|
Personaggi
Oscar
Wilde
James
Joyce
Arthur
Rimbaud
Frydryc
Chopin
Harry
Houdini
W.
A. Mozart
M.
de Robespierre
The
Virgin Prunes
Decadentismo
Musica Significativa
Gavin
Friday
Laurie
Anderson
Enrico
Caruso
Perle
di Saggezza
Galateo
Filosofia
Aristotele
Platone
Schöpenhauer
Università
Giurisprudenza
Storia
d'Irlanda
Avvocati
Storia
Rivoluzione
Francese
Rivolta
1916 Irlanda
Arte
Caravaggio
Michelangelo
Liv
Odin
Cinema
Ingmar
Bergman
Pedro
Almodòvar
Woody
Allen
Belushi
Bros
Marlene
Dietrich
Jack
Nicholson
I
miei Scritti
Messaggi
subliminali
Amicizia
|
|
La storia di Almodovar attraverso i
suoi film
Pepi, luci, bom
(1979),
Laberinto
de Pasiones (1982),
Entre tinieblas
(1983) parodia di suore drogate,
Que he hecho para merecer esto
(1984) black comedy grottesca e domestica.
Matador (1986), un giovane sadico erotomane e una giovane assassina di amanti
si conoscono grazie allo studente vergine che tenta di violentare la
ragazza del primo e viene difeso dalla seconda; si uccidono reciprocamente
durante un amplesso.
La ley del deseo
(1986) melodramma su un omosessuale inquieto che spinge un suo amante a
uccidere l'altro, ha un incidente, perde la memoria, guarisce per le cure
della sorella, la sorella si mette con l'omicida, e poi questi si suicida;
scene ispirate al fotoromanzo, kitsch, feuilleton.
Matador
(1986)
Romanziere, musicista rock, giornalista,
etc...
Mujeres en Borde De Un Ataque De
Nervios/ Women on The Verge Of Nervous Breakdown
(1988), farsa demenziale, è un carosello alla Feydeau.
Pepa si trasferisce in un nuovo appartamento perche' sta
impazzendo. Ivan, un uomo di mezza eta`, parla in un microfono a tutte le
donne che incontra e guarda uno spezzone di film di Hollywood. Chiama Pepa
al telefono che sta ancora dormendo. Pepa si sveglia ma troppo tardi per
prendere il telefono. E` un'attrice televisiva. Arriva in ritardo allo
studio. Un giovane e una giovane si sposano e lei doppia la voce di lei.
In un altro film che sta doppiando si lascia coinvolgere cosi` tanto da
piangere e svenire. Pepa chiama Ivan, ma Ivan non c'e`. Parla con la
moglie che la insulta. Va dall'agente per cambiare di nuovo appartamento.
Poi va a comprare calmanti in farmacia. Torna a casa e trova un altro
messaggio di Ivan che la cerca. Causa un fuoco sul letto e poi deve
spegnerlo, causando ulteriore devastazione al suo alloggio. Invita
un'amica, ma l'amica scappa in taxi. Lei salta su un altro taxi e la
insegue. Prende l'indirizzo e torna a casa. In soffitto tiene galline,
oche e tacchini.
Una modella, Candela, sente per televisione che hanno arrestato un gruppo
terrorista sciita e si libera in una discarica di una borsa di oggetti.
Chiama Pepa. Mentre la aspetta, Pepa osserva gli abitanti dell'isolato.
Una borsa cade sulla cabina telefonica: l'ha gettata la moglie di Ivan, e
Pepa riconosce il figlio Carlos di Ivan che viene a raccattare gli
oggetti. Pepa torna a casa, isterica, scaraventa il telefono fuori dalla
finestra. Arriva Candela. Pepa la fa entrare e poi fugge per andare ad
avvertire la compagnia telefonica. Suonano alla porta. Candela li lascia
entrare: e` il figlio di Ivan con la ragazza Marisa, che stanno cercando
un appartamento da affittare. Vedono la fotografia di Pepa con loro padre.
Pepa arriva proprio in quel momento e si intrattiene con il ragazzo.
Marisa, nevrotica e antipatica, e` disgustata. Pepa scopre cosi` che Ivan
e` scomparso di casa: la moglie pensa che sia con lei. Mentre Pepa si
confida con Carlos, Candela si getta dal terrazzo, ma all'ultimo momento
si aggrappa al cornicione. Finalmente Candela si puo` sfogare: confida a
Pepa e agli involontari testimoni di aver conosciuto e fatto l'amore con
uno straniero, che poi scomparve, e sospetta che si tratti dei terroristi.
