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FANTASTICOPINO...
serramenti:le finiture
L'alluminio pur essendo un materiale che resiste meglio di
molti altri al fenomeno della corrosione proprio perché già in
modo naturale a contatto con l'aria tende a formare un sottile
strato di ossido estremamente duro, deve comunque essere
sottoposto a trattamenti di finitura affinché mantenga una
lucentezza ed un aspetto compatibili per gli usi di tipo
architettonico cui è destinato.
Il trattamento fino ad oggi più diffuso e che garantisce al
meglio le peculiarità del materiale e senz'altro quello dell'anodizzazione,
si tratta di un processo di tipo galvanico svolto in appositi
stabilimenti in cui le barre di profilato in alluminio, dopo i
trattamenti di spazzolatura meccanica più o meno fine a
seconda del tipo di brillantezza che si vuole ottenere,
vengono immersi in vasche successive per le operazioni di
sgrassaggio e satinatura chimica per poi passare alla fase di
anodizzazione (anodo è il polo positivo a cui sono collegati i
profili), che avviene in una vasca in cui da una particolare
soluzione elettrolitica si liberano atomi di ossigeno che a
contatto con l'alluminio formano uno strato di ossido (Al2O3)
che grazie ad una porosità dello strato raggiunge uno spessore
più elevato sviluppandosi verso l'interno del materiale fino a
raggiungere lo spessore preventivato, che nei profili
commerciali raggiunge uno spessore di circa 10-15 µm (micron).
Poi avvengono le fasi di colorazione inorganica (in genere per
le colorazioni bronzo e oro) e quella importante del fissaggio
che chiude i pori dello strato di ossido rendendolo compatto
ed inerte. In questo modo il materiale è in grado di resistere
all'attacco degli agenti atmosferici grazie alla durezza di
questo strato che raggiunge la stessa durezza del corindone,
una delle pietre naturali più dure. Altri metodi di
colorazione anodica sono l'elettrocolarazione, che permette
l'ottenimento di colorazioni nella gamma del grigio-bronzo,
testa moro e il metodo di elettrocolorazione per interferenza
che consente di realizzare colori come il verde, blu, giallo e
rosso tutti sempre con la lucentezza metallizzata
dell'alluminio e con una grande durata e stabilità della
colorazione poiché interessa lo strato più profondo e più duro
dell'ossido.
L'altro metodo di finitura che oggi viene grandemente usato è
quello della verniciatura che permette una gamma vastissima di
colorazioni fra la gamma RAL, (nella figura sono riportati
alcuni dei colori più usati commercialmente) . Anche in questo
caso il profilo viene sottoposto al processo di pretrattamento,
costituito dalle fasi di sgrassaggio, satinatura acida,
cromatazione e risciacquo in acqua demineralizzata, necessarie
a garantire la massima protezione superficiale contro la
corrosione e la successiva aderenza della vernice. Aggancio
dei profili pretrattati, per la fase di applicazione con
speciali pistole elettrostatiche di vernici in polvere
poliestere atossica resistente agli agenti atmosferici
esterni. Segue la fase di cottura in forno (polimerizzazione)
alla temperatura di almeno 190°C per un tempo minimo di 30
minuti. Attualmente è possibile anche un sistema di
decorazione dell'alluminio che consente di riprodurre su
laminati e profilati le venature del legno, del marmo, e
qualsiasi altro motivo con la massima fedeltà con
trasferimento per sublimazione nello strato verniciato di
inchiostri atossici garantiti per esterni.

Una recente tecnologia PVD -Tecniche di rivestimento sotto
vuoto permette per gli accessori le finiture lucide metalliche
con ottime caratteristiche qualitative.
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