DANDIES, SCAPIGLIATI E POETS MAUDITS

Oscar Wilde

Il movimento decadente non sorse improvvisamente come reazione al razionalismo positivista, ma fu il frutto di una serie di movimenti culturali e letterari precedenti che lavorarono in Europa per tutto il diciannovesimo secolo.

Uno di questi movimenti fu il Dandismo, nato in Gran Bretagna prima del '50. Fondatore di questa tendenza fu lord George B.Brummel, un personaggio che divenne ben presto leggendario per le sue stravaganze. Dandy era colui che viveva seguendo rigidi criteri di eleganza, estetismo, raffinatezza e allo stesso tempo anticonformismo alla società. Il dandy esercitava un particolare fascino sulle donne, ed era dotato di spirito raffinatamente ironico. Famosissimo Dandy di fine secolo fu lo scrittore Oscar Wilde, che contribuì a crearne il mito nella sua celebre opera Il ritratto di Dorian Gray.

Un'altro movimento che contribuì alla nascita del Decadentismo fu, questa volta in Italia, quello della Scapigliatura di Cletto Arrighi. Gli scapigliati, la cui corrente di diffuse circa nel 1862 con l'edizionede La scapigliatura e il 6 febbraio, si rivolgevano a nuove tematiche ancora considerate scandalose, come le passioni e gli amori stravaganti, la malattia, l'incubo, le allucinazioni.

Baudelaire

Un precedente illustre è anche quello del francese Baudelaire e della sua opera I fiori del male. L'autore stesso definì la sua opera un "libro atroce", per i suoi contenuti scandalosi. Nell'opera infatti trovano ampio spazio le espressioni più negative dell'esistere, come la morte, il vizio, la malattia, il tutto dominato dal senso dell'angoscia, della disperazione, della malinconia, che il poeta chiama Spleen

Ma il movimento decadente non si può dire ancora sorto completamente. Il termine "decadenza" comparve per la prima in un sonetto del francese Paul Verlaine (Je suis l'Empire à la fin de la decàdence). Nella sua opera Arte Poetica, il cui titolo ricordava l'Ars poetica di Orazio, egli esprimeva il gusto tipicamente decadente per la musicalità, e ben presto il componimento divenne "manifesto" del movimento. Nel 1886 i decadenti si riunirono attorno alla rivista Le decadent e fu lo stesso Verlaine e definirli poets maudits (poeti maledetti anche conosciuti come Bohemiens), per la tendenza ereditata da Baudelaire a ricercare il fascino perverso del negativo.

 

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