Le ORIGINI del Coro Glemonensis vanno ricercate nei lontani anni '30 quando, a Ospedaletto, la "Cantoria" maschile accompagnava le celebrazioni liturgiche in Parrocchia e anche nei comuni limitrofi. Nel decennio successivo, la guerra allontanò purtroppo le forze giovani della comunità, ma i pochi rimasti, spinti dalla passione per il canto e non volendo dimenticare le tradizioni, mantennero in attività il coro sia pur limitato nei componenti.
Gli anni passavano e in paese la presenza degli appassionati non sempre era costante, a causa anche della forte emigrazione, ma chi rimaneva manteneva con più forza ed entusiasmo questa voglia di cantare. Queste furono le premesse per la formazione della "Corale di Ospedaletto" diretta dal M.o Isidoro Contessi, il quale, grazie alla sua pazienza e costanza nell'insegnamento, fu per molti anni un punto di riferimento per tutti i coristi. Il lavoro svolto portò nel 1974 alla costituzione, in via provvisoria, del "Coro Maggiore".
Questo nuovo gruppo raccolse l'entusiasmo delle nuove generazioni, unita all'esperienza dei più anziani e nel febbraio del 1976 si trasformò in via ufficiale nel coro attuale con l'originaria denominazione di "Vôs di Ospedalêt", alla cui direzione fu chiamato il Maestro Luigi Venturini di Artegna (Udine).
Tutti i coristi furono presi da una grande emozione e l'entusiasmo era incontenibile ma, come a volte accade, questo clima ben presto svanì: gli eventi sismici del 6 maggio dello stesso anno, portarono morte e distruzione in una terra già provata da duri sacrifici. I sentimenti che univano i coristi riuscirono a vincere il clima di desolazione e smarrimento e con maggior vigoria il coro riprese l'attività, richiamando attorno a sé molta gente che trovò momenti serenità e conforto, ascoltando i suoi canti. In queste circostanze il Coro "Vôs di Ospedalêt" incontr&olgrave; il coro "I Crodaioli" di Arzignano diretto da Bepi de Marzi che divenne idealmente il padrino di battesimo del coro stesso.
Nei PRIMI 10 ANNI di vita (1976-1986), il Coro raccolse numerosi successi grazie alle sue esibizioni in Italia e all'estero; dagli incontri con altri gruppi nacquero profondi rapporti di amicizia, basti ricordare le comunità di Laakirchen e Lindach in Austria e il coro "Münchner Singkreis" di Monaco di Baviera. Il primo decennio di attività fu caratterizzato da una gran voglia di cantare; molti brani erano eseguiti con vigorìa tanto che l'interpretazione era influenzata istintivamente dalle emozioni di ogni corista. L'espressione e la tecnica vocale passavano forse in secondo piano, lasciando spazio alla passione ed all'entusiasmo.
Dopo dieci anni di momenti indimenticabili, il Maestro Luigi Venturini lasciò la direzione del Coro al più giovane Andrea Venturini, anch'egli proveniente da Artegna. Con questa premessa iniziò il SECONDO DECENNIO di attività. Durante il 1986 il Coro, sotto la guida del nuovo Maestro, iniziò un lungo lavoro di perfezionamento. Grazie all'apprendimento di nuove tecniche vocali e ad un costante impegno, arricchì il proprio repertorio con nuovi canti popolari e alcuni brani di polifonia, genere questo fino allora mai affrontato. I consensi ottenuti da parte del pubblico hanno così rinnovato l'entusiasmo del gruppo, stimolandolo a proseguire la strada intrapresa.
Un antico proverbio dice: "Chi ben comincia è a metà dell'opera"... Non ci fu nemmeno il tempo di consolidare la nuova realtà che subito si presentò un importante impegno: l'esibizione a Melhouse - Cernay in Francia, una cittadina che accoglieva diversi emigranti provenienti dai nostri paesi. Con quella comunità il coro ebbe un incontro denso di ricordi e nostalgie che si alternarono alla speranza di un mondo più unito, semplice e sincero come le nostre villotte.
Una volta imparata la strada che porta oltralpe, il Coro la ripercorse più e più volte negli anni a venire, rendendosi protagonista di numerose tournée in diversi paesi europei, le più significative delle quali in Germania e Austria. Questi viaggi sono sempre stati motivo di aggregazione e così anche molti amici ed accompagnatori vi hanno partecipato (e vi partecipano tutt'ora), contribuendo a mantenere vivo quel tessuto sociale indispensabile alla vita della nostra comunità.
