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Linguisti e antropologi Negli Stati Uniti Edward Sapir (1884-1939) e Benjamin Lee Whorf (1897-1941) hanno concentrato la loro attenzione sulle relazioni tra la struttura grammaticale della lingua e la visione del mondo di una data popolazione. Sapir e Whorf, ma soprattutto quest'ultimo, sono giunti alla conclusione che la struttura di una lingua è determinata dall'esperienza ed agisce in modo causale sulle rappresentazioni determinando così particolari visioni del mondo. Né Sapir né Whorf sembrano aver sviluppato questa loro idea di 'relativismo linguistico' (la cosiddetta "ipotesi Sapir-Whorf") dalle idee dei filosofi romantici tedeschi, quanto piuttosto in relazione a Boas (1858-1942) il quale si distingueva però dai due antropologi linguisti statunitensi per l'importanza da lui attribuita al pensiero in quanto elemento determinante nella sua relazione con la lingua, e non viceversa. Inoltre Boas non estremizzava la propria posizione relativistica, al contrario di Sapir e Whorf, al punto di dubitare della possibilità di tradurre una lingua (un pensiero) in un'altra molto diversa. (Tratto da U. Fabietti, Storia dell'antropologia, Zanichelli, Bologna 1991)
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Tiziana Valtolina - 2002. www.geocities.com/feyerabend_geymonat |
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