E` una donna molto ingenua, che si lascia usare facilmente dagli uomini.
Intanto Marisa ha bevuto dalla caraffa in cui Pepa aveva sciolto i suoi
sonniferi ed e` svenuta. Carlos chiede a Pepa se voleva suicidarsi: Pepa
rivela che aveva preparato la caraffa per Ivan.
Decidono di consultare un avvocato. Pepa prende il solito taxi e scoppia a
piangere. Cordelia confida a Carlos che i terroristi stanno per dirottare
un aereo. Carlos avverte la polizia. L'avvocatessa e` di corsa perche'
deve prendere quell'aereo. Litiga con l'arrogante avvocatessa e torna a
casa, dove trova la valigia di Ivan. Furibonda, porta la valigia in casa.
Pepa suggerisce a Cordelia di andare in vacanza all'estero per rilassarsi,
ma non le dice la destinazione. Carlos e` ancora li`, ha riparato il
telefono e sta curiosando fra le sue carte.
La moglie di Ivan telefona a Pepa chiedendo di vederla prima che parta,
convinta che stia partendo con Ivan. Carlos rivela di essere stato
allevato dai nonni, perche' i genitori erano gia` separati, e che la madre
venne ricoverata a lungo. L'avvocatessa e` l'avvocato di suo padre. Pepa
esce di nuovo, portandosi dietro la valigia. Carlos e Cordialia si
baciano, mentre Marisa si agita nel sonno. Arriva Ivan, ma non ha il
coraggio di salire e le telefona dalla cabina mentre lei gli passa
davanti. Ivan sta partendo con l'avvocatessa. Pepa torna a casa ancor piu`
furibonda e butta la segreteria telefonica dalla finestra e colpisce
l'auto dell'avvocatessa. Arriva la moglie di Ivan con la polizia. La
polizia e` stata chiamata dalla telefonata di Carlos. Cordelia e`
terrorizzata e la polizia diventa sempre piu` sospettosa man mano che
scopre il letto bruciato, la finestra rotta, il telefono strappato. Per
chiudere le indagini Carlos pensa di service la caraffa ai poliziotti.
Arriva l'uomo del telefono che lei ha chiamato la mattina. Parlando con la
polizia e la moglie tradita, Pepa intuisce che IVan sta probabilmente
prendendo l'aereo che sta per essere dirottato. Tutti bevono dalla
carraffa e cadono addormentati. Rimangono svegli soltanto Pepa e la moglie
tradita. La moglie impugna le pistole dei poliziotti e si dirige verso
l'aeroporto sequestrando un motociclista. Pepa la insegue sul solito taxi.
Tutti arrivano all'aeroporto. Pepa ferma la moglie che viene arrestata, e
poi sviene. Ivan la ringrazia di averle salvato la vita, ma Pepa se ne va
senza approfittarne.
Pepa torna a casa, dove ospiti e polizia stanno ancora dormendo. Si
risveglia invece Marisa. Pepa le dice cio` che stava cercando di dire a
Ivan per due giorni: e` incinta. E Marisa le rivela di aver sognato di
aver perso la verginita`.
