MAPPA

 

Cultural Voice

 

  Zone Consigliate

Personaggi

Oscar Wilde

James Joyce

Arthur Rimbaud

Frydryc Chopin

Harry Houdini

W. A. Mozart

M. de Robespierre

The Virgin Prunes

Decadentismo

Musica Significativa

Gavin Friday

Laurie Anderson

Enrico Caruso 

Perle di Saggezza

Galateo

Filosofia

Aristotele

Platone

Schöpenhauer

Università

Giurisprudenza

Storia d'Irlanda

Avvocati

Storia

Rivoluzione Francese

Rivolta 1916 Irlanda

Arte

Caravaggio

Michelangelo

Liv Odin

Cinema

Ingmar Bergman

Pedro  Almodòvar

Woody Allen

Belushi Bros

Marlene Dietrich

Jack Nicholson

I miei Scritti

Messaggi subliminali

Amicizia

 

Biografia

La sua famiglia era di origine olandese, il padre ricco commerciante di Danzica (ove Arthur nacque il 22 febbraio 1788)

il giovane Arthur viaggiò molto, per imparare le lingue e poter proseguire il lavoro del padre: fu così in Francia (Le Havre 1797/9), a Karlsbad, Praga, Olanda, Inghilterra, Svizzera, Austria, Slesia e Prussia.

Morto il padre per suicidio (1805) ereditò una fortuna cospicua, che gli permise di vivere di rendita, studiando: prima al ginnasio (di Gotha, e poi di Weimar), poi all'università di Gottinga (1809/11), dove conobbe G.E.Schulze, che lo introdusse a Kante a Platone, e Berlino (1811/13), dove seguì Schleiermacher, Fichte e il filologo F.A.Wolf.

Per la guerra, raggiunse a Weimar la madre, che (romanziera) vi teneva un salotto letterario, cui veniva anche Goethe, e si laureò a Jena nello stesso 1813, con una tesi Über die vierfache Wurzel des Satzes vom zureichenden Grunde, apprezzata da Goethe. Ivi conobbe anche l'orientalista Friedrich Mayer, estimatore delle Upanišhad.

Ruppe ben presto con la madre, Johanna Henriette, che aveva accolto in casa un amante, nel 1814.

Si trasferì così a Dresda e qui pubblicò Die Welt als Wille und Vorstellung, suo capolavoro, scritto nel 1818 e pubblicato nel 1819. Dopo un viaggio in Italia, ottenne la libera docenza a Berlino nel 1820, discutendo con Hegel, col quale venne a diverbio; e a Berlino rimase, frustrato per la concorrenza hegeliana, per cui le sue lezioni erano disertate, fino al 1831, quando vi si diffuse un'epidemia di colera.

Allora si trasferì a Francoforte, dove rimase fino alla morte, sopraggiunta nel 1860. Di tale periodo sono La volontà della natura (1836), I due problemi fondamentali dell’etica (1841) e il brillante e popolare Parerga et paralipomena (1851). Tali opere gli guadagnarono riconoscimenti pubblici e maggior successo delle opere precedenti.

Come scrive Abbagnano "nessun successo immediato arrise all'opera di Schopenhauer, che dovette aspettare più di vent'anni per pubblicare la seconda edizione del Mondo come volontà e rappresentazione, edizione che egli arricchì di un secondo volume di note e supplementi. (...) Soltanto dopo il 1848, in concomitanza con un'ondata di pessimismo che colpì l'Europa, cominciò la "fortuna" della sua filosofia". E in generale la fortuna della sua filosofia tende ricorrentemente a coincidere con periodi in cui l'umanità occidentale avverte il bisogno di una spiegazione della realtà che ne evidenzi la tragicità.

 


The Virgin Prunes

Gruppo di teatro, di vita, di passioni


Scacchi

Chiamarlo il "Nobil Giuoco' è poco ma può portare alla pazzia? In questo caso... "Scacco alla Regina"!

Chopin

La musica che non muore mai

Il sito consigliato

Victor Victoria Cafe, grande comunità virtuale

Ringraziamenti

Chi sono io?

Scrivetemi!

*J R Web Sites*

Cat Dubh Eire

Victor Victoria Cafe

Dubh Production

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hosted by www.Geocities.ws

1