| Danila Comastri Montanari | |
| GALLIA EST |
| TRAMA DEL ROMANZO |
| Nel 46 d.C la Gallia è perfettamente romanizzata, tanto che l'imperatore Claudio pensa di concedere a una parte dei suoi abitanti tutti i diritti dei cittadini romani e invia quindi in avanscoperta nella Provincia Narbonese il senatore Publio Aurelio Stazio, suo vecchio amico e investigatore dilettante. Ma nello stesso momento in cui l'illustre ambasciatore arriva ad Arelate, un delitto particolarmente efferato funesta la città: Irzio Trebazio, un membro della Curia violentemente contrario alla riforma, viene bruciato vivo in un capanno secondo un rito che echeggia quelli degli antichi sacrifici druidici. Del delitto viene accusato il giovane figlio ribelle di un notabile cittadino, ma Aurelio non ci vede chiaro e comincia ad addentrarsi tra i segreti dei culti sanguinari che la legge di Roma ha proibito.... |
| INCIPIT DEL ROMANZO |
Arelate, Gallia Narbonese, V giorno prima delle Idi di novembre Anno 799 ab Urbe condita (Arles, 9 novembre del 46 d.C.) La tettoia di paglia del capanno, rorida di pioggia, emanava un tanfo marcescente. Il romano rabbrividì, sentendo l'aria umida del fiume penetrargli nelle ossa. Tolse con un calcio stizzito una stuoia arrotolata e si appoggiò allo scaffale degli attrezzi, dando ostentatamente le spalle all'interlocutore. Era stanco, la mano gli doleva e lo aspettavano parecchie cose da fare, quella mattina: non c'era dunque ragione di protrarre più a lungo lo spiacevole colloquio. "Ma tu mi avevi promesso..." udì sussurrare. "Verba volant" disse freddamente, come lo zappatore che schiaccia senza riguardi un verme dannoso. Non vi fu risposta, soltanto un lungo sospiro. Il romano scostò di qualche palmo il traliccio per contemplare lo strato di foglie secche che andava accumulandosi sotto il frutteto: sarebbe stato piacevole vivere nella Provincia Narbonese, pensava: i tempi nuovi esigono idee nuove e la Gallia era uno sterminato campo d'azione, per un uomo in gamba. Gli mancò il tempo per capire che nessuno dei suoi progetti si sarebbe realizzato. Sentì il respiro mozzarglisi in gola e sprofondò nel buio dell'incoscienza. Morì senza vedere le fiamme, né la colonna di fumo nero che lo avvolgeva come in un sudario funebre. |
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