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| Risultati Finali della Stagione 2004 |
| LINKS DELLA STAGIONE 2004: |
| GENERALISSIMA: PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO UN NOME SOLO "TULLIONCE" Ebbene si ai due anni di dominio Venturama si sostituiscono due anni di dominio Tullionce: la replica ottenuta nel 2004 � forse ancora pi� sorprendente che quella del 2003 perch� costruita esattamente nello stesso modo: asta al grande risparmio, pochi nomi eccelsi, ma una media altissima di onesti ciclisti che non crollano mai...che sia il caso che iniziamo a prendere appunti?? La tripletta sarebbe un record veramente storico e penso che sia nell'interesse di tutti evitarlo il prossimo anno altrimenti siamo veramente di fronte al "Cannibale" dei Parassiti. La solidit� della Tullionce � encomiabile ed incredibile: vittoria al Giro d'Italia (Giro che toglie di scena la Cantine Pollo), 2o posto al Tour (Tour che segna indelebilmente le sorti della Gatoreddu che becca oltre 4 ore), 6o posto alla Vuelta (a denti stretti e con distacco comunque limitato) e 2o posto generale nelle 2HC (che tolgono di mezzo subito ad inizio stagione ed in maniera rocambolesca la Venturama, penultima a 1h e 26, distacco tutto accumulato alla Tirreno Adriatico). la sorpresa della stagione � il secondo posto della Yoghidis a 30 minuti, mentre Brioches riesce questa volta ad agguantare il podio ed evitare la medaglia di legno per appena 4 minuti, anticipando sul filo del rasoio e grazie alla Vuelta una splendida Luciampre al rientro. Ruggeur e Venturama si contendono il 5o posto (appannaggio della prima), mentre da qui in gi� i distacchi si fanno enormi (oltre le 3 ore) e significano una stagione da dimenticare per Tarallucci, Cantine Pollo, Rabo e Gatoreddu. Una menzione particolare per quest'ultima che deve pensare ad una rifondazione veramente radicale, visto che si � beccata oltre 5 ore e si � anche fatta superare da una squadra il cui DS non era neanche presente il giorno dell'Asta!!! Una parola sola: VERGOGNA A costo di sembrare di parte sottolineo solo una cosa: se G Glomser fosse veramente partito per quella benedetta Tirreno Adriatico (come da liste del giorno prima) la Venturama sarebbe arrivata tranquillamente al 2o posto della Generalissima....lo so che con i se ed i ma non si fa nulla...ma almeno cos� rimane per iscritto...... |
| GIRO D'ITALIA 2004: I RE SONO CUNEGO E TULLIONCE, MA E' ARISTOCRAZIA MINORE..... Si � concluso il Giro 2004, un Giro molto mediocre, mal disegnato da Castellano, con pochissimo spettacolo e come da un paio di anni succede un lotto di partente molto mediocre. Ci�nonostante l'abbiamo seguito divertendoci (anche se ha regalato pochi spunti di dileggio e di cronaca) anche grazie ad uno splendido DS della Ruggeur che in veste di "internet cronista" ci ha tenuti aggiornati costantemente. In generale ribadisco che un Giro con 9 vittorie di Petacchi non sta n� in cielo n� in terra. Non � possibile avere 15 tappe pianeggianti, soprattutto se si considera l'altimetria della nostra adorata penisola piena di colline e mezze montagne. A posteriori si pu� solo pensare ad una combine tra la Fassa e Castellano per regalare questo record a Petacchi, record che personalmente reputo abbastanza insignificante. Un errore l'abbiamo fatto tutti quest'anno per�: non avere scelto velocisti nei nostri ranghi. Petacchi alla fine ha regalato oltre 10 minuti di abbuoni, ma quasi tutti noi continuiamo ad intestardirci sul reclutare corridori minori alla perversa ricerca ci fenomeni che non esistono. Ma che uno Zanotti o un Fred Rodriguez facevano veramente cos� schifo a tutti? Forse dovremmo rivedere le nostre strategie di asta. La sorpresa c'� stata ed ha premiato Tarallucci: quanti di noi avrebbero mai messo 100 lire sulla vittoria di Cunego? E' il secondo anno che il DS della squadra campana d� fiducia al baby prodigio e quest'anno � stato ricompensato oltre ogni pi� rosea aspettativa. La sua vittoria � stata netta, ha esposto tutti i limiti di Simoni e probabilmente apre le porte ad una nuova era nel ciclismo italiano: il dopo Pantani potrebbe essere qui! Una cosa � certa Simoni � alla ricerca di una nuova squadra, a meno di grosse (e molto imprevedibili) soprese al Tour di quest'anno. Altra sorpresa � stata la tenuta, la grinta e la tenacia di Nonno Gontchar che dopo anni di piazzamenti nei 10 strappa un podio veramente insperato. Vestire la casacca della Ruggeur gli ha fatto molto bene e secondo me ha anche aperto le porte al nostro DS al mercato femminile russo. Non mi meraviglierei di vedere nei prossimi mesi splendide cosacche varcare i nostri confini alla ricerca del pennellone. |
