ELEZIONI USA - UPDATES
11/7/2009

Storica visita del presidente americano Barack Obama in Ghana.

La politica della mano tesa di Barack Obama prosegue in Ghana, ultima tappa di un tour mondiale che lo ha portato prima in Russia e poi al summit de L'Aquila. "L'Africa deve farsi carico del proprio destino", � andato a dire di fronte al parlamento ghanese, dove ha ricevuto un'accoglienza trionfale. E cos�, dopo lo storico discorso del Cairo di circa un mese fa, che ha aperto una nuova pagina nei rapporti tra Stati Uniti e mondo arabo, Obama -primo presidente afroamericano della storia- ha scelto di recuperare le proprie radici, in uno dei Paesi-simbolo della democrazia nel Continente Nero. Obama ha sottolineato come l'Occidente, in primis l'America, non debba essere considerato solamente come una fonte perenne di aiuto. Occorre rovesciare la prospettiva, ha lasciato intendere, passando dall'assistenzialismo alla vera partnership. Concetti che stanno alla base anche della nuova iniziativa di aiuti varata su iniziativa di Obama al G8, che inietter� nel sistema produttivo agricolo africano 20 miliardi di dollari in tre anni. Il presidente americano ha ammesso le colpe occidentali, legate soprattutto all'era coloniale, ma ha ricordato come alcune delle pi� recenti tragedie, quali il collasso dell'economia dello Zimbabwe o le guerre dei bambini-soldato siano da addebitare a responsabilit� interne. "Lo sviluppo dipende dal buon Governo", ha sintetizzato Obama, che nel pomeriggio ha visitato uno dei fortini usati quattro secoli fa dagli inglesi per la tratta degli schiavi verso l'America. Anche in questo caso, non � mancato il simbolismo.


24/6/2009

Le parole tanto attese alla fine sono giunte: "condanna" ed "seri dubbi sulla legittimit� delle elezioni".


Sono i termini utilizzati da Barack Obama ieri riferendosi alle elezioni iraniane. Obama ha soppesato attentamente ogni sillaba: ma non ha evitato una dura presa di posizione verso il regime degli ayatollah. Condanna per le azioni ingiuste ai danni dei manifestanti, cordoglio per le vittime degli scontri. Provocati, precisa Obama, da elezioni sulla cui legittimit� sussitono seri dubbi, in assenza di osservatori internazionali. Nelle sue parole � sembrata prevalere l'emozione, quando ha commentato il video della morte della giovane studentessa Neda: "spezza il cuore, c'� qualcosa di profondamente ingiusto in quelle immagini". Obama ha infine respinto le accuse provenienti da Teheran relative a supposte intromissioni occidentali: "la vecchia tecnica del capro espiatorio non funziona", ha detto. Ma � una tecnica che piace agli ayatollah: doppia e reciproca espulsione di diplomatici -negli ultimi due giorni- sull'asse Londra-Teheran, un fronte diventato ormai rovente. L'Iran ha indicato nella Gran Bretagna il gran burattinaio degli scontri. E ha lanciato segnali di avvertimento pure al segretario dell'Onu Ban Ki Moon. Intanto l'Europa � sempre pi� preoccupata: diversi Governi hanno convocato gli ambasciatori iraniani per esprimere preoccupazione, mentre il Ministro degli Esteri Frattini, commentando la mancata partecipazione di Teheran al G8 di Trieste, ha detto: "persa un'occasione per dare un contributo positivo".

18/6/2009


Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato ieri l'atteso piano per la riforma della finanza americana.

Una riforma senza precedenti, la maggiore dal 1929, per rimediare a quello che -parole sue- � stato "un fallimento dell'intero sistema". Cos� il presidente americano Barack Obama ha presentato nella East Room della Casa Bianca il piano per la riforma della finanza, primo passo necessario per adempiere alle promesse fatte durante lo scorso G20. Il piano si pone cinque obiettivi: promuovere una supervisione e regolamentazione delle imprese finanziarie; instaurare una supervisione dei mercati; proteggere i consumatori e gli investitori dagli abusi; fornire al Governo gli strumenti adatti per fronteggiare le crisi e incrementare gli standard di regolamentazione. Dagli obiettivi alle misure il passo � breve: tra le principali vi sono l'attribuzione di nuovi poteri alla Federal Reserve, la possibilit� per il Tesoro di assumere il controllo di imprese diverse dalle banche; la creazione di un'agenzia federale per la tutela dei consumatori e dei piccoli investitori; infine nuove regole per l'industria degli hedge funds, i fondi speculativi che hanno contribuito ad aggravare la crisi. Assume grande rilevanza soprattutto il ruolo della Fed, che avr� il potere di controllare qualsiasi istituzione finanziaria del Paese. Un potere che la render� una sorta di "superpoliziotto" della finanza. La proposta dell'amministrazione Obama, l'ultima di una serie di interventi anticrisi, passa all'esame del Congresso: l'obiettivo � l'approvazione entro l'anno, ma l'opposizione repubblicana promette battaglia.
M
O
R
E
U
P
D
A
T
E
S
L'
INCHIESTA
DI
SERGIO
NAVA
SUI
TEMI
DELLA
PRESIDENZA
IL MAXI
PIANO
ANTI
CRISI:
INTERVISTA
A
JOHN
TALBOTT

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