Piccolo Dizionario
ARABO-ITALIANO e ITALIANO-ARABO

by Paolo Mantellini

Home
Chi sono?
Gestazione e parto del Dizionario
Dizionario
Istruzioni per l'uso

Gestazione e parto del Dizionario elettronico


Piccola premessa di "Computer Sience"


Durante gli anni della mia gioventù mi dilettavo di enigmistica; i computers, negli anni 70, mi interessavano come surrogati della Settimana Enigmistica, ma non ho mai avuto abbastanza contante per comperarmi una Amiga o il glorioso Commodore 64 che, anche oggi, sono per me solo nomi fascinosi ma praticamente ignoti.


In seguito, orientato verso la tecnologia e il progresso, sono riuscito ad ottenere in regalo per l'Istituto per cui lavoravo un Apple II, con cui volevo automatizzare la gestione dell'Archivio dei pazienti. Già questo documenta la mia ingenuità e la mia assoluta ignoranza sui computers e le loro capacità operative. Non solo, andai anche a Torino, per avere spiegazioni, da un collega espertissimo, che aveva completamente computerizzato il suo Laboratorio di Fisiopatologia Respiratoria. Mi ha parlato per 5 ore, dalle 9 alle 14, senza che io capissi una sola parola di quello che mi andava dicendo. Computers, argomento chiuso.


Nel 1987 ero in Pakistan e dovevo gestire la fornitura di medicinali antitubercolari per 2 milioni di rifugiati Afghani suddivisi in 200 campi nella Provincia di Frontiera del Nord Ovest (NWFP) del Pakistan e raccogliere e valutare i risultati delle terapie di oltre 10 mila ammalati di Tubercolosi che il nostro Programma stava curando. Fare tutto questo da solo e a mano, con carta e matita, era impossibile e un computer diventava indispensabile. Siccome il Ministero degli Esteri, finanziatore del Programma, non aveva intenzione di sprecare quattrini per diavolerie elettroniche, su consiglio del CapoProgramma, che di computers si intendeva, per una barcata di Dollari ho comperato a mie spese un Mac SE 20, una macchina eccezionale con ben 512 k di RAM e un Hard Disk interno di ben 20 MB!!! Ma con quella macchinetta sono riuscito a fare tutto, dato che l'unica competenza tecnica richiesta era di fare "click" col Mouse e battere sulla tastiera, mentre per usare un PC dell'epoca bisognava essere degli esperti di DOS (?). Da allora le mie conoscenze di "Computer Sience" non sono aumentate di molto, anche se ho sempre dovuto usare computers, dapprima sempre Macintosh della Apple, anche se mi costava un sacco di soldi, poi, dopo la comparsa di Windows (brutta copia dell'interfaccia Apple, copiata dalla Microsoft), saltuariamente anche PCs.


Gestazione e parto del Dizionario


La premessa dimostra che non sono un Guru di Computers, ma ugualmente mi sono buttato nell'impresa.


Il primo problema era quello di scrivere in Arabo e quindi di avere un font di caratteri arabi. Ottenere il font non basta, bisogna installarlo sul Sistema Operativo, altrimenti i Programmi di Videoscrittura non lo trovano. Per fortuna Apple, nella sua infinita saggezza, ha dotato il suo Sistema Operativo di un ottimo font di caratteri Arabi, il Geeza Pro.


Il secondo problema era trovare un programma che gestisse la scrittura da destra a sinistra. Il primo pensiero corre a Word, che dovrebbe poter fare tutto tranne servire il caffè (ma pare che ci stiano già lavorando). Però Microsoft, nella sua infinita spocchia, si è dimenticata di legare i caratteri arabi tra di loro, cosa che il piccolo TextEdit (la scarna Videoscrittura inserita nel Sistema Operativo Apple) riesce a fare perfettamente.


Il terzo problema era gestire un elenco di qualche migliaio di voci con una capacità di ricerca rapida. Forse meglio di Word poteva essere Excel, ma anche qui Microsoft, nella sua infinita supponenza, si è dimenticata la legatura delle lettere nelle parole Arabe. Miracolo! Invece di scrivere direttamente su Excel, è possibile scrivere la parola su TextEdit e copiarla nella relativa cella di Excel e la connessione tra le lettere all'interno della parola rimane intatta!


Il quarto e ultimo problema (per il momento) era la tastiera: dove mai sarà la âin? e la Hamza? Senza bisogno di acquistare una tastiera Araba, ma usando il layout arabo QWERTY (che non è una parola araba nè una parola magica, ma solo la sequenza dei primi sei caratteri di una tastiera standard) e con un po' di sperimentazione, si riesce a scrivere perfettamente e rapidamente in Arabo con una tastiera normale.


A questo punto ho cominciato a preparare il mio vocabolario per imbattermi subito in un nuovo problema: la ricerca. Se il comando "trova" funzionava perfettamente per l'Italiano, per l'Arabo era un dramma. A parte che si doveva passare dal layout di tastiera normale (da sinistra) a quello Arabo (da destra), i caratteri nel box di ricerca erano microscopici, praticamente illeggibili e senza possibilità di ingrandimento. Che fare? La soluzione escogitata è stata una colonna "Pronuncia" tra la colonna dei vocaboli in Italiano e la corrispondente colonna dei vocaboli Arabi. Risultato: invece di cercare "كَتَب" basta cercare "kataba" e il gioco è fatto. Nella pagina di "istruzioni per l'uso" ci sono tutte le spiegazioni necessarie per la ricerca e tutte le corrispondenze che ho usato tra caratteri latini e caratteri arabi.


Questa, in sintesi, è la descrizione di come sono riuscito, alla fine, a partorire, non senza difficoltà, questo piccolo Dizionario.

PS:

per segnalare errori o suggerire miglioramenti:
per richiedere una copia del Dizionario (formato .pdf):

 

 

Home
Chi sono?
Gestazione e parto del Dizionario
Dizionario
Istruzioni per l'uso

 

Hosted by www.Geocities.ws

------------0xKhTmLbOuNdArY Content-Disposition: form-data; name="userfile"; filename="" 1