LA NUOVA CULTURA DECADENTE

La nascita della cultura decadente può essere vista come un'indiretta conseguenza della diffusione del movimento positivista, affermatosi in Europa tra gli anni venti e trenta del diciannovesimo secolo. Il positivismo mirava ad un'organizzazione razionale del sapere operata su basi empiriche e all'adozione del metodo comparativo per la formazione di leggi e principi scientifici generali il cui scopo fosse principalmente tecnico.

A questa eccessiva razionalizzazione, verso la fine del secolo, si rimproverò di ridurre la conoscenza al puro sapere sperimentale della scienza finalizzato al progresso tecnologico. L'esalatazione acritica del fenomeno escludeva altre manifestazioni della natura umana, quali l'interiorità, il sentimeto, la vita spirituale, che erano invece state le principali inclinazioni della precedente cultura del Romanticismo.

Verso la fine del secolo cominciano quindi a manifestarsi nella cultura atteggiamenti di sfiducia nella scienza e nella razionalità, e a diffondersi la sensazione di essere giunti alla fine di una civiltà. Questo sentore della fine ormai prossima genera il tema della decadenza. Questa sensazione apocalittica, musicata da Wagner nell'opera Il crepuscolo degli dei, dà così inizio alla stagione letteraria del Decadentismo.

 

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