1988: "Al di sopra degli oceani, Friulani nel mondo". Parole che racchiudono un profondo significato di unione, specialmente per noi friulani, che ci fanno sentire vicini ai nostri emigranti, al di sopra delle barriere naturali di spazio e di tempo. Con quel titolo, si svolse a Gemona del Friuli una trasmissione televisiva, a cura della RAI, in collegamento via satellite con l'America Latina unendo così, almeno per poche ore, quelle lontane terre con il nostro Friuli. Il Coro si è reso partecipe dei sentimenti e delle emozioni suscitati da un avvenimento così importante e speciale, cantando, assieme agli emigranti friulani e ai loro discendenti, le villotte più note ed amate.
L'evento culminante dell'attività del Coro in quegli anni, fu certamente il viaggio compiuto nel 1990 in Argentina e in Cile: una tournée che ha toccato molte città abitate da emigranti friulani. Ogni incontro ha rafforzato il legame che li unisce alla terra d'origine. Durante questa trasferta il Coro è stato anche latore di messaggi di solidarietà con iniziative a carattere sociale ed umanitario a favore degli emigranti anziani ed in difficoltà: l'allegria ha spesso lasciato spazio alla commozione suscitata dai racconti delle persone che vivevano laggiù e che ancora descrivevano il Friuli di un tempo, come immortalato in una vecchia fotografia.
Nel 1992 fu ulteriormente ribadito lo spirito di rinnovamento del sodalizio. Dopo la caduta di tanti muri, fu abbattuta anche la barriera che ci racchiudeva nella rappresentatività del nostro territorio paesano, dandoci così la possibilità di essere portavoce di una realtà più ampia. Ecco perché da "Vôs di Ospedalêt" il gruppo decise di denominarsi "Coro Glemonensis". Con questo spirito il Coro affrontò la nuova esperienza di cantare assieme ad un altro gruppo, il "Coro Musicanova" di Magnano in Riviera (Udine), con il quale preparò la "Missa Brevis" in Re maggiore per voci miste, composta dal Maestro Andrea Venturini, direttore di entrambi i gruppi. L'esecuzione di questa messa riscosse notevoli successi anche in occasione delle esibizioni in Valle d'Aosta e nell'Agro Pontino.
Anche il 1993 fu un anno denso di attività e, al tempo stesso, fu caratterizzato da un importante evento nella storia del gruppo. Dopo oltre sette anni di valido insegnamento e di meritati successi, il Maestro Andrea Venturini lasciò la direzione al Maestro Roberto Frisano di Mereto di Tomba (Udine). Il Coro era pronto a ripartire con rinnovato entusiasmo.
Il nuovo maestro, fin dall'inizio, ci fece apprezzare un modo di cantare dalla forma semplice e delicata, atto a sottolineare quei piccoli particolari che valorizzano la tradizione canora della nostra regione. Dalle villotte popolari a tre voci, semplici ed aggraziate, con un percorso meticoloso e costante, il Maestro Frisano ampliò il repertorio del Coro aggiungendovi brani d'autore nello stile della tradizione popolare fino a giungere a composizioni sia sacre che profane di autori contemporanei che si discostano nello stile da quanto il Coro era solito cantare; molto apprezzati anche brani del repertorio gregoriano e i "discanti" cividalesi.
L'ampliamento del repertorio ha permesso al Coro Glemonensis di affrontare il TERZO DECENNIO potendosi cimentare, con discreta disinvoltura, in esibizioni di genere artistico diverse fra loro. Tappe fondamentali sono state la partecipazione nel 1997 ai Concerti di Natale a Füssen in Germania, organizzati dall'A.G.A.Ch. Federazione Corale dei paesi dell'Alpe Adria, il Concerto di Natale all'Abbazia di Rosazzo nel 1998, la tournée in Belgio e Olanda nel 1999 e in Svezia e Danimarca nel 2001, il Concerto di Natale nelle sale del Municipio di Vienna nel 2002.
Interessante è stato l'esperimento musicale con l'affermato pianista jazz friulano Glauco Venier, ripetuto in diverse occasioni fra il 2000 e il 2001, che ha coinvolto il Coro in sonorità ed elaborazioni insolite e ha riscosso grande entusiasmo tra il pubblico, ma ancor di più tra gli interpreti.
