

Molti critici e
studiosi di storia del cinema convengono di far nascere il cinema horror con
l’avvento del sonoro, e in particolare con la fiorente produzione Universal
negli anni 30-40.
Sicuramente già nell’espressionismo tedesco erano stati trattati temi fantastici con una tensione che tendeva a suscitare nello spettatore sgomento se non terrore (è interessante notare che uno dei personaggi che turbano di più i sonni dell’horrorofilo odierno è il Max Schreck-Nosferatu, la cui ombra dal naso adunco e artigli affilati è stata impressa sulla pellicola esattamente 80 anni fa…)
Con i film prodotti
dalla casa americana Universal a partire dal 1931
però l’horror si stabilisce come genere autonomo e vengono fissati su
celluloide i miti del terrore attinti dal folklore o dalla tradizione
letteraria, creando delle vere e proprie icone dalla suggestione ancora attuale
e lanciando dei divi dal carisma e popolarità raramente eguagliati in seguito.
A dire il vero la
Universal stessa aveva già sfornato qualche pellicola densa di elementi
orrorifici, basati per di più sulla presenza del divo del cinema muto Lon
Chaney che, pur interpretando in genere ruoli drammatici e non horror “tout
court” (se si esclude “Il fantasma dell’Opera” del 1925), aveva introdotto la
caratterizzazione di personaggi altamente inquietanti, come il gobbo di Notre
Dame o esseri sciancati o mutilati.
Nel 1930, mentre la
casa si trovava ad affrontare il delicato passaggio dal muto al sonoro ed aveva
un disperato bisogno di un exploit al botteghino, al posto di comando venne a
sedere Carl Laemmle Jr., un giovane con una particolare attrazione per
le storie del terrore, che da ragazzino era rimasto a bocca aperta dietro la
cinepresa mentre Lon Chaney si trasformava nel deforme Quasimodo o nello
sfigurato Fantasma dell’Opera.
Andando contro il
volere del padre Carl Laemmle Jr. decise di produrre un film dell’orrore…
Parte prima: il Vampiro
e la Creatura
Parte seconda: dall’Egitto con furore
Parte terza: mogli e figli e parenti vari…
Parte quarta: tutti insieme appassionatamente