La consacrazione

Saluto Alla Diocesi di Chieti-Vasto

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Sua Santità GIOVANNI PAOLO II
ha eletto Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vaso
Mons. BRUNO FORTE
del Clero di Napoli
 

L’ordinazione Episcopale sarà conferita da

S.Em.Rev.ma il Sig. Cardinale Joseph Ratzinger

Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede
E Decano del Collegio Cardinalizio nella Festa della Natività di Maria
 
 
Mercoledì 8 settembre 2004, alle ore 17.00
nella Cattedrale di Napoli
 
Saranno Consacrati:
S.Em.Rev.ma il Sig. Cardinale Michele Giordano
Arcivescovo Metropolita di Napoli
 
E  S.Ecc. Rev.ma Mons. Luigi Diligenza
Arcivescovo Emerito di Capua

 

Discorso al termine della celebrazione di  + Bruno Forte
Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto

Al termine di questa celebrazione, durante la quale mi è stata conferita la grazia dell'ordinazione episcopale che mi ha inserito nella successione apostolica e nel collegio dei Vescovi, desidero ringraziare Dio per il dono ricevuto, che va al di là di ogni mio merito e di ogni mia previsione. È veramente il Signore che ha guidato i passi della mia vita, tanto da poter dire con umile fiducia di aver riconosciuto e di riconoscere continuamente i segni della Sua presenza e della Sua gratuita misericordia per me. Al Padre celeste, a Gesù Cristo, luce della vita, allo Spirito Santo ogni onore e gloria: la mia vita sia tutta un canto di lode alla Trinità adorabile, eterno Amante, eterno Amato, eterno Amore.

Ringrazio il Santo Padre, Giovanni Paolo II, che ha voluto scegliermi per l'episcopato in maniera diretta e personale, dandomi la speciale certezza del compiersi della volontà di Dio per me: per questo, per tutti i segni di benevolenza che mi ha dimostrato e mi dimostra, il grazie e l'affetto immenso del cuore, uniti alla comunione più piena nel servizio apostolico.

Grazie ai Vescovi ordinanti: in primo luogo a Sua Eminenza il Card. Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Decano del Collegio Cardinalizio, che ha accettato di presiedere questa celebrazione. È tramite Lui che sono inserito in modo speciale nella continuità della successione degli Apostoli, e questo è per me motivo di particolare onore e gratitudine. Grazie ai Vescovi conconsacranti, Sua Eminenza il Card. Michele Giordano, Pastore della mia Chiesa d'origine, cui mi lega la comunione degli anni vissuti come Suo presbitero ed al quale esprimo anche la speciale gratitudine per l'accoglienza odierna in questa amata Cattedrale, e Mons. Luigi Diligenza, Arcivescovo emerito di Capua, cui devo tantissimo perché - dopo essere stato mio formatore quale Rettore in Seminario e Docente di Storia della Chiesa in Facoltà - è mio Padre spirituale da ben trentuno anni! Un grazie particolare poi va al mio Padre nella fede, il Card. Corrado Ursi, che dal cielo certamente gioisce di questo momento: egli è stato strumento della mia vocazione e Padre del mio sacerdozio; la Croce pettorale, che Gli fu donata dal Patriarca di Costantinopoli Dimitrios quando vi andò Legato di Paolo VI, e che Egli portò sempre con speciale amore, lasciata in eredità al Suo Segretario, l'amatissimo Mons. Mario Franco, è ora per volontà di quest'ultimo sul mio petto e accompagnerà il mio ministero episcopale sulle orme e l'esempio del grande Pastore Corrado!

Grazie a tutti i Cardinali e Vescovi che hanno voluto onorarmi della Loro presenza oggi, in particolare alle Loro Eminenze Silvano Piovanelli, Darío Castrillón Hoyos, Jorge M. Mejía e Walter Kasper, al mio Predecessore, il carissimo Mons. Edoardo Menichelli, al Presidente e ai Vescovi della Conferenza Episcopale Abbruzzese-Molisana, ai Vescovi Campani, e a tutti i Cardinali e Vescovi che da ogni parte del mondo mi hanno scritto e assicurato la loro comunione orante. Un grazie vivissimo al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Card. Camillo Ruini, che - impossibilitato a intervenire a causa di un impegno concomitante - ha voluto ancora ieri esprimermi il Suo affetto e la sua vicinanza nella preghiera. Un grazie speciale ai Vescovi presenti provenienti dall'Africa e dall'America Latina. Un grazie alle diverse autorità accademiche che con la loro presenza testimoniano la comunione fraterna in cui ho potuto svolgere la mia lunga attività di docente: da quelle della mia Facoltà Teologica di Napoli, ai Decani e Docenti delle Facoltà di Gerusalemme, Roma, Parigi, Lione, Barcellona, Bilbao e Lublino, Università quest'ultima che mi conferirà la settimana prossima un dottorato "honoris causa", da lungo tempo deciso.

