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ADCS: Un'Iniziativa per Diffondere la Cultura Scientifica in Italia




Introduzione
Storicamente la cultura scientifica nel nostro Paese ha sempre goduto di una minore considerazione ed attenzione rispetto a quella umanistica
, sia da parte delle istituzioni, sia da parte della gente comune. Questo tuttavia non ha impedito a molti in passato di scoprire e coltivare in proprio la passione per le discipline scientifiche, studiarle, approfondirle, sperimentare, ed in molti casi ottenere risultati eccellenti nei rispettivi campi (come dimostrano i numerosi premi Nobel italiani). Molti tra i fisici, i chimici, gli ingegneri, i medici ed i biologi di oggi hanno probabilmente iniziato in questo modo da piccoli, spinti su questa strada dal fascino che alcuni fenomeni, esperimenti, libri, o perfino immagini viste in TV avevano suscitato in loro. Purtroppo però la situazione è drammaticamente peggiorata nell'ultimo decennio: non solo perché sono via via diminuiti gli stimoli e le fonti di ispirazione che potevano far sorgere e mantenere vivo l'interesse per la scienza nei ragazzi, ma anche perché il livello culturale di base fornito dal nostro sistema educativo sembra essersi abbassato sensibilmente*. Il risultato di tutto questo è che sempre meno giovani si avvicinano al mondo della scienza, anzi addirittura di solito non hanno neanche l'opportunità di venirne mai a contatto, e quindi di scoprirla e conoscerla. Anche tra gli adulti la cultura scientifica è pressoché assente, ed anzi è spesso sostituita da disinformazione o credenze senza fondamenti. Questa situazione ovviamente rischia di avere delle conseguenze disastrose a lungo termine, sia da un punto di vista culturale che sociale**. Occorre pertanto intervenire. L'ADCS vuole muoversi proprio in questa direzione, con un obiettivo molto ambizioso: riuscire a limitare od addirittura invertire la tendenza discussa prima.



L'iniziativa
La missione dell'ADCS come già detto è quella di contribuire alla diffusione della cultura scientifica nel nostro paese, a tutti i livelli. Essa vuole promuovere e rivalutare l'immagine della scienza, enfatizzare il suo grande valore culturale e sociale, e diffonderne i contenuti, facilitandone l'accesso ed incoraggiando una partecipazione attiva. L'obiettivo principale è quello di diffondere il pensiero e la conoscenza scientifica dal basso, cioè fare in modo che essa sia parte del bagaglio culturale del maggior numero possibile di persone. Questo implica fare scoprire la scienza ed il suo mondo soprattutto ai giovani e a chi non ha avuto mai modo di venirne a contatto, ed aiutare con continuità chi ha sviluppato un certo interesse per essa a mantenerlo vivo e coltivarlo fino a raggiungere un livello di conoscenza decisamente avanzato. L'idea di base è quindi quella di superare il concetto classico di divulgazione scientifica basato prevalentemente su iniziative editoriali (libri, TV, riviste, siti Internet...), che in molti casi si limitano a "fornire informazioni" in maniera piuttosto distaccata, ed utilizzare invece metodi più diretti e continui al fine di suscitare un maggiore interesse e coinvolgimento, e soprattutto favorire l'interazione, il confronto, lo scambio di idee, l'approfondimento, stimolare una partecipazione attiva e continua, e dare una maggiore enfasi all'attività sperimentale. Questo tipo di approccio più "attivo" è già stato sperimentato con successo in altri Paesi (soprattutto anglosassoni), dove esistono delle iniziative con finalità simili, come ad esempio il progetto LABRats promosso dalla Society for Amateur Scientists (www.sas.org) o il progetto FIRST (www.usfirst.org).
Come già detto questa iniziativa si rivolge soprattutto ai giovani, che per la loro grande curiosità e capacità di apprendere sono i soggetti più adatti a recepirne gli insegnamenti. Per essi il contatto con la scienza può rappresentare un importante opportunità di crescita culturale ed intellettuale, e potrà aiutarli in futuro ad operare delle scelte più consapevoli. Lo studio della scienza ha infatti un grande valore pedagogico: esso può aiutare a conoscere o rivalutare le proprie capacità, permette di sviluppare una maggiore sensibilità per le problematiche umane ed ambientali, di acquisire una maggiore responsabilità per le proprie azioni, un maggiore senso critico ed una più grande autonomia di pensiero.
Un altro importante obiettivo dell'ADCS è quello di promuovere lo sviluppo di una coscienza più unitaria ed uno spirito di collaborazione maggiore tra chi si occupa di divulgazione, in modo da rendere più coordinate ed omogenee le forme di divulgazione già esistenti. Probabilmente infatti uno dei maggiori problemi dell'attuale divulgazione scientifica è proprio la sua eccessiva "frammentazione" e dispersività: di fatto esistono molte iniziative interessanti e valide, ma quasi tutte troppo isolate, discontinue o eccessivamente eterogenee. Questo può creare confusione e disorientamento nei potenziali interlocutori, e comporta in genere una bassa visibilità delle singole iniziative, e soprattutto uno scarso (o quantomeno limitato) impatto, sia dal punto di vista culturale che da quello "emotivo".
Per potere raggiungere gli obiettivi descritti prima è necessario quindi creare un'organizzazione che riunisca e metta in comunicazione persone che amano la scienza, e che si dedicano (o vorrebbero dedicarsi) con competenza, passione ed entusiasmo alla sua divulgazione, siano essi professionisti, insegnanti, studenti o scienziati dilettanti ("amateur scientists", un termine anglosassone che non a caso non ha una precisa traduzione in italiano). In questo modo sarà possibile organizzare delle iniziative più efficaci, più coordinate, e che possano avere una maggiore estensione sia sul territorio che nel tempo, ed anche una maggiore visibilità.



