ELEZIONI USA - UPDATES
6/6/2009

"La Francia e gli Stati Uniti avanzano mano nella mano" sulla questione del nucleare iraniano, ha dichiarato il presidente francese Sarkozy, al termine del bilaterale con Barack Obama. Ma oggi in Francia la visita di Obama ha riservato un omaggio speciale.

Una cerimonia solenne, al cimitero di guerra americano di Colleville-sur-Mer, in occasione del 65esimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia, ha concluso la visita del presidente americano Barack Obama in Europa. "Il coraggio delle forze alleate ha cambiato il corso del ventesimo secolo". Fianco a fianco con il francese Nicolas Sarkozy, il britannico Gordon Brown, il canadese Stephen Harper, Obama ha parlato di fronte a 288 veterani di guerra. Quattro di loro hanno ricevuto dalle mani del presidente francese la Legione d'Onore, il massimo riconoscimento militare transalpino. Ma la giornata di Obama era cominciata gi� qualche ora prima a Caen: anche qui l'ennesimo bagno di folla, in un continente -quello europeo- che vive ancora la lunga luna di miele iniziata quasi un anno fa con lo storico discorso al Tiergarten di Berlino. Obama ha avuto un incontro bilaterale con Sarkozy, con il quale ha parlato soprattutto dei dossier iraniano e mediorientale. Sarkozy ha esortato l'Iran a cogliere l'opportunit� della mano tesa da Obama, affermando come Parigi e Washington abbiano una convergenza di vedute sul dossier. "Un Iran con la bomba atomica sarebbe estremamente pericoloso", ha rimarcato Obama, che ha ribadito la necessit� di superare l'attuale empasse sulla questione israelo-palestinese. Per questo Washington intende aprire seri negoziati entro l'anno.


6/6/2009

Prima della visita a Buchenwald Obama ha avuto un incontro bilaterale con Angela Merkel. Al centro dei colloqui la questione mediorientale.

E' stato il benvenuto della cancelliera Angela Merkel ad aprire la giornata tedesca di Barack Obama. Per lui un ritorno in Germania, a nemmeno un anno dallo storico discorso al Tiergarten di Berlino, quando l'allora candidato democratico alle presidenziali ottenne un'investitura di fatto da parte delle centinaia di migliaia di europei venuti ad ascoltarlo. Ieri a dominare l'incontro bilaterale � stato il tema mediorientale, un solo giorno dopo lo storico discorso del Cairo: Obama ha sottolineato come sia il momento di puntare alla pace in Medio Oriente, intravedendo gi� possibili progressi nel 2009. Ha lasciato pure intendere come la pace non possa essere imposta a nessuno, anche perch� le responsabilit� sono sia degli israeliani -che devono rispettare gli impegni presi con la road map- sia dei palestinesi, che devono smettere di incitare alla violenza. D'accordo con lui la cancelliera Merkel, che ha espresso il punto di vista tedesco sulla necessit� di costituire uno Stato palestinese. La prossima settimana arriver� nella regione l'inviato speciale per il Medio Oriente George Mitchell. E se sull'Iran il presidente americano si � detto pronto a un serio dialogo con Teheran sul nucleare, minore sintonia si � registrata con la Germania sulla questione dei detenuti di Guantanamo. Gli Stati Uniti vorrebbero affidare a Berlino nove iuguri, cinesi musulmani attualmente detenuti nella prigione cubana. Ma la Merkel, a tre mesi dalle elezioni, non ha voluto sbilanciarsi.

5/6/2009

"Benvenuto in Germania", Presidente Obama.

Cos� la cancelliera Angela Merkel ha accolto a Dresda il 44esimo presidente degli Stati Uniti, a quasi un anno di distanza dallo storico discorso di Berlino, dove l'allora candidato democratico alle elezioni presidenziali parlo di fronte a un mare di sostenitori entusiasti, venuti a sentirlo nel cuore del Tiergarten. Oggi ad accogliere il neopresidente americano c'era la cancelliera Angela Merkel, che ha definito il discorso di ieri all'Universit� del Cairo come molto importante. "Un punto di partenza per ricostruire le frazioni, per rimarginare le ferite e portare avanti,  accelerare, il processo di pace in Medio Oriente'', ha detto la Merkel, secondo cui c'� bisogno di una soluzione a due Stati. Obama ha ribadito che ora � il momento per giungere ad una soluzione di pace nell'area, basata su due Stati, e ha lanciato l'ennesimo messaggio distensivo all'Iran: siamo pronti per un serio dialogo con Teheran. E se sull'accoglienza dei detenuti di Guantanamo Obama ha affermato di non aver chiesto alla Germania alcun impegno preciso ad accoglierli, sul fronte economico Obama ha detto oggi di avere visto ''qualche progresso'' nei  tentativi di riportare la stabilit� a livello mondiale.
M
O
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U
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A
T
E
S
L'
INCHIESTA
DI
SERGIO
NAVA
SUI
TEMI
DELLA
PRESIDENZA
IL MAXI
PIANO
ANTI
CRISI:
INTERVISTA
A
JOHN
TALBOTT

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