*«Un amore così desiderato, riservato solo a me, che me lo sto godendo e soffrendo dentro come fosse un cucciolo malato. È straordinario come sboccia e sfiorisce in me l’amore, sempre irraggiungibile. È un tormento ed è una gioia, è un'ansia ed è un rilassamento, è alle stelle ed è sotto il ponte. È il demonio! È l'acqua per la mia sete, il brivido per la mia vita, la frustata per il mio masochismo, la ventata fresca per il mio caldo, è l'epilogo e il prologo, la voglia matta ... Un amore sconfinato, che si perde nella legge del tempo, un amore represso, assopito, gridato e sussurrato, offeso e denigrato, increduto, stuzzicato dalla magia della notte, perso e ritrovato, cancellato e riscritto. È un amore sofferto, non trovato, non detto, non visto, maltrattato, palpitante e rifiutato. E per non soffrire più , non devi non pensare, ma se lo pensi ti riempi la vita e la vita è amore e l'amore è bello, gigante, fantastico. Io ti amo ancora e, se si può, di più. 'Vedo con gli occhi dell'anima e sento con i timpani del cuore.'»*
L'amore!
Quante sfumature ha l'amore per me?
Direi tutte le più belle che possano essere dell'arcobaleno.
L'amore è continua vibrazione, è un susseguirsi di emozioni che sconvolgono ogni cellula del corpo.
In amore non c'è dolore , c'è malinconia; non c'è felicità, c'è serenità; non c'è sconvolgimento, c'è certezza; non c'è estasi, c'è gioia.
Eppure l'amore che ti colpisce all'improvviso, o meglio, quando scopri di essere innamorata, quasi senza rendertene conto e lo ammetti, è come se ti ubriacassi.
Tutto ciò che hai intorno perde significato e, in ogni dettaglio della tua vita, vedi, senti e vivi solo lui.
Il sangue fluisce solo dal cuore alla testa e potresti capovolgerti che vedresti ugualmente il mondo diritto.
Perdi la dimensione del tempo e dello spazio, perché tutto è pieno, pronto a traboccare ... di lui… e non importa chi sia l’altro, importa che sia l’amore a farti innamorare.
L'equilibrio diventa precario, ma, per magia, ti accorgi che ti sono spuntate le ali e allora cammini volando nelle tue emozioni più intime.
Quando ero ragazzina avevo i miei idoli da venerare e con essi trasformavo la mia vita di fanciulla in gigantografie di donna vissuta, senza pudori e con tutto l'amore che credevo esistesse sulla terra. Ora i miei idoli erano realtà, ma la realtà era fatta di amore vero ed anche se il sogno era più bello, lo fondevo nel mio essere fino a iniettarmelo nella vita.
Emozioni, sempre emozioni, sensazioni, sogni, attimi e silenzi lenti e goduti in santa pace.
*«Piove silenzio nel mio cuore di bambina appena nata e non c'è più tempo per rincorrere l'aquilone sfuggito di mano. Il pianto sincero sgorga dagli occhi e nessuno mi consola! Un altro giorno è passato nell'attesa e il desiderio di fuggire da me stessa mi assale ancora una volta senza lasciarmi il tempo di riflettere. Posso pensare di essere travolta dagli eventi, ma sono invece in balia dei miei sogni più stupidi. Posso sperare di ricredermi su tutto, ma non ne ho voglia anche perché troverei mille bugie per illudermi ancora e la mia testa ha bisogno di una doccia fredda per scuotere i pensieri che vi ballano dentro. Voglio buttare via il passato e ricominciare a ridere come un tempo …vicino. Voglio sperare sempre di aprire il mio cuore, per vederci dentro e capire di cosa è fatto. Mi sono messa la maschera del carnevale della vita e la radice più profonda dell'amore è ancora incatenata a quel minuscolo frammento di speranza che non si schioda. Dov'è il mio orgoglio? Dov'è l'amore tenero, sempre desiderato, anche vissuto, ma sempre gettato via? L'assurdo e l'irripetibile stanno covando nel mio cervello di pezza e mai ho portato un fardello di problemi così inventato. Perché mi sfuggi? Si, sto fuggendo da me stessa, o fuggo dal mio desiderio recondito e subdolo? No. Pace! Ma cosa voglio? Vedere, parlare, ascoltare, toccare tutto e tutti in un momento... Ma chi sono io per pretendere ciò? Ma perché mi ostino a sfidare un destino che sa già tutto? Sono stanca di essere stanca, mi dispiace di dispiacermi. Un giorno certamente riderò di tutto questo, ma oggi piove silenzio nel mio cuore e lacrime dentro gli occhi.»*
Mi ritrovo ancora a dover affrontare qualcosa di irrisolto, che mi tormenta continuamente.
L'eterno conflitto della mia anima instabile e immatura, il mio carattere è fatto anche di questo e, se non ci fosse stato conflitto in me, non sarei stata più io; fa parte dell'accettazione di se stessi e l'irrisolto sarebbe rimasto tale, ma non mi sarei più crogiolata a dilungarmi su di esso, facendomi turbare la mente più di tanto.
Stavo imparando ad amare me stessa e diventavo capace di risolvere tutti i problemi che mi turbavano, aspettando che tutto si appianasse con l'aiuto di Dio, che sentivo sempre sopra di me. Questa e poche altre sono le occasioni in cui il “sempre” mi aiutava. Avevo vinto la timidezza ed avevo rotto la barriera che mi separava dagli altri, dovevo trovare il coraggio al momento giusto ogni volta che era necessario superare i timori, le paure, che mi assalivano.
Se ti togli l'alcool, puoi fare tutto per te!
Questa è la nuova verità.
Se c'è monotonia nel vivere, bisogna fare in modo di trasformare la routine in piacere.
