BAUDELAIRE, Charles
(Parigi 9.4.1821 - ivi 31.8.1867) Poeta francese. Condusse un’esistenza segnata dalle difficoltà economiche, dal gusto per la bohème e il dandismo, dalla passione sensuale per Jeanne Duval e dall’amore mistico per Mme Sabatier; cercò l’evasione dallo spleen facendo uso di alcol e di droghe. I fiori del male, raccolta di poesie destinata a rivoluzionare la lirica europea, conobbe due edizioni (1857, 1861) e un processo; in esse, accanto alla rappresentazione della disperante realtà urbana (Quadri parigini), vi è la ricerca della specificità di una parola poetica capace di decifrare le corrispondenze tra mondo sensibile e mondo soprannaturale (Spleen e ideale), al di là della noia, sentita e definita come condizione esistenziale caratteristica della modernità. Fu anche autore dei Poemetti in prosa (1869), esempio innovatore di prosa poetica; tradusse i racconti di E.A. Poe e su di lui scrisse due studi (1852, 1857), nei quali enuncia la teoria della poesia pura; fu critico letterario, musicale e d’arte (Curiosità estetiche, 1868; L’arte romantica, 1868), saggista (I paradisi artificiali, 1861); i Diari intimi furono pubblicati postumi (1909).