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Dove
se ne parla:
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Teoria
della visione
La
nuova teoria della visione di Galileo contiene sia ipotesi sul comportamento
della luce nel cannocchiale, che ipotesi sul comportamento dell'occhio
umano in circostanze eccezionali (ipotesi che contraddicevano le credenze
degli intellettuali del Seicento).
Per la comprensione del telescopio, occorreva risolvere due questioni:
- la prima,
di fisica pura, riguardante la conoscenza delle reazioni dell'occhio
e del cervello, fino allora sconosciute, nel caso dei mezzi rifrangenti;
- l'altra
di tipo psicologico, concernente una conoscenza delle cose viste
attraverso una lente, in quanto c'era la credenza, in accordo con
la teoria aristotelica della conoscenza, che i sensi, utilizzati in
condizioni anormali, forniscono risposte anormali.
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