ELEZIONI USA - UPDATES
17/6/2009

Di Iran � tornato a parlare ieri il presidente americano Barack Obama.


''Spero che la autorita' iraniane faranno il passo giusto, per rispondere alle  voci e alle aspirazioni del popolo". Cos� il presidente americano Barack Obama ha ribadito ieri la propria opinione sugli ultimi sviluppi in Iran, evitando di prendere posizioni troppo esplicite per non compromettere il faticoso dialogo avviato con le autorit� di Teheran. Obama ha ribadito la ''profonda preoccupazione'' degli Stati  Uniti e della comunita' internazionale per le incertezze e le  violenze post elettorali. Ma il vero focus del presidente americano, ieri nell'incontro con il presidente sudcoreano Lee Myung-bak, � stata la sfida atomica lanciata da Pyongiang: "La Corea del Nord pone una grave minaccia al mondo", ha detto Obama, che ha ribadito come gli Stati Uniti faranno di tutto per impedire al regime di Kim Jong Il di possedere armi nucleari. Il presidente statunitense ha anche rivolto un appello alla comunita'  internazionale, affinch� aumenti le pressioni per lo smantellamento del programma nucleare nordcoreano. Fino ad inasprire se necessario le sanzioni - che peraltro hanno gi� ottenuto un giro di vite la scorsa settimana. Per Obama � dunque finita la politica del bastone e della carota, grazie alla quale Pyongiang ha finora estorto concessioni, creando ad arte crisi a ripetizione. "Ora romperemo lo schema", ha detto.

Obama ha anticipato il piano che il governo americano lancer� oggi, per modificare la rete di controlli sul sistema finanziario americano: "avr� l'effetto di snellire la regolamentazione", ha anticipato.

7/6/2009

"La Francia e gli Stati Uniti avanzano mano nella mano" sulla questione del nucleare iraniano, ha dichiarato il presidente francese Nicolas Sarkozy, al termine del bilaterale con Barack Obama. Ma ieri in Francia la visita del presidente americano ha avuto momenti estremamente evocativi.

Barack Obama riannoda nello sterminato cimitero militare di Colleville sur Mer, a pochi metri dalle coste della Normandia, il percorso di rievocazione storica iniziato il giorno prima nel campo di sterminio nazista di Buchenwald. E' davanti a 288 veterani dell'ultima guerra che l'uomo del cambiamento rende omaggio alla generazione che -parole sue- cambi� il corso della storia. Esattamente in quel punto, 65 anni prima, le truppe alleate -al prezzo di 10mila tra morti e feriti- posero le basi della successiva sconfitta del nazismo. Obama, come se tenesse in mano un libro di storia, ne sfoglia le pagine pi� drammatiche, mentre i soldati di allora le rivivono con la mente, fotogramma dopo fotogramma. E cos� l'emozione � al massimo, quando Nicolas Sarkozy consegna la Legione d'Onore a quattro reduci. Prima per� dice: "Rendo omaggio a tutti quei soldati. La Francia non li dimenticher� mai". Solo poche ore prima Barack Obama aveva vissuto la sua ennesima giornata da star, con centinaia di persone ad attenderlo a Caen, per il suo incontro bilaterale con il presidente francese. I due hanno manifestato piena sintonia sulla necessit� di fermare i programmi nucleari di Iran e Corea del Nord, mentre sul processo di pace mediorientale Obama ha ribadito di voler aprire seri negoziati entro l'anno tra israeliani e palestinesi. Unica, dichiarata divergenza: l'ingresso della Turchia in Europa, sul quale Parigi ribadisce il suo "non".
M
O
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U
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T
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S
L'
INCHIESTA
DI
SERGIO
NAVA
SUI
TEMI
DELLA
PRESIDENZA
IL MAXI
PIANO
ANTI
CRISI:
INTERVISTA
A
JOHN
TALBOTT

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