Avevo il tempo per uscire e la scelta di dormire.
Preferivo essere una donna soddisfatta e serena con la casa in disordine, che una brontolona, scapigliata con la casa splendente. Ma quanto tempo c'era voluto per capirlo?
Il tempo che gli avevo dato!
Migliorando il rapporto con me stessa, avevo ridimensionato anche il rapporto con gli altri, senza prendermela troppo se sul lavoro non ero compresa.
In passato un mio atteggiamento era quello di avere la presunzione di saper fare tutto e meglio di tutti, di capire gli altri anche se non parlavano, di non sbagliare mai e di avere solo intuizioni giuste. Ho cominciato a vedere altri comportarsi così e non ho potuto fare a meno di ritenermi fortunata per aver capito che posso sbagliare anch'io, che non sono superiore o inferiore a nessuno, semplicemente io so fare cose diverse da quelle che fanno altri e altri sanno fare cose diverse dalle mie..
Non si può essere “tutti” capaci di fare “tutto”!
Anche nel giustificarmi ero bravissima, dovevo sempre incolpare qualcuno di quello che non andava bene, sia nel lavoro, che in famiglia e non sapevo che l'errore era dentro di me, nel mio egoismo, nel mio voler strafare e nel mio volere tutto e subito. Non avevo capito che ognuno è responsabile di quello che gli accade nella vita, in ogni istante e, l’unico compito necessario è quello di prendersi questa responsabilità!
Avevo avuto bisogno di aiuto e l'avevo chiesto!
Avevo scoperto di essere permalosa, intollerante, impaziente. È bene esercitarsi a stare meglio e a prender la vita sotto l’aspetto positivo, cercando di vedere negli altri il meglio che possano dare, senza giudicare.
Anche l'invidia può essere trasformata in una sensazione diversa, si impara ad amare il prossimo e accettarlo per quello ha più di noi, imitandolo nei suoi successi. Si può imparare a ricevere, perché solo così si impara anche a dare.
Sembra un paradosso ma è così.
Quando avevo chiesto aiuto, a mia sorella avevo fatto un atto di coraggio, riconoscendo che, da sola, non ce l'avrei fatta ed ero pronta ad accettare questo aiuto, senza essermi sentita in debito con nessuno, soprattutto senza sentirmi “umiliata”.
Per questo ho imparato a dare senza aspettarmi nulla in cambio e senza pretendere gratificazioni o compensi, perché nella vita esiste un conto aperto a tutti con bilancio a pareggio.
E non è vero che una grande gioia si paga con tanto dolore, solo quando si pensa al dopo si soffre, ma, se si vivono le emozioni quando ci sono, non può esserci contropartita negativa o positiva. L'amore è tutto. L'amore perdona tutto.
Avevo paura dell'amore, avevo paura a lasciarmi amare, avevo paura di amare e non ne ero capace.
Anche questo avrebbe fatto parte del mio recupero dall'alcool.
Terribile!
Ecco una realtà spiacevole e fredda, che mi si rovesciava addosso.
*«Ho bisogno di tirare fuori qualcosa che ho dentro da buttare via. Probabilmente salterò di palo in frasca, ma è necessario che io mi apra con me stessa senza falsi timori e senza alibi o giustificazioni. Oggi ho lavato la macchina e, ogni volta che lo faccio, mi sembra che diventi nuova e allora mi piace avere un'auto bella e splendente; è un po' come quando mi lavo io che mi sento pulita fuori e dentro. Quante contraddizioni ci sono in me! La voglia di vincermi e la voglia di lasciarmi andare, il trovare giustificazioni plausibili e il condannarsi crudamente, il riuscire a restare sola e il riuscire a frequentare gli altri.... Oggi mi sento rassegnata, domani mi sentirò appagata. Ci sono attrazioni inevitabili, ma il raziocinio e la voglia di affrontare la verità hanno comunque il sopravvento. Non ho rancori, non mi aspetto qualcosa ... ho la speranza di poter cambiare qualcosa: me stessa. Cambierò, voglio cambiare, non per questo diventerò asociale e musona, ma devo dare tempo al tempo e lasciarmi andare alla volontà di Dio, che sento molto vicino a me e questa volta non lo rifiuto. Sto accettando con gioia quello che mi manda Dio, soprattutto mi sento serena dentro e sento un nuovo misterioso abbandono a qualcosa di bello, che in futuro proverò. Oggi è il mio giorno, oggi vivo appieno la mia sobrietà e me la godo tutta. Posso permettermi di pensare, di gioire da sola, di ridere di niente, ma devo scrollarmi di dosso il risentimento verso mio figlio, che sembra volermi punire non so di quale colpa, lui ha parlato di futuro ed io ho subito cominciato a star male. Non devo più guardare oltre il mio oggi, fatto di problemi che posso risolvere subito, senza aspettare che qualcuno mi dia un consiglio o altro. Voglio vivere fino in fondo e tirare fuori dalla mia anima tutto quello che cerco di nascondere, il mio cammino è lunghissimo e troverò qualche fiore oltre ai sassi e alle macerie da rimettere insieme. Credo di essere salva, mi sento più sicura e devo continuare così a fidarmi, confidarmi e affidarmi a Dio, come ho già fatto, consapevole delle mie debolezze, ma certa di avere una mano grande alla mia portata. Ogni giorno passa e in ogni giorno c'è una nuova speranza. Grazie Dio!»*
Infatti ogni giorno si rinasce col sole sulla pelle e ci si prepara alla vita con spirito diverso e si cammina diritti e sicuri verso quella speranza di novità, di piacere e di scoperte. Il ridermi in faccia al mattino appena sveglia, guardandomi allo specchio, mi è utile, ho un'immagine felice per tutto il giorno. Questa è una sensazione straordinaria
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