Grazie ai presbiteri napoletani, cui mi lega la fraternità di una comunione antica e profonda, in particolare a quelli con cui ho condiviso quotidianamente la preghiera e la vita, e ai presbiteri di Chieti-Vasto, che già sento come figli e fratelli amatissimi: con loro ringrazio i Diaconi, i Religiosi e le Religiose, la cui presenza numerosa e affettuosa mi commuove profondamente. Grazie in particolare ai miei Collaboratori diretti nella Chiesa cui sono stato inviato come Pastore, che già mi hanno dato prova di affetto e leale corresponsabilità. Non Vi nascondo che la Vostra devozione mi tocca nel profondo e mi responsabilizza a servire la nostra Chiesa teatina - vastese con il dono totale di me stesso nella forza di Gesù, luce della vita.

Ringrazio la delegazione che così numerosa è venuta dell'Arcidiocesi di Chieti - Vasto: anche se per motivi di spazio abbiamo dovuto porre dei limiti numerici, la partecipazione così ampia e generosa è un bellissimo segno della comunione che ci unisce. In particolare saluto rispettosamente tutte le Autorità, rappresentanti delle Istituzioni e della vita politica, sociale e culturale, che hanno voluto essere presenti, tanto quelle di Chieti - Vasto, quanto quelle di Napoli e della Campania: ad esse assicuro il mio ricordo nella preghiera e la mia leale amicizia e volontà di collaborazione. Saluto anche i numerosissimi fedeli del mio popolo che stanno seguendo in diretta televisiva questa celebrazione per essere anche così vicini al Loro Pastore.

Un saluto speciale e un grazie dal profondo del cuore alla mia Famiglia, che veramente è tale non solo secondo la carne, ma anche e soprattutto secondo lo spirito: il dono che abbiamo avuto dei nostri straordinari Genitori, il dono che ho avuto di cinque fratelli e due sorelle e di Cognate che sono più che Sorelle, come anche di tanti nipoti e pronipoti, mi ha fatto sentire veramente tanto amato, sulla terra e dal cielo. Vi ho amato e Vi amo con tutto il cuore, anche se ben sapete che in me sempre è venuto prima di ogni attenzione a Voi il mio servizio alla Chiesa, che immensamente amo come Sposa di Gesù e Madre nella grazia. Vi ho portato e Vi porterò fedelmente nella preghiera e nel cuore.

Un grazie profondo infine a tutti gli innumerevoli amici che hanno voluto farmi corona in questo momento: dai Colleghi e Studenti della Facoltà Teologica, alla gente della Sanità e delle altre Parrocchie dove ho svolto il mio ministero, alle coppie che ho seguito nel tempo, ai giovani del Laboratorio della fede, ai tanti che ho accompagnato nella direzione spirituale e nella confessione, laici, sacerdoti, religiose e religiosi di ogni età. Se il distacco da tutti Voi è quanto più mi costa, so che il Signore esaudirà la richiesta che gli ho fatto: che il mio cuore si dilati, e i nuovi entrino a pieno diritto, senza che escano quelli che già c'erano. Miracoli che solo la Grazia sa fare e fa!

Un saluto, infine, a Napoli e ai Napoletani: ho amato e amo tanto la mia città d'origine, la sua gente, la sua storia. Mi sono sentito onorato di appartenere a una Chiesa che ha espresso tanti santi, tra cui grandi teologi come Tommaso d'Aquino e Alfonso Maria de' Liguori! Ho amato i miei innumerevoli studenti di teologia, la gente delle Parrocchie, gli umili e i semplici da cui tanto ho appreso. Ho seguito e partecipato secondo le mie competenze alla vita della città. Ora, porterò nel ricordo della preghiera e del cuore tutti e ciascuno.

Al Signore chiedo di portare a compimento nella piena fedeltà alla Sua volontà la mia missione, che affido specialmente a Maria, la Madre di Gesù, alla quale sono molto devoto, ai Santi napoletani, ai Santi teatini e vastesi, in particolare San Giustino, Vescovo e Confessore, San Camillo de' Lellis e San Francesco Caracciolo, certo che in quest'ora di grazia è festa d'amore in cielo, come lo è per tutti noi nella fede, nella speranza e nella carità su questa terra. Grazie, ancora grazie a tutti!


+ Bruno Forte
Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto

 

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