La Flora De Mi Secreto
(1996)
Questo melodramma convenzionale, privo di spessore
intellettuale o di una trama interessante, verte attorno alla frustrazione
sessuale e alla solitudine lancinante di una donna di mezza eta`, Leo,
che, sotto lo pseudonimo di Amanda Gris, e` anche una famosa scrittrice di
romanzi dozzinali. La croce di Leo e` l'amore nevrotico per il marito,
Paco, un militare che non e` quasi mai a casa e che ovviamente la
trascura. Leo lo adora. La sua amica e psicologa Betty la mette in
contatto con il giornalista Angel, che se ne invaghisce subito e le offre,
coincidenza, di scrivere un articolo sulla sua scrittrice preferita,
Amanda Gris. Leo scrive una stroncatura, mentre Angel scrive un
panegirico. Leo da` anche a Angel un manoscritto ancora inedito, ma Angel
scopre che stanno facendo un film con lo stesso soggetto e si domanda se
lei l'abbia plagiato. L'altra meta` della vita di Leo e` quella domestica:
l'anziana madre vive con la sorella Rosa, che versa in cattive condizioni
economiche, e le due donne si beccano tutto il giorno. La cuoca di Leo,
Blanca, e` un'ex ballerina che il figlio sta testardamente cercando di
riportare alla ribalta. Leo ha infine problemi con gli editori, perche'
non riesce piu` a scrivere una novella rosa come quelle a cui e` impegnata
dal contratto. Betty e` l'unica a conoscere la vera identita` di Amanda
Gris. Quando finalmente Paco torna a casa, Leo e` galvanizzata, ma
l'incontro si rivela una delusione e lui ammette che il loro matrimonio
non ha speranze. Leo tenta di suicidarsi inghiottendo una overdose di
calmanti, ma riesce soltanto a vomitare. Angel la trova che si aggira come
uno zombie per le strade. Ubriaca, gli rivela il suo segreto. Angel la ama
teneramente. A casa l'attende Betty, che le rivela di essere da anni
l'amante segreta di Paco e le rinfaccia di non voler mai ammettere la
verita` a se stesa. Intanto sua madre ha litigato di nuovo con Rosa e ha
deciso di tornare al villaggio: Leo ne approfitta per accompagnarla e
trascorrere la` la convalescenza. Gli editori sono contenti che lei abbia
consegnato due nuovi lavori nel vecchio stile, ma lei non ne sa nulla:
Angel confessa di averli scritti lui. Paco le chiede il divorzio. Angel e
Leo vanno al balletto di Blanca, che e` un successo. Il figlio di Blanca
le rivela di aver sempre rubacchiato in casa sua, e di averle rubato anche
il manoscritto trasformato in film, il tutto per aiutare la madre a
tornare al balletto. Leo lo perdona.
Carne
Trimula/ Live
Flesh (1997)
Nel 1970 e` in vigore la legge marziale. La sera per le
strade non c'e` nessuno, la gente ha paura. In una pensione una prostituta
ha le doglie. La padrona la trascina in strada, ferma un autobus fuori
servizio e costringe l'autista a dirigere verso il piu` vicino ospedale.
La prostituta partorisce sull'autobus e il giorno dopo la notizia e` su
tutti i giornali. Cosi` nasce Victor.
Vent'anni dopo Victor e` un bel giovane che ha un appuntamento con
un'avvenente e misteriosa italiana, Helena. Sancho e` un poliziotto in
borghese, alcoolizzato, violento e geloso della moglie Clara che ha appena
picchiato nella convinzione che abbia un amante. Pattuglia il vicinato con
il partner David. Victor viene respinto da Helena, che aspetta una
consegna di droga, ma non si arrende: torna al suo appartamento e tenta di
ingraziarsela. Lei lo vuole mettere alla porta ed estrae una rivoltella.
Un colpo esplode per sbaglio e i vicini avvertono la polizia. Sancho e
David irrompono in casa, Victor prende Helena come ostaggio, Sancho
minaccia di sparargli, David lo convince con le buone ad arrendersi. Ma
Sancho gli salta egualmente addosso e nella colluttazione parte un colpo
che ferisce David. Benche' ferito, David si preoccupa di mettere in salvo
Helena. Victor viene condannato a quattro anni di carcere, durante i quali
si diploma. David rimane invalido, inchiodato a una carrozzella, ma ha due
consolazioni: Helena lo sposa e si ravvede, diventando una benefattrice di
orfanotrofi, e, nonostante la carrozzella, lui diventa un campione di
basket per handicappati. Victor sogna di vendicarsi di loro. Rilasciato,
Victor va subito a visitare la tomba della madre, che lo ha amato fino
all'ultimo e gli ha lasciato un po' di denaro e la baracca in cui e`
cresciuto. Nello stesso cimitero si stanno tenendo i funerali lussuosi del
padre di Helena. Victor non resiste e va a farle le condoglianze. Helena
avverte David. David e` teneramente innamorato della moglie e va subito da
Victor a minacciarlo. Victor non si lascia spaventare, anzi scopre dove
lavora Helena e si fa assumere. Clara, che ha conosciuto al funerale, lo
va a trovare. E` attratta fisicamente da lui e lascia che lui la prenda.
