<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Jaime A: punk - hardcore
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Luna

Sar� che a 21 anni ad alcuni membri della specie umana vengono afflitti da sindromi quali sete di avventura, desiderio di nuova vita e nuovi orizzonti, voglia di viaggiare, conoscere, imparare.
Sar� che dopo avere passato una settimana con Eos, notte e giorno a casa mia, il solo aprire la porta d�ingresso mi toglieva il fiato.
Sar� che il destino si � presentato sotto la forma di un avviso sulla bacheca dell�universit� recante la scritta: �Riaperto bando di concorso Erasmus per gli scambi di studenti con le universit� di Parigi, Lyon, Groningen, Vienna, Lipsia�.
Sar� che Parigi, la ville lumi�re, la cit� des artistes, da sempre esercita un fascino magnetico per il piccolo Jaime.
� Sar� perch� ti amo� come dice Nicola, quel pirla del mio nouvel co-inquilino, ogni volta che mi lascio andare a questi melanconici ragionamenti per �sar��.
Sar� per tutte queste cose, o per il numero enorme di coincidenze che guidano la vita, o per il destino che ci trascina in mille avventure che oggi mi trovo a Parigi.

La nuova avventura si chiama Paris, Universit� de la Sorbonne, quartier latin. La nuova avventura � fatta di incontri vorticosi, di erre moscie, di 3 coinquilini, tra i quali Nicola, la simpatica canaglia di cui gi� ho citato un perla d�intelligenza. La nuova avventura ha per epicentro un appartamento grande quanto la mia tana italiana; la differenza � che a Parigi mi costa il doppio e ci viviamo in 4!

La scena cui assisto � abbastanza singolare ma molto rappresentativa di questi miei primi giorni a Parigi. Si svolge nella ridotta cucina dell�appartamento in cui vivo e ne coinvolge tutti i magnifici abitanti, ovvero:

Imane ragazza dalle origini magrebine da qualche mese compagna di Nicola, nella veste di Furiosa Indefessa (caz vuol dire indefessa?);
Wisdane sua sorella di 2 anni pi� grande, nella veste di Sadica Aguzzina;
Nicola nella veste di Capro Espiatorio;
Jaime nella veste di Narratore e/o di Jaime;
Il Campanello nella veste del Campanello.

 

Nicola: -Buona sera� Salut Jaime, cosa leggi?

Jaime: - Il simpatico programma del corso di letteratura. Mi ci � voluto un giorno per leggerlo tutto� miss� che ci impiego anni per studiare tutta sta roba.
Nicola: - L�ottimismo � il tuo forte vedo. Wisdane, ancora usi il piatto preferito di Imane. Merde, lo sai quanto ci tiene, cambialo, prendi quest�altro!
Wisdane: - Che sar� mai, un vecchio piatto di puffetta e puffo poeta. Finisco di mangiare, lo lavo e lo sistemo.
Nicola: - No, no, no! Cambi piatto subito, ed io lo lavo e lo sistemo, prima che arrivi Imane. La conosci, sai quanto si incazza per queste cose. Sbrigati � qua sotto a fare spese. Dai che arriva!
Wisdane: - Non fare il bambino, lasciami in pace!
Campanello: - Driinnn
Nicola: - Svelta dammi il piatto! Ora arriva!
Wisdane: - Piantal�

Narratore: La lite tra i due va avanti per un paio di minuti ancora, fino a che la porta della cucina si apre. Proprio in quel momento Nicola riesce a strappare il piatto a Wisdane e se lo fa miseramente sfuggire di mano lasciando che cada rovinosamente sul pavimento con gran spreco di schegge e frantumi. Dalla porta della cucina si affaccia Imane che vede il suo uomo, Nicola, mandare in pezzi un oggetto che mai avrebbe voluto vedere nemmeno scalfito. L�unico oggetto che si porta dall�infanzia con tanto affetto. L�oggetto che pi� le ricorda i genitori. Ora in comodi pezzi da un cm2 l�uno.

Imane: - �
Nicola: - �
Jaime: - Vedo che il dialogo tra voi non manca! Bene perch� il dialogo � alla base di ogni rapporto!

Narratore (ovvero il pensiero di Jaime): - Jaime sei un idiota, stai zitto.

Imane: - Stronzo!! Sai che nessuno lo doveva toccare quel piatto! E tu decidi di romperlo! Stronzo!! Adesso sai che faccio?!?!

Imane scatta fuori dalla cucina e si dirige pericolosamente nella stanza mia e di Nicola. Tutti e tre la seguiamo preoccupati perch� i suoi intenti sfasciatori appaiono fin troppo chiari. Come mi affaccio alla porta vedo Nicola che, con uno scatto felino ed una presa da orango, riesce a bloccare la sua chitarra proprio mentre quest�ultima sta per abbattersi su di un innocente lettore CD per mano di una piccola e deliziosa ragazza fuori di s�. C�� da dire che il condominio avrebbe guadagnato parecchio silenzio, qualora i riflessi di Nicola fossero stati meno pronti.
Le due sorelle e l�assassino di piatti si spostano ululanti nella stanza delle ragazze; decido che non � affar mio, vado in cucina e mi apro uno yogurt da mezzo chilo.
Ma il litigio � presto sedato tant�� che i Wisdane, dopo pochi minuti, esce dalla sua stanza col pigiamone rosso in mano, segno che anche questa sera, dormir� al posto di Nicola nella mia stanza. Come in molte delle notti precedenti, le fatiche amorose dei piccioncini arrabbiati avranno tutta la privacy necessaria.

La serata finisce con una luna enorme che sembra sorridermi dalla finestra�mi sorride e mi dice che, in fin dei conti, litigare � una buona scusa per fare pace.
Mi sorride e mi fa pensare ad Eos.

Eos,
quel puntino oltreoceano
che � diventato
il tesoro
del mio petto

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