LE TOUR DE FRANCE: Arriva la sesta di Lance e la quarta di Brioches.... Complimenti si' alla Brioches che ha vinto alla grande un Tour di una noia mortale, ma secondo me il vero vincitore rimane Tullionce che e' veramente indistruttibile che avrebbe potuto schierare a tre a tre sempre una validissima Tullionce B e C... Veniamo al Tour: e' stato veramente terribile, forse uno dei peggiori dell'ultimo anno. Almeno nel passato qualche attacco (Mayo, Ullrich, molto timidi ma anche Beloki) c'era stato, quest'anno il nulla, la pochezza piu' assoluta. Ullrich si scioglie sempre al sole, Basso dovra' aspettare che si ritiri Armstrong...ma a me non esalta neanche un po' (terribile il fatto che quando arriva in montagna con Armstrong non riuscisse a fare neanche le volate...ricevuto in DONO la prima tappa da Armstrong, quando questi ha deciso basta regali non si e' mai neanche alzato sui pedali per tentare volata ai 150m...orribile) Tour conferma tra l'altro la pochezza e insignificanza del ciclismo italiano...squadre che definire mediocri e' fare un complimento, capitani lasciati soli sui cavalcavia...provate a pensare al Giro avevamo fenomeni come Zampieri, Mazzoleni, Sella, Patxi Vila, Bertagnolli e Stangeli che rimanevano in montagna coi capitani, al Tour neanche gli stessi capitani resistono piu' di 5km. Diversa velocita', diverso agonismo...secondo me qualsiasi dei primi 10 del Tour avrebbe vinto con 20 minuti il Giro di quest'anno. Simoni e' vergognoso sia come ciclista che come persona, Caucchioli un fantasma che celebra quando arriva nei 15 e non lancia piu' una fuga neanche a pagarlo, Basso gia' commentato, lasciamo stare una penosa Fassa, forse il piu' degno di nota e' stato proprio Simeoni che almeno a rompere le palle ci prova. Gli spagnoli: Heras chi l'ha visto, IGDG e' un comprimario, l'Euskaltel non si e' mai vista (serviva Laiseka secondo me), la Banesto insignificante (Aitor Osa cosa e' venuto a fare?)...Insomma il Tour rimane una corsa che la US Postal continua a controllare ridendo e questo rovina proprio tutto...cambiano i gregari ma non cambia il risultato. |
| VUELTA DE ESPANA: Vince finalmente la Venturama ma Tullionce � inavvicinabile!!! Ebbene s� � stata di gran lunga la corsa a tappe pi� interessante, avvincente, e sul filo del rasoio della stagione 2004. Fughe, attacchi, leaders in crisi, scandali doping, pesce andato a male (che ha decimato la TMobile, ma non la Tullionce purtroppo) emozioni insomma a tutto andare in un percorso veramente distruttivo e sfiancante come non si vedevano da anni (forse forse addirittura esagerato con tutte quelle tappe di montagne che non finivano mai). Alla fine ha prevalso ancora Heras, ma ad essere sinceri forse meritava la vittoria Santi Perez, che se non avesse person qualche minuto di troppo nelle tappe iniziali (quando ancora non puntava alla CG avrebbe portato a casa l'allora abbastanza in scioltezza). Complimenti vivissimi anche a Mancebo (giustamente definito e votato dal Ruggio come MVP dell'anno) che chiude sul podio (mi chiedo io � il primo della sua carriera in un Grande Giro??) e a Valverde che riesce a chiudere la gara al 4o posto nonostante qualche giorno di crisi fisica a causa di una caduta. Nei 10 entra anche un prodigioso CARLOS (lo scrivo maiuscolo a beneficio del nostro Ruggio) Quesada, mentre si segnalano anche i due grandi esclusi di Brioches e Venturama e cio� Ferrio 17mo e Lara 14mo. Una veloce menzione per gli italiani: alla fine Garzelli � 11mo, mentre Cunego (che come previsto non abbandona ma tiene duro fino alla fine) � 16mo. La vittoria della Venturama � soprattutto frutto di una splendida fuga di Zaballa (eroe vero) e di una certa solidit� in montagna, solidit� che a onor del vero si immaginava (o almeno il patron immaginava) maggiore alla partenza della corsa. La Brioches � seconda a 17 minuti, e il sorprendente Yoghidis 3o a 18. Ruggeur chiude al 4o posto sotto la mezz'ora, precedendo di poco Luciampre e la incredibile Tullionce che chiude a denti stretti al 6o posto a 43 minuti di distacco. RaBo chiude la generale all'ultimo posto con un distacco di 1h 29 minuti. |
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