Danila Comastri Montanari
GALLIA EST

I sacrifici umani nella storia

Ifigenia condotta al sacrificio nell'affresco pompeiano della Casa del Poeta Tragico

 

Tutti i popoli, a un certo momento del loro sviluppo, hanno offerto sacrifici umani agli dei, sostituendoli in seguito con sacrifici animali: il momento di passaggio č riconoscibile in alcuni famosi episodi narrati dai testi antichi, quali quello della greca Ifigenia e del giudeo Isacco, salvati in extremis dalla morte sull'altare.

In Mesopotamia, alla morte del re, era uso uccidere le sue mogli e i suoi schiavi per seppellirli assieme a lui, in modo che potessero continuare a servirlo nell'aldilā: in alcuni di questi "pozzi della morte", l'atteggiamento in cui sono stati trovati i resti delle donne reali, fanno pensare che si dessero volontariamente la morte. In India il sacrificio delle vedove - noto come satee - č rimasto in uso fino all'avvento degli inglesi.

A Cartagine vigeva l'uso di offrire alla dea Tanit i primogeniti neonati delle grandi famiglie, bruciati vivi in un forno sacro.

L'Iliade cita diversi sacrifici umani, tra cui quello di Polissena, sgozzata da Neottolemo in memoria del padre Achille.

Il sacrificio di Polissena

Secondo Tito Livio, i romani stessi, che pure abolirono anzitempo simili riti, nel 1216 a.C, pressati da Annibale alle porte, seppellirono vivi due Greci e due Galli nel Foro Boario, in un luogo - detto oggi "doliola" per la presenza di alcuni vasi di terracotta - che, contenendo giā ossa umane, poteva giā essere stato deputato, nei tempi antichi, a simili sacrifici.

Cesare, nel "De bello gallico", riporta che le popolazioni celte indulgevano a sacrifici umani e Plinio ce lo conferma, aggiungendo che essi dovevano sempre svolgersi alla presenza di un Druido.

In America, i sacrifici umani e il cannibalismo rituale erano in uso presso molte popolazioni precolombiane, gli Aztechi innanzitutto - che strappavano il cuore della vittima durante un rito chiamato "la morte fiorita" - ma anche gli Incas, come testimoniano molte mummie di bambini uccisi con procedimenti del genere, trovate sulle Ande.

 

Il simbolo della dea cartaginese Tanit in un mosaico di Delo La mummia di una bambina sacrificata dagli Incas

 

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