Victor e` inesperto, ma la prega di insegnargli perche' vuole diventare il
piu` grande scopatore del mondo. David scopre pero` la tresca e li
fotografa in pose compromettenti. Clara supplica Sancho di concederle il
divorzio, ma lui invece la picchia. David scopre che Victor lavora
all'asilo di Helena e lo confronta. Victor gli spiega che fu Sancho a
sparargli, perche' aveva scoperto che era lui, David, a scopare sua moglie
Clara: gliel'ha rivelato Clara stessa. David confessa a Helena la sua
antica tresca con Clara. Helena e` sconvolta. Victor e` diventato un
sincero benefattore come lei, e le confessa di aver sognato per anni di
vendicarsi diventando il piu` grande scopatore del mondo, scopandola
selvaggiamente e poi abbandonandola. Victor continua a convivere
segretamente con Clara, sempre piu` nevrotica, ma continua anche a pensare
a Helena. Helena ci pensa su poi decide di dare a Victor la sua vendetta a
patto che lui prometta di non cercarla mai piu`. Scopano tutta la notte.
Il giorno dopo Helena lo ammette candidamente a David. Helena non sa
mentire. Ma Helena non ride mai. Clara intanto ha deciso di lasciare
Sancho, ma deve usare la pistola per guadagnare la porta. David ha deciso
di vendicarsi a sua volta di Victor facendo vedere a Sancho le fotografie
compromettenti, ben sapendo che Sancho andra` subito a ucciderlo. Helena
presagisce il pericolo e si precipita da Victor. Clara e` nella baracca e
sta scrivendo una lettera d'addio a Victor quando Sancho irrompe. Clara lo
costringe a spararle per salvare la vita a Victor, che sta arrivando
ignaro. I due coniugi si sparano a vicenda. Victor arriva in quel momento,
Sancho e` ancora vivo e sta rantolando sul cadavere della moglie. Victor
vorrebbe ucciderlo ma non riesce a sparare. Sancho prende la mano di Clara
che impugna ancora la pistola, la porta alla sua tempia e le fa premere il
grilletto. Helena arriva in quel momento, proprio mentre David se ne sta
andando. Helena lascia David per Victor e David capisce che e` giusto che
sia cosi`: Helena non era felice con lui, era soltanto riconoscente e
pietosa. Helena ha le doglie, Victor chiama un taxi e si avviano verso
l'ospedale. Sta per ripetersi la scena iniziale, ma Victor spiega al feto
che non e` il caso di aver fretta, che la Spagna e` cambiata e la gente
non ha piu` paura.
Con
Todo Sobre Mi Madre/ All About My Mother (1999) Almodovar abbandona
la commedia come impalcatura dei suoi drammi borghesi e tuffa a piene mani
il suo cinema nella tragedia.
Manuela e` infermiera in ospedale e assiste spesso a casi
di trapianto d'organi. Manuela partecipa a un esperimento in cui un gruppo
di psicologi analizza il comportamento dei parenti che devono decidere sul
destino degli organi di un congiunto defunto.
Insieme al figlio Esteban assiste in televisione al film "All About
Eve", in cui una giovane aspirante ruba il posto a una diva del
teatro.
Esteban e` un aspirante scrittore. Il suo diario parla di sua madre.
Vanno insieme a teatro a vedere la tragedia preferita di sua madre,
"A Streetcar Named Desire", che lei interpreto` da giovane e sul
set della quale conobbe suo marito. All'uscita Esteban vuole aspettare
l'attrice e chiederle un autografo. L'attrice pero` s'infila in un taxi e
fugge. Esteban le corre dietro e viene travolto da un'auto.
Manuela autorizza il trapianto del cuore, e poi va di nascosto a vedere
l'uomo che adesso vive con il cuore di suo figlio.
Per non impazzire, Manuela decide di tornare a Barcelona e cercare il
padre di Esteban.
Si fa portare in taxi nella zona delle prostitute. Salva un travestito da
un bruto che lo stava violentando e scopre che si tratta del suo amico
Agrado. Agrado le parla dell'amica comune Lola, che gli ha rubato tutto ed
e` scomparsa nel nulla. Lola e` un altro travestito, ed e` il padre di
Esteban.
Agrado accompagna Manuela dalle suore, sperando che la buona Rosa le possa
trovare un lavoro. Rosa porta Manuela da sua madre sperando che la madre
abbia bisogno di una cuoca. Ma la madre la scambia per una prostituta e
non ne vuole sapere. Il padre di Rosa e` rimbambito. La madre, che si
guadagna da vivere falsificando quadri di Chagall, non capisce la figlia
che vuole fare la missionaria. Rosa e` una santa.
