronica da Internet si sará reso conto che è assolutamente necessario al programma conoscere il nome di un certo SMTP server ovvero il server dedicato alle outgoing mail oltre ad alcune informazioni sull'utente.
Siccome tuttavia a noi utenti di Linux piace molto lavorare il piú possibile senza programmi che facciano da tramite tra noi e l'azione che vogliamo eseguire, vediamo in dettaglio cosa accade quando ci mettiamo in contatto con questo server.

SMTP SERVER: Quando deve spedire un messaggio di posta elettronica il nostro programmino (io ad esempio uso Pine) si collega alla porta 25 dell'SMTP SERVER e fornisce alcuni comandi che ora vedremo nel dettaglio. Proviamo dunque a collegarci alla porta 25 di un qualsiasi server SMTP, per esempio sibervision.com.

Riporto di seguito una sessione qualsiasi

telnet sibervision.com 25
Connected to sibervision.com.
Escape character is '^]'.
220 ESMTP www15.clever.net Sendmail 8.8.5/8.6.9 ready at Wed, 19 Mar 1997 19:54:47 -0500 (EST)
HELO default
250 www15.clever.net Hello swrm250-126.iol.it [194.21.250.126], pleased to meet you
MAIL FROM: [email protected]
250 [email protected]... Sender ok
RCPT TO: [email protected]
250 [email protected]... Recipient ok
DATA
354  Enter mail, end with "." on a line by itself
subject: Ma sei scemo che ti mandi i messaggi da solo??
in effetti mi sento molto solo :-)
.
250 TAA18303 Message accepted for delivery
QUIT

Vediamo un po in dettaglio cosa è successo...ovviamente le linee precedute da numeri sono le risposte dell'host a cui mi sono collegato.
Non appena entriamo nella porta 25 ci viene comunicato che in quella porta è funzione una versione di Sendmail, proprio il programma dedicato alla consegna di messaggi di posta elettronica;
tramite il comando HELO... ci presentiamo e molto cordialmente sendmail ricambia il saluto (250 www....pleased to meet you) A questo punto diciamo tramite il comando MAIL FROM: quale indirizzo va inserito nel campo From:, quello al quale poi verranno inviate eventuali repliche, dopodiche' con RCPT TO: diciamo a sendmail a chi deve recapitare questa mail e tramite il comando DATA inseriamo rispettivamente il subject del messaggio, il testo vero e proprio ed un punto da solo su una linea per comunicare la fine del messaggio.
A questo punto la linea 250 TAAA18303 Message... ci dice che il messaggio con TUTTI i dati di chi lo spedisce è stato memorizzato e verrá recapitato al piú presto

Bene, spedito il messaggio andiamo a controllare con Pine che cosa è successo:
Se ritiriamo la posta e diciamo a Pine di visualizzare tutti i campi vediamo quanto segue:

X-POP3-Rcpt: [email protected]
Return-Path: [email protected]
Received: from www15.clever.net (root@[208.5.1.1]) by iol-mail.iol.it
(8.8.3/8.6.12) with ESMTP id BAA02914 for 
; Thu, 20 Mar 1997 01:56:31 +0100
From: [email protected]
Received: from swrm250-126.iol.it [194.21.250.126] by www15.clever.net
(8.8.5/8.6.9) with SMTP id TAA18303 for [email protected]; Wed, 19 Mar 1997
19:55:40 -0500 (EST)
Date: Wed, 19 Mar 1997 19:55:40 -0500 (EST)
Message-Id: <[email protected]>
subject: Ma sei scemo che ti mandi i messaggi da solo??
in effetti mi sento molto solo :-)

ebbene abbiamo spedito una e-mail direttamente dalla porta 25 del nostro SMTP host!

È facile verificare che semplicemente cambiando alcuni dati in fase di impostazione possiamo spedire quella che viene comunemente denominata fake mail, ovvero messaggi "truccati di posta elettronica"...anziché ripetere la procedura esplicativa sottopongo semplicemente alla vostra attenzione il log di una sessione in cui ho spedito, sempre a me stesso, una fake-mail:

telnet sibervision.com 25
Connected to sibervision.com.
Escape character is '^]'.
220  ESMTP www15.clever.net Sendmail 8.8.5/8.6.9 ready at Wed, 19 Mar 1997 19:54:47 -0500 (EST)
HELO vediamo.che.succede.com
250 www15.clever.net Hello swrm250-126.iol.it [194.21.250.126], pleased to meet you
MAIL FROM: hey@funziona
250 hey@funziona... Sender ok
RCPT TO: [email protected]
250 [email protected]... Recipient ok
DATA
354 Enter mail, end with "." on a line by itself
subject: sembra carino, no?
ciao ciao
.
250 TAA18303 Message accepted for delivery
QUIT
221 www15.clever.net closing connection

E questo è al solito il risultato:

X-POP3-Rcpt: [email protected]
Return-Path: hey@funziona
Received: from www15.clever.net (root@[208.5.1.1]) by iol-mail.iol.it
(8.8.3/8.6.12) with ESMTP id BAA02914 for 
; Thu, 20 Mar 1997 01:56:31 +0100
From: hey@funziona
Received: from vediamo.che.succede.com (swrm250-126.iol.it
[194.21.250.126]) by www15.clever.net (8.8.5/8.6.9) with SMTP id TAA18303
for [email protected]; Wed, 19 Mar 1997 19:55:40 -0500 (EST)
Date: Wed, 19 Mar 1997 19:55:40 -0500 (EST)
Message-Id: <[email protected]>
subject: sembra carino, no?

ciao ciao

Come vedete questa volta "sembra" che la lettera sia stata spedita dall'host:

vediamo.che.succede.com

e che il mittente sia un certo:

hey@funziona

Ovviamente all'utente piú esperto non sfuggirá il fatto che in realtá accanto a:

vediamo.che.succede.com

si trova esplicitamente il nome di un provider che non coincide proprio con quel che vorremmo sembrasse, peró tenete presente che quasi mai si guardano tutti i campi di una mail, quindi per fare qualche scherzetto innocente andrá piú che bene !

Una ultima nota: in tutti i messaggi compare un identificatore di messaggio, ebbene tramite quello, facendone eventualmente richiesta al sysop, chiunque abbia spedito fakemail è rintracciabile, poiché in esso sono racchiusi data, ora e IP di chi si collega, ovvero tutti i dati necessari per decodificare la provenienza del messaggio.
Inoltre a seconda delle versioni di Sendmail che compaiono possono esservi alcune modificazioni; potrebbero per esempio comparire al posto del campo From un Apparently from o anche un Apparently to, tuttavia vale quanto sopra, cioé difficilmente si guarda a questi campi; in alcune implementazioni di Sendmail sono presenti anche i comandi di help, quindi una volta entrati alla porta 25 provate il comando HELP per vedere se è disponibile, ed eventualmente date un'occhiata alle possibilitá che avete.

