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FANTASTICOPINO...
LE ORIGINI.
L'alluminio è l'elemento metallico più abbondante sulla terra
e costituisce circa l'8,5% della litosfera o crosta
terrestre; tuttavia, non essendo un elemento abbastanza inerte
chimicamente, non lo si può trovare in natura allo stato
libero ma solamente combinato con ossigeno e vari minerali,
principalmente sotto forma di silicati e di ossido di
alluminio (Al2 O3 ).
Fra i silicati più noti il è il caolino, costituente
principale delle argille comunemente usate per le ceramiche.
Il minerale che contiene l'ossido, per circa il 50%, è la
BAUXITE; l'ossido puro cristallizzato è il corindone incolore
(cristallo che segue subito il diamante nella scala della
durezza), quando i cristalli di corindone sono colorati per
impurità metalliche si hanno: rubino, zaffiro, smeraldo -
topazio - ametista d'oriente.
L' alluminio deriva il suo nome da Alum, più tardi allume, che
è un solfato di alluminio da millenni conosciuto ed utilizzato
per la preparazione dei colori; trovò poi ulteriori
applicazioni come astringente per la cura della pelle ed alla
fabbricazione delle comuni matite emostatiche.
Fino alla metà del 18° secolo l'esistenza dell'alluminio come
metallo rimase però sconosciuta, fino a quando il chimico
tedesco Andres Marggraf usò l'allume per produrre il primo
ossido di alluminio od allumina. Questa scoperta fu importante
perché fornì la prova che l'allume conteneva un metallo
sconosciuto.
Solo nel 1825 Hans Cristian Oersted riuscì a produrre alcune
gocce di alluminio, le ricerche furono portate avanti da un
suo discepolo Freidirich Wohler, ma bisogna arrivare intorno
al 1840 perché si riuscissero ad ottenere delle piccole lamine
di alluminio che consentirono di poter stabilire le
caratteristiche di malleabilità e leggerezza di questo nuovo
metallo.
Nel 1850 l'alluminio era ancora prodotto unicamente in
laboratorio con procedimenti di riduzione dell'ossido che
dovevano compiersi in crogioli di platino ed usando il
potassio, molto costoso, così che il prezzo dell'alluminio
prodotto aveva un costo di gran lunga superiore a quello
dell'oro.
LA PRODUZIONE: METODO HALL - HEROULT
Il metodo finora usato anche se in seguito migliorato non
consentiva la produzione a carattere industriale ed occorre
arrivare al 1886 perché l'americano Charles Martin Hall
scoprisse il primo metodo elettrolitico pratico, per produrre
l'alluminio in forti quantitativi.
positivo di carbone (anodo) attraverso il
bagno fuso di allumina sciolta nella criolite; (un clorito di
sodio che si trovava solo in Groenlandia, la capacità della
criolite di solubilizzare l'ossido ne eliminava così la
costosa operazione di riduzione in sale); all'elettrodo
negativo di carbone (catodo) che era costituito dal crogiolo.
La corrente elettrica scomponeva l'allumina in alluminio
metallico che si depositava sul fondo del crogiolo ed ossigeno
che si combinava con l'anodo di carbone sviluppando monossido
o biossido di carbonio.
Questo metodo consentì la produzione in forti quantità ed a
costi bassi grazie anche agli enormi progressi che si erano
intanto venuti a creare per la produzione di energia elettrica
per mezzo delle moderne dinamo.
La casualità volle che nello stesso momento in Francia un
giovane scienziato, Paul Heroult, lavorasse in modo
indipendente per sviluppare un processo identico, pur non
essendo nessuno dei due a conoscenza dei rispettivi
esperimenti.
Le casualità non finiscono qui: i due scienziati erano nati lo
stesso giorno, brevettarono insieme le loro scoperte e
morirono lo stesso giorno!!
Così Hall ed Heroult ricevettero il brevetto ed il diritto di
sfruttamento rispettivamente il primo negli Stati Uniti ed il
secondo in Francia.
Più tardi venne dato il nome congiunto di Hall - Heroult a
tale metodo che, pur nei vari miglioramenti, è rimasto fino ad
oggi il sistema di produzione usato per la produzione
dell'alluminio.
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