Numerosi sono stati gli incontri con i cori austriaci delle cittadine di Köflach (Graz - Stiria), Lindach (Laakirchen - Alta Austria) e Velden (Carinzia). In particolare, il forte legame di amicizia con il Coro austriaco "Söngerrunde Lindach" è stato uno degli elementi trainanti per la realizzazione, nel 2000, del gemellaggio fra i Comuni di Gemona e quello di Laakirchen, cittadine che nei tempi poco felici del post-terremoto avevano già avuto modo di conoscersi grazie al prezioso volontariato di alcune persone provenienti da quella, non certo vicinissima, località austriaca.
Costanti e numerose nel corso degli anni successivi le presenze ed i concerti in varie località della regione Friuli Venezia-Giulia, ma anche sul resto del territorio nazionale. Ricordiamo con particolare piacere soprattutto le trasferte di Bergamo, Roma, Celle Ligure (Savona), Val Pusteria (per l'8° Festival Internazionale dei Cori anno 2005), Lisson della Battaglia (Venezia), Roncade e Giavera del Montello (Treviso) e, in tempi più recenti, quelle di Linguaglossa (Catania) nel 2006, e di Napoli e "dintorni" nel 2007.
In stretta collaborazione con il direttore d'orchestra e compositore udinese Davide Pitis, il Coro si è pure cimentato nell'esecuzione di brani per coro, solisti ed orchestra, interpretando composizioni del musicista friulano di fine '800 Vittorio Franz e dello stesso Pitis. L'onda lunga del successo di quei particolari concerti, la soddisfazione dei coristi e la dimostrata capacità di interpretare anche altri tipi di repertorio, interagendo con strumenti ed altre voci, hanno portato il gruppo ad accettare nuove e sempre più impegnative sfide canore.
Così, è maturata in modo quasi naturale la scelta di partecipare, nel 2006, all'esecuzione della 9^ Sinfonia di L. Van Beethoven da parte dell'Orchestra Sinfonica Internazionale "Karmelòs". Davvero un'esperienza di particolare effetto che nessun corista dimenticherà, non solo per il fatto di aver dovuto indossare per la prima volta lo smoking!
Un modo davvero unico - oltre che per arricchire ulteriormente il proprio curriculum - per celebrare il 30° COMPLEANNO del sodalizio, che è stato a dir poco "SPECIALE...".
HANNO PRECEDENTEMENTE DATO VOCE AL CORO Mario Baldassi - Valentino Bianchi - Omar Bitussi - Mauro Bovolini - Armando Brollo - Gilberto Brollo - Ivano Brollo - Michelino Brollo - Renzo Brollo - Roberto Brollo - Severino Brollo - Ugo Brollo - Renzo Buzzolini - Alfeo Cocconi - Marcello Cont - Ermes Copetti - Roberto Ceneda - Carlo Cozzutti - Gianni Cum - Carlo Cumini - Luigi Dal Pont - Enea Dal Pont - Ivo Dal Pont - Maurizio Dal Pont - Nello Dal Pont - Oreste Dal Pont - Luigino Dapit - Michele Dapit - Nello Degano - Carlo Alberto Della Pietra - Ivan Di Gianantonio - Carlo Di Giusto - Luigino Di Giusto - Remigio Di Giusto - Francesco Ellero - Maurizio Franzil - Bruno Gubiani - Elvino Gubiani - Roberto Gubiani - Romeo Gubiani - Antonio Iob - Giacomino Iob - Mauro Iob - Edi Iuri - Igino Liva - Stefano Londero - Mario Logusolo - Emilio Marchetti - Riccardo Marchetti - Silvano Marini - Enrico Morandini - Loris Not - Mario Not - Massimo Pascolo - Claudio Perini - Stefano Picco - Giuseppe Pittini - Renato Revelant - Giuseppe Simeoni - Claudio Stroili - Loris Urban - Luigi Venturini
HANNO PRECEDENTEMENTE RAPPRESENTATO IL CORO NELLA CARICA DI PRESIDENTE Oreste Dal Pont - Giuseppe Iob - Maurizio Dal Pont - Renato Revelant
HANNO PRECEDENTEMENTE DIRETTO IL CORO M.o Luigi Venturini di Artegna (Udine) - M.o Andrea Venturini di Artegna (Udine)