ELEZIONI USA - UPDATES
7/5/2009

Barack Obama rilancia il patto antiterrorismo con i presidenti afghano e pachistano. Ma deve rispondere di una drammatica strage di civili in Afghanistan.

Stati Uniti, Afghanistan e Pakistan condividono l'obiettivo comune di ''sconfiggere Al Qaeda'': Barack Obama non ha lasciato dubbi, comparendo ieri in conferenza stampa con i leader Hamid Karzai e Asif Ali Zardari, sulla strategia necessaria per affrontare il problema terrorismo. Il fronte � quello scelto fin da subito dalla Casa Bianca per contrastare al Qaeda e i Talebani, e si snoda tra Kabul e Islamabad. Ma sullo sfondo, a rendere quantomeno tiepida l'atmosfera, c'era ieri la peggiore strage di civili in Afghanistan dal dopo-invasione. Teatro la provincia occidentale di Farah: oltre un centinaio le vittime, tra cui molte donne e bambini, in seguito ai bombardamenti aerei americani. Bombardamenti causati dai continui attacchi e dalle rappresaglie dei talebani, anche contro la popolazione civile. "Faremo tutto il possibile per evitare nuove vittime civili", ha promesso ieri Obama, dopo che poche ore prima il segretario di Stato Hillary Clinton aveva fatto mea culpa, esprimendo "profondo dispiacere" per il tragico episodio. Il vertice con i leader afghano e pakistano � stato ''estremamente produttivo'', ha detto Obama, secondo cui sul terreno servono pi� truppe e risorse. A breve saranno 60mila i militari americani impegnati, cui sommare i rinforzi Nato in vista delle elezioni. Bob Gates, segretario alla Difesa, � da ieri a Kabul per toccare con mano la situazione in vista dell'arrivo dei rinforzi. Ma non si � fatto illusioni. "I talebani vivono una fase di successo. Trattare con loro non sar� semplice", ha detto.

19/4/2009

Ha destato impressione, facendo il giro del mondo, la fotografia del presidente americano Barack Obama che stringe la mano sorridendo a Hugo Chavez, acerrimo nemico degli Stati Uniti nell'era Bush e fino a poche settimane fa poco tenero con lo stesso presidente afroamericano.

Ma certi scatti valgono pi� di mille parole, e certamente quello che ritrae Obama e Chavez assieme, con quest'ultimo nell'atto di regalargli un libro, ha segnato l'ennesima svolta. Prima col suo tour in Europa, ora col vertice in America, Obama ha continuato a scavare nel fossato che lo separa dall'era Bush: con Cuba gli Stati Uniti "puntano a un nuovo inizio", ha detto Obama ieri, rivolgendosi a un Raul Castro, che in precedenza gli aveva offerto la disponibilit� a parlare di tutto, purch� su base paritaria. Obama ha invitato il regime cubano a compiere dei passi in avanti, ribadendo al contempo la disponibilit� della nuova amministrazione al dialogo. Con Chavez anche una piccola gag, sul libro ricevuto in dono: "pensavo fosse stato scritto da lui", dir� pi� tardi il presidente americano. In realt� era opera di Eduardo Galeano. Un'altra settimana si avvia alla conclusione, durante la quale Obama ha rotto con Bush sull'ambiente e -parzialmente- anche sulle cellule staminali. Ha rivelato inoltre le tecniche di tortura della Cia, pur salvando gli agenti dalla punizione. Persegue, determinato, la tecnica della semina del dialogo e della trasparenza. Sperando che presto arrivino i frutti.

18/4/2009

L'inquinamento prodotto dall'uomo pone rischi per la salute: � una presa di posizione storica, negli Stati Uniti, quella arrivata da un'importante agenzia governativa.


Una svolta epocale rispetto alla presidenza Bush, un'inversione a U che non mancher� di influenzare la lotta al cambiamento climatico a livello globale. L'Agenzia per la Protezione Ambientale americana ha certificato che le emissioni di diossido di carbonio, i gas serra prodotti dalle attivit� umane, possono mettere a rischio la salute e il benessere dell'uomo. Una presa di posizione che -se a molti potr� apparire scontata- scontata proprio non � per la sua fondamenta�e valenza politica. "Un giudizio che non lascia spazio a dubbi", cos� definisce l'Epa l'evidenza che i gas serra non solo inquinano, ma sono pure prodotti dall'uomo. Una svolta clamorosa, se si considera che nell'era Bush l'Epa non considerava questi gas neppure inquinanti. Secondo l'Agenzia americana, il cambio climatico pu� accrescere i rischi di siccit� e alluvioni, pu� innalzare il livello dei mari, portare un numero maggiore di tempeste e ondate di calore, e allo stesso tempo minacciare le riserve d'acqua, l'agricoltura e la fauna selvatica. Posizioni molto vicine a quelle -anche recenti- dell'Europa, che forniranno una solida base scientifica alle prossime azioni legislative dell'amministrazione Obama. Norme per il taglio delle emissioni inquinanti sono gi� sul tavolo del Congresso, ma la stessa Epa, a breve, potrebbe avviare azioni amministrative per ridurre i gas serra.


M
O
R
E
U
P
D
A
T
E
S
L'
INCHIESTA
DI
SERGIO
NAVA
SUI
TEMI
DELLA
PRESIDENZA
IL MAXI
PIANO
ANTI
CRISI:
INTERVISTA
A
JOHN
TALBOTT

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