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LINEE GUIDA PER LA BUONA GESTIONE DEGLI INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO AMBIENTALE
Bozza di lavoro a cura di Luca Robustelli
SONO GRADITI CONTRIBUTI TECNICI
La Provincia, ha valutato positivamente gli interventi realizzati dall' ITAS e LEGAMBIENTE relativi alla prima fase del progetto di tutela e di ripristino degli habitat naturali per lincremento della fauna selvatica dellAzienda Agricola La Selva.
La Provincia intende incentivare, per quanto possibile, la valorizzazione ambientale di tutto il territorio anche al fine di fornire una presenza faunistica compatibile con le attività di ripopolamento e di prelievo venatorio.
In particolare, in attuazione del Piano Faunistico Venatorio, anche il Comitato di Gestione dell'Ambito Territoriale di Caccia n.°18 ha espresso lintento di erogare incentivazioni finanziarie finalizzate agli interventi di miglioramento ambientale e, pertanto, di realizzare la conservazione e il potenziamento delle risorse faunistiche, nonché di effettuare interventi di riqualificazione ambientale legati alla sosta della fauna selvatica e alla sua riproduzione.
PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI
In questa seconda fase del progetto risulta necessario evitare qualsiasi operazione colturale che danneggi i buoni risultati ottenuti fino ad oggi.
Gli operatori agricoli pertanto dovranno essere sensibilizzati e resi partecipi al programma anche con incontri finalizzati.
Si dovrà, comunque, raccomandare loro la massima attenzione nel corso delle lavorazioni agronomiche e in particolare dovranno:
- partecipare criticamente al programma proponendo miglioramenti
- partecipare al monitoraggio di tutta al fauna presente segnalando localizzazione, data e ora degli avvistamenti della fauna
- segnalare leventuale ritrovamento dei siti di riproduzione ai responsabili
- segnalare leventuale ritrovamento di piccoli o di fauna in difficoltà
- segnalare leventuale presenza di cani/gatti vaganti o altre situazioni anomale
- segnalare eventuali trappole o atti di bracconaggio
inoltre nei terreni destinati agli interventi di miglioramento ambientale si dovranno osservare le seguenti prescrizioni
- si dovrà effettuare a piedi il perimetro delle aree dove intendono effettuare delle lavorazioni agronomiche al fine di individuare transetti o piste per verificare la presenza di siti di cova
- si dovranno evitare le lavorazioni agronomiche così dette "al tondo" al fine di non chiudere la fauna selvatica, ma avviare la lavorazione dal centro, quindi effettuare la lavorazione della prima metà dell'appezzamento e prestando particolare attenzione ad eventuali piste che consentano lindividuazione dei siti di cova
- si dovranno, nel corso delle lavorazioni, mantenere sempre fascie di rispetto (non effettuare nessuna lavorazione superficiale) di 5 metri dai fossi. Queste fasce dovranno essere ripulite con il trinciatutto nella stagione invernale effettuando preventivamente lo scaccio della selvaggina eventualmente presente
- si dovrà pianificare lo sfalcio della vegetazione riparia dei fossi unitamente alla loro ripulitura nel periodo di dicembre - gennaio per evitare ogni interferenza con i periodi riproduttivi della fauna, oltre agli inutili intorbidamenti delle acque; con le stesse precauzioni pianificare il ripristino e/o la ripulitura di sorgenti e fontoncini
- si dovranno effettuare tutte le necessarie opere di manutenzione aziendale in periodi non dannosi per la selvaggina e in particolare la viabilità interna
COLTURE A PERDERE
Tipologia di intervento
Semina di cereali, ortaggi e/o leguminose in miscuglio appetibile dalla fauna selvatica su piccole superfici destinate esclusivamente all'alimentazione della fauna selvatica. Potranno essere utilizzate: segale, avena, orzo, grano, sorgo, erba medica, cavolo da foraggio, trifoglio, veccia e ortaggi da foglia ed altri stabiliti in accordo con l'Amm. provinciale.
Prescrizioni
Su tutta la superficie dedicata a qualsiasi tipo di intervento di miglioramento ambientale non devono essere utilizzati erbicidi e antiparassitari. Per favorire la massima efficacia dell'intervento si dovranno utilizzare consociazioni di colture cerealicole e foraggere/orticole. Preferibilmente, le aree destinate a ospitare colture a perdere dovranno essere a ridosso di aree alberate e corsi d'acqua, in zone riparate e di facile sorveglianza da parte di chi effettua l'intervento e possibilmente lontano dalle strade.
Durata
Le colture devono essere lasciate a disposizione della fauna selvatica per almeno 10 mesi dalla data del sopralluogo di verifica che andrà effettuato successivamente alla semina.
INCOLTO FAUNISTICO
Tipologia di intervento
Prescrizioni
Astensione di qualsiasi pratica colturale, lasciando la superficie a incolto. Tali aree devono avere una superficie minima di 1.000 mq. Le lavorazioni programmate non possono avere inizio tra l'1 marzo e il 31 agosto.
Durata
Il terreno deve essere lasciato incolto per almeno 12 mesi dalla data del sopralluogo di verifica.
RILASCIO DI FASCE DI PRODOTTO AGRICOLO
Tipologia di intervento
Si prevede il rilascio in piedi al momento della mietitura di una fascia di prodotto lungo tutto o parte del perimetro di un appezzamento omogeneo di larghezza compresa tra i 5 e i 10 metri.
Prescrizioni
Ritardo delle lavorazioni
Durata
Le fasce perimetrali oggetto dell'intervento non possono essere lavorate prima di 4 mesi dalla data del sopralluogo di verifica che andrà effettuato successivamente maturazione della coltura.
PERCORSO PER L'OSSERVAZIONE DELLA FAUNA
Tipologia di intervento
Progettazione e realizzazione di una serie di appostamenti per l'osservazione della fauna con cartellonistica didattica
Prescrizioni
Da realizzarsi nelle immediate vicinanze dei centri abitati per coniugare tutela diretta e divulgazione/sensibilizzazione. Localizzare gli appostamenti in posizioni raggiungibili senza arrecare disturbo o essere notati dalla fauna
Durata
Permanente
AREA UMIDA
Tipologia di intervento
Realizzazione di sistema di fitodepurazione delle acque reflue dell'Ente o Azienda e utilizzo delle acque post-trattamento per la realizzazione di aree umide per la fauna selvatica.
Prescrizioni
Monitoraggio della qualità delle acque reflue di origine
Durata
Permanente
SI RICORDA CHE SONO FINANZIABILI INTERVENTI DI:
- Mantenimento stoppie con contributi dalle 600.000 alle 700.000 £/Ha.
- Realizzazione di prati di leguminose con contributi di 1.200.000.£/Ha per l'impianto, 600.000 £/Ha per gli anni successivi più un contributo di 300.000 £/Ha per l'utilizzo della barra d'involo
- Coltivazioni a perdere con miscugli vari con contributi di 1.000.000 £/Ha.
- Rinuncia alla raccolta di porzioni di cereali o girasole con contributi in base alla produzione prevista
- Ricostruzione o mantenimento di siepi naturali e filari come divisorio degli appezzamenti di terreno con contributi per la realizzazione di 10.000.000 £/Ha e per i primi due anni di mantenimento pari a 1.000.000 £ /Ha.