Per conoscere bene Barcellona la cosa più consigliabile è passeggiare
per La Rambla a qualsiasi ora del giorno o di notte se lo si preferisce.
Si tratta di un viale lungo quasi due chilometri, tra Plaza de Catalunya
ed il porto, che a suo tempo era un torrente. Sotto i suoi platani
orientali, colmi di uccelli, riposa o passeggia gente di tutti i tipi:
giovani e vecchi, poveri e ricchi, nativi o forestieri, perdigiorno e
"contemplativi". La Rambla è uno spettacolo costante dove tutti sono al
contempo attori e pubblico. Vi si risvegliano tutti i sensi: la vista,
l'odorato, l'udito, il gusto e il tatto. E' un viale molto sensuale,
molto vivo, mutevole, e per questo attrae tutti, li mischia, li confonde
e li eleva. La Rambla è unica ed è formata da cinque diverse "Ramble" e
due piazze ragion per cui bisogna usare il plurale, Las Ramblas. Il tratto
superiore è denominato Rambla de Canaletes. E' simile a una piazza con
posti a sedere; qui la gente si da appuntamento, ci sono capannelli per
discutere di polita, di calcio e della vita; si può bere alla fonte di
Canaleters per diventare barcellonesi (secondo la leggenda) ci si fa pulire
le scarpe dai lustrascarpe; si organizzano manifestazioni di tutti i
generi, di tipo rivoluzionario o rivendicativo; si va a mangiare o bere
qualcosa al "Canaletas" o al "Nuria" o al "Baviera". C'è poi la Rambla
dels Estudis, così chiamata perché a suo tempo qui c'era il cosiddetto
"Estudi General" o università. In ricordo di quell'epoca vi troviamo
l'Accademia delle Scienze, sul teatro Poliorama, degna di visita per i
saloni, per la biblioteca e per il gigantesco orologio del 1868. E'
detta anche Rambla degli uccelli, perché vi si trova un mercatino degli
uccelli ed altri animali come pesci e tartarughe e cani, e perché in
questa parte delle Ramblas il fragore dei passeri è molto forte. Di
fronte al teatro Poliorama c'è il cinema Capitol, molto popolare. Qui
ci sono hotels, come il Ramada Renaissance, dotato di un centro commerciale
ed il bell'edificio della Compagnia Generale delle Filippine, una delle
aziende di maggior tradizione del paese. Nel lato del Raval c'è la chiesa
di Betlem, gotica e barocca e, dalla parte opposta, il bel palazzo Moya,
restaurato di recente dalla Generalitat, con grandi saloni e dipinti
murali, dove si tengono numerose mostre. La rambla seguente è quella di
Sant Josep, detta anche de les Flors, perché qui ci sono le famose
bancarelle dei fiorai, che riempiono l'aria di profumo e l'ambiente di
colore. Il pittore Ramon Casas ed il filosofo Serra Hùnter si sono sposati
con due fioraie di questo mercatino. Ma il profumo di fiori non predomina
solo qui.
Gran parte dell'aroma proviene dal Mercato de la Boqueria, il più ricco
e animato della città. Si tratta di una piazza porticata - come Plaça
Reial - coperta da un enorme soffitto di ferro e vetro, che ospita decine
di bancarelle di verdura, di carne, di pesce oltre ai bar-ristorante,
il tutto molto bene esposto e dominato dalle voci allegre dei venditori,
dando vita così a uno dei luoghi più attraenti della città. In questa
Rambla ci sono anche negozi di tutti i generi e grandi edicole che vendono
giornali, riviste e libri, aperte fino a notte inoltrata. Nel palazzo
della Virreina, costruito da un vicerè di Spagna in Perù per la sua giovane
sposa, c'è la sede dell'Assesorato alla Cultura del Comune dove si tengono
importanti mostre di pittura e scultura. Tra questa rambla e la seguente
si apre la piazzetta detta Pla de la Boqueria che all'epoca fu il centro
della città. Vi si possono ammirare, sul selciato, un dipinto di Joan Mirò,
e, dall'altra parte, la bella casa di Bruno Cuadros, col dragone cinese e
gli ombrelli sulla facciata. Siccome non ci sono alberi questa piazzetta
è colma di luce e, nei momenti più tranquilli di colombe La Rambla de
Caputxins o del Centre è caratterizzata dai tavoli dei bar come "Opera",
"los Italiano", dove si và a guardare ed a essere guardati. Con i suoi
numerosi negozi ai due lati, la sua fontanella di ferro, la sua edicola,
i suoi venditori ambulanti di sigarette, questa è senza dubbio la Rambla
più ricca in quanto a spettacoli improvvisati: una donna che si diverte
bevendosi la bibita di un cliente seduto a un tavolo di un bar; un giovane
che fa degli esercizi di equilibrismo; un gruppo che rappresenta uno
spettacolo; un ubriaco che ripete il suo discorso...
Si possono trascorrere ore ed ore in questa Rambla, per vedere la gente
che passa, per godere un po' di sole invernale e della brezza estiva, per
vedere come entra e come esce la gente ben vestita del Liceo (Liceu) il
Teatro dell'Opera di Barcellona, dove non vengono rappresentate solo le
grandi opere di Wagner, Verdi o Mozart, interpretate da grandi cantanti,
ma anche concerti, balletto e, in alcune occasioni, opere teatrali; vi si
tengono inoltre le tradizionali feste di carnevale. Il Liceo, l'Hotel
Oriente (dove hanno pernottato personaggi famosi come Hans Christian
Andersen), l'Hotel Cuastro Naciones (che ospitò George Sand, Chopin,
Stendhal, Lizst, etc.), ed altri hotels e pensioni, i caffè i bar di altre
epoche e di adesso, ogni palmo di questa Rambla è colmo di storia locale
ed universale. Da questa Rambla si accede a Plaça Reail, eretta verso la
metà del secolo scorso (laddove c'era un antico convento) che fu, fino al
1900, la piazza della borghesia di allora, con le sue palme, la sua fonte
ed i suoi negozi di lusso, per poi diventare, nel secolo attuale, una
piazza popolare con birrerie e bar ed un pubblico variopinto, nel quale
non mancano gli emarginati. E' una piazza chiusa, con portici, dove vivono
gli artisti e dove ci sono negozi così curiosi come il Museo delle Scienze
Naturali, o l'Herbolario del Rey. C'è anche un "tablao" flamenco, una
bancarella di lustrascarpe e, le domeniche mattina, l'attraente mercato dei
francobolli e delle monete. Tra la Rambla del Centre e quella di Santa
Mònica si apre un'altra piazzetta, detta del Teatre, per via dell'antico
teatro Principal, diventano adesso cinema popolare e "frontòn".
In questa piazza si respira già l'ambiente dei bassi fondi che giunge dal
"Quartiere Cinese" e da via Escudellers. L'ultima rambla è quella di Santa
Mònica. La si distingue per la presenza della chiesa omonima, i bar di
dubbia reputazione, il tipico ristorante "Amaya", il Frontón ed il jazz-bar
Colón, oltre a Palazzo Marcò, sede della Generalitat (dove si tengono
interessanti mostre). In questa Rambla c'è un mercatino di oggetti a buon
mercato, e molti negozi di souvenirs nei pianoterra delle case. Qui si
nota già di più il vento e gli odori provenienti dal porto. Del porto e
dal Portal de la Pau si parlerà nel capitolo dedicato alla "Fachada Marítima".