Obiettivi
I principali obiettivi dell'ADCS possono essere sinteticamente riassunti nei seguenti punti:

  • costituire un'associazione nazionale per il coordinamento e la promozione delle attività di divulgazione, che riunisca "divulgatori" volontari, personalità scientifiche di rilievo, e anche diversi editori;

  • proporre delle iniziative "sul campo" per far nascere o accrescere nei giovani l'interesse per le discipline scientifiche, anche in collaborazione con le scuole. Alcuni esempi potrebbero essere piccoli seminari periodici, dimostrazioni sperimentali, concorsi/esposizioni scientifiche ("science fairs"), e tutto ciò che può suscitare forte curiosità ed interesse;

  • promuovere la nascita di associazioni distribuite sul territorio, in cui gli interessati possono coltivare la propria passione per la scienza, approfondire gli argomenti di proprio interesse discutendo con persone più esperte, scambiare idee e condividere le proprie esperienze con altri, acquisendo così un livello di maturità e conoscenza notevolmente superiore a quella che il sistema scolastico può fornire;

  • porsi come un punto di riferimento autorevole sull'informazione scientifica in Italia, in modo da limitare gli effetti della scarsa informazione o disinformazione spesso fornita (volontariamente o involontariamente) dai mass media;
  • sviluppare e promuovere metodi e programmi didattici innovativi per l'insegnamento delle materie scientifiche, da contrapporre a quelli decisamente poco efficaci (o addirittura controproducenti) utilizzati tradizionalmente;
  • promuovere la produzione e la distribuzione libera di materiale didattico e divulgativo di qualità, utilizzabile come supporto didattico in ambito scolastico o per l'approfondimento personale da parte degli studenti;

  • sviluppare e promuovere metodi adatti al monitoraggio costante ed alla valutazione oggettiva del livello culturale degli studenti italiani (non solo in campo scientifico), in modo da potere evidenziare in tempo tendenze negative o valutare l'efficacia di nuovi metodi didattici;

  • promuovere una maggiore sensibilità delle istituzioni nei confronti della cultura scientifica;

  • creare un sito Internet di riferimento su cui pubblicare le informazioni relative ai punti precedenti, approfondimenti su argomenti di attualità, ed articoli di carattere introduttivo e sperimentale direttamente consultabili dagli utenti interessati;

  • creare un NewsGroup Usenet (nella gerarchia it.scienza) su cui discutere di argomenti inerenti alla divulgazione, alla comunicazione ed alla didattica scientifica.



Come aderire
Per poter concretizzare quanto detto sopra è necessario raccogliere un adeguato numero di adesioni, è necessario insomma trovare persone che condividano le idee e la finalità dell'iniziativa, e siano disposte a dedicarvi, per quanto possibile, il proprio tempo e le proprie capacità (ovviamente a titolo volontario e senza alcuno scopo di lucro).
Per partecipare all'iniziativa è sufficiente iscriversi alla mailing list indicata sotto. Può iscriversi sia chi desidera partecipare attivamente, sia chi vuole semplicemente seguire l'evoluzione dell'iniziativa, ed essere aggiornato sulle decisioni via via prese***. L'adesione all'iniziativa o l'iscrizione alla mailing list non comportano nessun tipo obbligo.

Un modo alternativo per supportare l'iniziativa è linkare questo sito al proprio, in questo modo sarà possibile rendere più visibili entrambi****.
Chi invece volesse solo scambiare qualche parere, ricevere maggiori informazioni, o semplicemente restare in contatto, può scrivere all'indirizzo riportato sotto. 

 ADCS
Palermo, Settembre 2005

 

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* Purtroppo non esistono dei dati statistici che possano qualificare e quantificare il fenomeno, ma l'effetto è abbastanza evidente, soprattutto a chi si occupa in prima persona di educazione. Questo fenomeno è in atto da tempo anche in altri paesi industrializzati, come gli Stati Uniti, dove ha oramai raggiunto livelli preoccupanti.

** Vedi la pagina Approfondimenti.

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