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L’ultimo punto
conquistato lontano dal Penzo dai nostri
risale all’ormai lontano pareggio
di Firenze, e questo la dice lunga sul
nostro rendimento in trasferta, inoltre
ieri in Sicilia si affrontava la capolista,
ma la partita di Palermo lascia davvero
l’amaro in bocca. Il Venezia visto
al Barbera non è mai stato in partita,
la mentalità dei nostri ha deluso,
sembrava si ritenessero sconfitti in partenza,
mentre contro il club di Zamparini bisognava
lottare come, che contro tutti gli altri,
o magari di più. Le scelte del
mister Gregucci di far riposare i titolari
più affaticati in vista del derby
con il Treviso di domenica non è
stata ripagata dall’impegno dei
rincalzi. In particolare Grassadonia è
sembrato spaesato e spesso superato dai
suoi avversari. La considerazione che
il secondo gol di Toni, il quarto nel
computo totale, fosse da annullare per
un evidente fuorigioco del centravanti
non consola se non pensando che se davvero
torti e favori nell’arco di un campionato
si compensano allora magari a noi convalideranno
un gol un irregolare e magari decisivo
per conquistare la salvezza.
Nicola Mion
PAGELLE:
Soviero:
6,5 non ci fosse lui il passivo sarebbe
anche più pesante
Orfei:
5 spaesato, confuso ha problemi a coprire.
Grassadonia:
4 il peggiore della difesa ieri, gli avversari
lo saltano spesso con facilità.
Giubilato:
5 perde Toni in occasione del primo gol
lasciandolo staccare tutto solo ed insaccare.
Bianchi:
5 prestazione incolore.
Rossi:
5 corresse un po’ non sarebbe male.
Anderson:
5 gira a vuoto come una trottola.
D'Antoni:
5 chi lo ha visto?
Manetti:
5,5 cerca di dare ordine al centrocampo,
ma ci riesce di rado.
(1' st. Bovo):
6 esordio sfortunato per il risultato,
ma non per il suo impegno.
Parente:
4 elettrocardiogramma piatto.
(12' st. Babù):
5,5 porta vivacità, il che è
tutto dire.
Biancolino:
6- inconcludente, ma per colpe non sue.
(19' st. Poggi
): 6 prova a fare qualcosa e con un Palermo
che ormai lasciava giocare ha la possibilità
di mettersi in luce.
Gregucci:
5 la sua colpa non è aver lasciato
riposare i titolari, ma non aver motivato
a dovere chi è sceso in campo.
Nicola Mion |