FaKeMaIl


Come per gli altri protocolli di rete, anche per quanto riguarda l'smtp (che stà per Simple Mail Transfer Protocol) ci sono dei modi per sovvertire il normale funzionamento e plasmare un servizio più utile a noi ed al nostro modo di vivere.
Mai voluto fare uno scherzo ad un amico facendogli arrivare un messaggio di posta dall'indirizzo "[email protected]" (non whitehouse.com che è un sito porno eheheh) oppure spaventare qualche vostro nemico mandandogli una bella richiesta di presentarsi in questura dall'indirizzo, palesemente inventato, "[email protected]"????
Bhe tutto questo è possibile, basta solo mettere mano al telnet e sperare che il destinatario non sia così furbo da controllare gli header del messaggio, cosa che però non fanno in molti, e leggere il nostro IP, che però possiamo mascherare come spiegherò successivamente.
La prima cosa da fare è, come pare ovvio, far partire un client telnet, che è presente su tutti i sistemi operativi e se cercate bene è presente anche nella directory "c:\windows" del mitico "winny orsetto balordo".
Avete fatto partire il client telnet???? Allora aprite una connessione ad un server smtp a caso (negli esempi ci telnetteremo sul simpatico mail.tin.it) sulla porta 25.
Sotto linux basterà fare:
telnet mail.tin.it 25
Sotto windows invece inserite l'indirizzo nell'apposito campo, fate lo stesso per la porta e premete invio.
Continuando dovrebbe apparire una scritta del genere:
Trying 212.216.176.45...
Connected to mail.tin.it.
Escape character is '^]'.
220 fep14-svc.tin.it ESMTP server (InterMail vM.4.01.02.17 201-229-119) ready Tue, 11 Apr 2000 18:43:01 +0200
A questo punto il server è in attesa di essere salutato e voi rispondetegli con educazione:
helo tin.it
Potete il dominio che vi pare ma visto che siamo sul server di tin facciamogli questo piacere.
Lui risponderà:
250 fep14-svc.tin.it
Ricordate che la risposta cambia da server a server, spesso è un semplice "pleased to meet you"
A questo punto siamo connessi ed è ora di inserire i dati di destinatario e mittente.
mail from: <[email protected]> --> L'indirizzo dal quale proviene la mail
250 Sender <[email protected]> Ok
rcpt to: <[email protected]> --> L'indirizzo a cui inviare la lettera
250 Recipient <[email protected]> Ok
rcpt to: <[email protected]> --> Altro destinatario
250 Recipient <[email protected]> Ok
Dopo aver inserito questi campi viene il momento di inserire anche il messaggio vero e proprio cominciando con la parolina magica "data".
data
354 Ok Send data ending with .
Bella risposta vero??? Mha l'unica cosa che ci dice e di inserire tutto quello che vogliamo e concludere il messaggio con un bel "punto" su una riga vuota.
Inseriamo prima un paio di header:
message-ID: <[email protected]> --> L'ID del messaggio (falso)
Date: Wed, 05 Jan 2000 08:08:08 --> La data di invio (inventata)
From: isazi la bestia --> Il mittente come piace a noi
X-Mailer: WAE's mother 2.0 --> Il mio programma per inviare e-mail
To: O'mariuol' --> Il destinatario
Subject: Re: allora mangiati le orecchie --> L'oggetto del messaggio
Organization: CIA --> La mia crew
E poi il messaggio vero e proprio:
Attento il sistema ti vuol fottere ma non preoccuparti.
Echelon ti vuol fottere ma non preoccuparti.
Invece ricorda, stà sempre attento a non farti andare di traverso le nocelle americane.
Ci fotte la guerra che armi non ha,
ci fotte la pace che ammazza qua e là,
ci fottono i preti, i pope i mullah.
. --> Questo punto all'inizio di una riga vuota ci fà capire che il messaggio è terminato e può essere inviato
Adesso il simpatico smtp server risponderà:
250 Message received: [email protected]
E noi avendo finito il nostro lavoretto scriveremo semplicemente:
quit
E lui per magia:
221 fep14-svc.tin.it ESMTP server closing connection
Connection closed by foreign host.
Adesso è tutto finito, il messaggio e inviato e noi possiamo stare tranquilli.
Tutto quello che abbiamo dovuto fare è fingerci un semplice editor di e-mail, infatti tutto quello che fà ogni magico ed arcano programma che di solito usiamo è connettersi ad un server e pasargli gli argomenti esattamente come abbiamo fatto noi.
Ma così l'IP del mittente può essere scoperto.
Certo al massimo il 20% dei navigatori è a conoscenza del fatto che è possibile leggere gli header dei messaggi che gli arrivano (se non siete tra questi provate ad aprire il file dei messaggi con un editor tipo notepad o vi, oppure fate "view source" sul messenger o qualcosa di simili sull'outlook, che non mi ricordo come faccia perchè non l'ho mai usato, e scoprirete che tutto quello che voi avcete passato come argomenti all'smtp è scritto lì in bella mostra assieme al nostro caro IP) ma è sempre meglio lasciare il minor numero di tracce quando mandiamo un messaggio anonimo, altrimenti dov'è l'anonimità??
Come possiamo, senza dover spoofare il nostro ip e senza molta difficoltà, inviare un messaggio dove sia presente un altro ip al posto del nostro???
Proviamo a ragionare assieme.
La prima cosa che ci viene in mente è quella di sfruttare un paio di shell, connettendoci alla prima, poi alla seconda e infine al server smtp complicheremmo un po' le cose, ma non tutti hanno un paio di shell, o almeno non tutti quelli che stanno appena cominciando o vogliono semplicemente spedire questo messaggio anonimo.
Le soluzioni più semplici a questo punto sono 2, almeno secondo me, e cioè:
1) Connettersi da un altro computer con un altro abbonamento, meglio se da una postazione pubblica di un internet cafè;
2) Usare un wingate.
La prima non credo vada spiegata, mentre farò una rapida panoramica sulla seconda.
Il wingate (non il programma de LoSmercio) è un proxy per il telnet e come tutti i proxy fà comparire nei log del sistema a cui ci connettiamo (e nel nostro caso anche negli header della lettera che indicano l'ip di provenienza) il suo ip invece del nostro.
Ma come fare ad utilizzarne uno?
Prima di tutto cerchiamo in rete una lista di wingate pubblici, basterà inserire su un motore di ricerca la stringa "wingate list" per trovarne parecchi (certo non tutti funzionanti ma basta provare un po' per trovarne sicuramente uno buono), l'operazione successiva consiste nel connettersi in telnet ad uno di questi.
L'output del wingate sarà di questo tipo:
WinGate>
Subito dopo questo prompt dovete scrivere l'indirizzo del server di posta e la porta, come ho fatto qui sotto:
WinGate>mail.tin.it 25
Lui si connetterà al server lasciando il suo ip al posto del nostro; a questo punto basta seguire le indicazioni precendenti e spedire una semplice fakemail.
Unico problema potrebbe essere il non vedere l'output su schermo delle operazioni che facciamo; alcune volte infatti succede che noi usiamo tranquillamente il wingate ma appena ci connettiamo da lì sul server smtp non riusciamo a leggere ciò che noi scriviamo, mentre vediamo tranquillamente le risposte del server, in questi casi basta fare tutto con calma, la miglior cosa da fare è prepararsi già prima il documento e poi procedere con copia/incolla (ricordate che con il telnet non potete sbagliare perchè il tasto return non cancella; in caso di errori premente invio e ricominciate senza problemi da dove vi siete fermati).
Credo che come prima volta possa bastare vero ??? :)
Allora alla proxima :P

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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