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Jack Nicholson

Sguardo inquietante. Diabolico ma allo
stesso tempo intrigante e profondo. Il suo fascino un pò folle, piace al
pubblico per il suo carattere forte e determinato. Ai limiti della paura e
dell'imbarazzo. Jack Nicholson è uno dei divi hollywoodiani per
eccellenza.
Debutta come attore di commedia ai tempi della scuola. Ma, trasferitosi a
Los Angeles, interpreta praticamente tutti i ruoli. Anche se quelli che
gli si addicono sono estremi e pericolosi: dal pazzo al criminale,
con tutte le diverse gradazioni di intensità. Dopo una serie di
apparizioni televisive, Roger Corman, grande mecenate e talent - scout, lo
scova e gli affida il ruolo di protagonista in Cry, baby Killer. È
il 1958. La sua vena d'attore è ormai nota al pubblico. Dopo aver scritto
qualche sceneggiatura, nel 1966 recita nei due western prodotti da Monte
Hellerman, un ricco stravagante e suo amico. Le pellicole non hanno
successo: ma le sue interpretazioni, sì. Dopo aver scritto, prodotto e
recitato Head di Bob Rafelson, nel 1969 arriva i primo successo: Easy
Rider-Libertà e paura.
Da allora ottiene solo ruoli da protagonista, inserendosi in quel filone
di attori introspettivi, cupi e tenebrosi, che annovera Marlon Brando,
Montgomery Cliff e lo stesso James Dean. In lui do l'istrionismo, i
toni interpretativi forti: ama l'eccesso. Perciò il tono della commedia
gli sta generalmente stretto.
Nel 1975 conquista l'Oscar per il successo di Qualcuno volò sul nido
del cuculo, di Milosz Forman. Mentre nel 1979, esalta il suo
estremismo di folle omicida in Shining, diretto dal grande Stanley
Kubrick. Un ruolo che gli permette di alternare diversi aspetti di una
pazzia, che ha misteriose origini paranormali.
Tra gli altri ruoli limite, lo vediamo a fianco di una conturbante Jessica
Lange in Il postino suona sempre due volte, 1980, vagabondo
criminale per amore, o in Professione reporter, del 1975, di
Michelangelo Antonioni.
La critica definisce l'arte interpretativa di Nicholson come quella
lacerante dell'America post sessantottina: in bilico tra il rifiuto delle
convenzioni ed un'eterna nostalgia.
Tra gli altri successi Voglia di Tenerezza, del 1983, che gli fa
conquistare il secondo Oscar, L'Onore dei Prizzi del 1985, fino
all'incredibile Joker di Batman, del 1989. Tra i suoi ultimi
successi, eccolo a fianco di Michelle Pfeiffer in Wolf, del
1994 e tre anni dopo in Blood and Wine.
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