Manuela scopre che la sua tragedia preferita e` adesso a Barcellona e va a
vederla di nuovo. Poi si infila nel camerino della protagonista, Huma.
Caso vuole che l'attrice sia preoccupata dalla scomparsa dell'altra
attrice, Nina, sua amante e tossicodipendente, e che Manuela la aiuti a
rintracciarla. Huma le e` grata e le offre il posto di assistente. Huma e`
una donna affettuosa che ha il solo vizio di dipendere sessualmente da
Nina.
Rosa va a trovare Manuela e le confessa di essere incinta. Il padre e`
Lola. Per Manuela e` uno shock, ma non puo` mettere Rosa alla porta e
accetta di prenderla con se`. Manuela sostituisce Nina un giorno che e`
drogata al punto da non poter camminare. Nina la accusa di voler fare come
"Eve" nel film. Manuela confessa che ha sempre conosciuto la
parte di Nina, perche' quella tragedia ha segnato la sua vita, dal
concepimento alla morte di Esteban. Huma, commossa, diventa sua amica.
Manuela pero` deve stare vicina a Rosa e convince Huma a prendere invece
Agrado come assistente. Il buffo travestito ha deciso di ravvedersi e
diventa un'ottima governante. Sia Nina sia l'attore maschile la
maltrattano, ma Agrado ha una filosofia pratica e ottimista della vita e
non se ne cura.
Rosa ha l'AIDS. A Manuela non resta che avvisare la madre. La madre non e`
mai riuscita a comunicare con la figlia, e conserva anche nella tragedia
un che' di ipocrita, anche quando si offre di stare vicino alla figlia.
Agrando intanto deve improvvisare un monologo sul palcoscenico per
rimpiazzare le due attrici che, durante uno sfogo di gelosia, si sono
accapigliate e sono finite entrambe all'ospedale.
Agrado, Manuela, Huma e Rosa hanno formato per qualche giorno una famiglia
molto unita.
Rosa sulla via dell'ospedale si ferma a salutare il padre, che pero` non
la riconosce. Durante il parto, muore. Al funerale si presenta Lola, il
travestito, ormai minato dall'AIDS. Ha sempre desiderato un bambino ed e`
felice di apprendere che il figlio di Rosa e` sopravvissuto. Manuela gli
rivela piangendo che anche Esteban era figlio suo, ma e` morto. Manuela
porta il bambino a Lola e poi rivela alla madre di Rosa che quello e` il
padre. La madre e` sempre piu` shockata, oltre a essere terrorizzata di
poter prendere l'AIDS. Manuela decide di andarsene e di portare con se` il
bebe`, che, per desiderio di Rosa, e` stato battezzato Esteban. Ed Esteban
era anche il vero nome di Lola. Torna dopo due anni. Il bambino e` guarito
di AIDS e i dottori vogliono studiare il suo caso. Lola e` morta, Nina si
e` sposata e ha un figlio.
Il titolo del film sembra alludere al
fatto che la storia sia raccontata "moralmente" dal figlio
morto. Almodovar si diverte a mettere in scena una serie di simmetrie
impostate sul rapporto fondamentale di madre-figlio. Almodovar si diverte
anche a de-costruire un film e una tragedia, a intrecciarne la trama. E`
come se prendesse due tragedie greche, le fondesse e le trasportasse nel
mondo contemporaneo. L'azione del film spesso si confonde con un video o
una scena teatrale: il film mescola anche narrazione a diversi livelli.
Soltanto la macchietta di Agrado rimane vincolata al suo humour sacrilego,
ma e` un humour sempre piu` amaro. Agrado e` un po' il "fool"
delle tragedie shakespeariane, ma la sua e` una filosofia di vita piu`
profondo di quanto sembri. La sua e` una filosofia appresa nelle strade,
la filosofia di chi conosce la vita.
|
|

The
Virgin Prunes
Gruppo
di teatro, di vita, di passioni

Scacchi
Chiamarlo
il "Nobil Giuoco' è poco ma può portare alla pazzia? In questo
caso... "Scacco
alla Regina"!

Chopin
La
musica che non muore mai

Il
sito consigliato
Victor
Victoria Cafe, grande comunità virtuale

Ringraziamenti
Chi
sono io?
Scrivetemi!

*J R Web Sites*
Cat
Dubh Eire
Victor
Victoria Cafe
Dubh
Production
|