Consigli parte 3

I TEST

Questo è il vostro campo di battaglia, ma l'arma vincente è la calma e la concentrazione, annotate tutti i vostri risultati su un taccuino e includete sempre i setup corrispondenti; alla fine avrete tutte le informazioni necessarie per capire cosa influenza le prestazioni del modello e in che modo.

Questa è la tabella che uso io:

DRAGSTER

10 CELLE

40 metri

E.T.

MPH

DRAGSTER

10 CELLE

20 metri

E.T.

MPH

Gear: 23/90

2,24"

58,96

Gear: 23/90

1,42"

49,78

Gear: 24/90

2,21"

60,65

Gear: 24/90

1,43"

51,48

 

I test su distanze inferiori ai venti metri sono pressoché inutili, dato che non consentono di valutare la prova ai fini del risultato finale, vi potreste trovare con un modello che scatta bene al via, ottenendo un buon tempo sui dieci metri, ma vi è impossibile capire se l'allungo del motore è sufficiente, oppure se l'alettone è troppo inclinato e frena il modello, e così via. Unica eccezione sono i test sui sei piedi* (1,83cm) che ci dicono come il dragster scarica la coppia del motore alla partenza; è il primo rilevamento da effettuare, e permette di impostare una regolazione di base che poi si affinerà attraverso test su distanze intermedie come i venti metri.

E bene mantenere un standard nei propri test, altrimenti si finisce con il falsare l'interpretazione del risultato e la messa a punto del modello risulterà confusa.

Modificate un solo particolare alla volta, ad esempio se il modello manca di velocità finale rispetto alle vostre previsioni, e pensate che ciò possa dipendere sia dal rapporto di trasmissione che dall'alettone troppo carico, provate prima ad aumentare di un dente il pignone e vedete cosa succede, se ciò non basta allora intervenite anche sull'alettone diminuendone un poco l'inclinazione. Non è escluso che nessuno dei due interventi porti un qualche miglioramento; provate allora ad usare un liquido per le gomme meno viscoso, guadagnando così in scorrevolezza.

Prima di una prova sulla distanza definitiva come i 40 metri fate sempre una breve accelerazione per valutare se il modello mantiene una traiettoria rettilinea, a questo scopo sarebbe utile utilizzare una batteria con 4 celle in modo da evitare rischi se lo sterzo non fosse ben centrato, in questo modo è possibile trimmare il modello mentre si muove, cosa altrimenti rischiosa usando la piena potenza, naturalmente se usate un regolatore elettronico non avete bisogno di questo stratagemma.

Come regola io uso provare il modello con un setup standard, alettone mediamente inclinato, rapporti non troppo lunghi ne corti e sulle gomme i liquidi che offrono la migliore aderenza.

Incomincio a eseguire una serie di prove su i 6 piedi, e cerco di arrivare al limite del modello per quel che riguarda lo spunto da fermo. Avendo l'aiuto delle fotocellule si riesce a ottimizzare i rapporti e l'aderenza, il tutto condensato in una decina di prove: prima fisso un tempo standard, con il setup fatto a casa, poi cerco di migliorare variando principalmente la lunghezza del rapporto; di solito eseguo tre prove consecutive per ottenere un risultato medio, dopodiché a seconda delle impressioni che ho ricavato osservando come si muove il modello, allungo o accorcio il rapporto un dente alla volta. In generale la tendenza e verso l'allungamento, anche perché se il dragster mantiene la brillantezza allo spunto, dopo potrà contare su un migliore allungo. Non è raro che un rapporto più lungo migliori pure la partenza, dato che si elimina il pattinamento iniziale, anche se il motore da l'impressione di essere meno cattivo.

Una volta ottenuto il tempo che è mediamente il migliore (ciò che ci interessa è la facilità nell'ottenere buone prestazioni) si può iniziare a provare sulla mezza distanza, ma se siete stanchi o non ne avete più voglia meglio tornare a casa; quando si guidano modellini da più di cento all'ora la concentrazione è basilare…a meno che non vogliate correre rischi.

I test sui venti metri sono decisamente divertenti, con dieci celle e un buon motore si possono superare gli ottanta all'ora in meno di 1,5 ", qui oltre al rapporto entra in gioco l'alettone, ma una cosa alla volta. Innanzitutto verificate che cosa viene fuori con il setup che avevate usato su i 6 piedi, dopodiché provate ad allungare di un dente il rapporto. La prestazione potrebbe migliorare o peggiorare, ma cercate di capire se alla fine della sua corsa il motore sembra salire ancora di giri, in caso positivo se la differenza nel tempo rispetto ai rapporti più corti è minima (anche a sfavore) mantenete il rapporto più lungo. Per ottimizzare ancora la prestazione provate a scaricare un poco l'alettone riducendone l'inclinazione, ma non troppo o rischiate di perdere aderenza. Cronometrate nuovamente il modello in questa configurazione e valutate il risultato, se avete perso stabilità non rischiate e ripristinate l'inclinazione precedente. E' naturalmente qui che le fotocellule danno il loro contributo, sapere la velocità d'uscita vi permette di valutare assai più a fondo la prestazione, spesso i tempi si assomigliano, ma è la velocità che vi convince definitivamente della bontà del setup scelto.

A questo punto dovreste avere un modello abbastanza ottimizzato, ma è la prova finale sui 40 metri che vi dirà se le vostre scelte sono quelle giuste, anche qui è possibile sperimentare con i rapporti e l'alettone, ma avendo già affinato il setup le modifiche saranno di piccola misura, anche se un piccolo miglioramento è sempre possibile.

Quando il modello ha finito la corsa fatevelo riportare dall'amico, tornare indietro serve solo a sporcare le gomme e scaricare le batterie, inoltre non potendosi raffreddare il motore difficilmente manterrà le migliori prestazioni. Se proprio non potete farne a meno fatelo a bassissima velocità e mantenendolo sul tracciato così non raccoglie sporcizia.

Nel drag racing la maggior parte del tempo si passa a provare il modello modificandone il setup di volta in volta, per ottenere le massime prestazioni che in gara possono garantire la vittoria, ma l'interessante è che è sempre possibile confrontarsi con i tempi ottenuti dagli altri, all'interno della stessa categoria, si ha così un punto di riferimento che fa da guida ai vostri sforzi.

* la misura americana dei sei piedi corrisponde in scala 1/10 al primo rilevamento che viene effettuato per i dragster veri, al fine di misurare la rapidità con cui il veicolo lascia la linea di partenza. Io personalmente mi attengo a questa misura, più che altro per avere un confronto esatto con i tempi che ottengono gli amici d'oltreoceano. Ma senza un sistema di cronometraggio automatico arrotondate la misura a due metri esatti, vi faciliterà le cose.

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