SPECIALE... TRENTENNALE


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Nel 2006 il Coro Glemonensis ha festeggiato i trent'anni dalla nascita. Al 1976 risale infatti la fondazione del nostro gruppo denominato inizialmente "V�s di Ospedal�t".


Trent'anni di attivit� sono un traguardo notevole se si considera il fatto che l'impegno di un coro � assiduo e costante: le prove, con cadenza settimanale, si svolgono durante l'intero anno.
Tante sono le manifestazioni organizzate dal Coro Glemonensis o alle quali il Coro stesso ha partecipato durante questi trent'anni: le melodie dei suoi canti sono state ascoltate in svariate localit� del Friuli, ma anche fuori regione e all'estero. Molti sono gli Stati in cui il Coro Glemonensis ha portato la sua voce: Austria, Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Svezia, Danimarca, Slovenia, fino oltre oceano in Argentina e Cile. In alcune occasioni di rilievo il Coro � stato portavoce della Comunit� di Gemona e della cultura corale friulana, rappresentando la sua cittadina e la propria regione nei paesi in cui ha avuto modo di esibirsi.
Con i concerti non sono mancate le occasioni per aderire o promuovere iniziative di solidariet� a favore di chi � pi� bisognoso: un aspetto dell'attivit� che il Coro considera molto importante.
Il repertorio nel corso degli anni ha subito continui cambiamenti, ma al Coro sempre sono state care le proprie origini e mai ha trascurato il canto friulano rappresentato dalle villotte popolari o d'autore. Nuove esperienze si sono aggiunte con l'apprendimento di brani di polifonia sacra di diverse epoche e con l'esecuzione di canti e opere di compositori contemporanei della nostra regione.
Una naturale evoluzione si deve poi all'avvicendamento nella direzione dei tre maestri, in successione il maestro Luigi Venturini, il maestro Andrea Venturini, entrambi di Artegna, per concludere poi con l'attuale direttore, il maestro Roberto Frisano di Mereto di Tomba.
Anche l'organico ha subito un graduale cambiamento e dell'allora V�s di Ospedal�t rimangono oggi solamente cinque soci fondatori. Ad oggi l'organico � formato da 28 coristi insieme al direttore, mentre nel corso degli anni hanno fatto parte del coro pi� di 80 coristi.
La felice ricorrenza del trentesimo anniversario di fondazione s'intreccia, suo malgrado, con la commemorazione di un evento tragico e doloroso quale quello del terremoto del 1976 in Friuli. Anche il Coro Glemonensis vuole ricordare quei momenti che furono la culla della sua storia e quale modo migliore per un coro se non quello di cantare.
Per l'anno in corso erano e sono quindi in programma diversi appuntamenti, che hanno avuto inizio il 28 gennaio con la partecipazione alla 6� Rassegna Corale riguardante i compositori del Friuli Venezia Giulia. A Udine, nella Basilica B.V. delle Grazie, ci siamo infatti esibiti insieme al Coro "Amici del Malignani" e al "Coro del Rojale" proponendo principalmente canti friulani, ma anche armonizzazioni ed elaborazioni di temi popolari, brani d'autore e brani sacri.
Ma il primo appuntamento veramente importante del 2006 � stato la trasferta a Lugano, nei giorni 29-30 aprile e 1� maggio. Il Coro Glemonensis � stato ospite del Fogol�r Furlan di Lugano che ha organizzato una serie di incontri, musicali e non, al fine di far sentire i friulani in Svizzera pi� vicini al Friuli, in questi giorni in cui � forte il ricordo del terremoto del 1976.
Il 29 aprile, il Coro si � cos� esibito, assieme al Coro "Cantori delle Cime" di Lugano, in un concerto tenutosi nella Chiesa Prepositurale di Santo Stefano a Tesserete. Oltre al numerosissimo e caloroso pubblico, erano presenti in sala importanti autorit� fra le quali il Console Generale d'Italia, Ministro Alessandro Pietromarchi ed il Presidente del consiglio Comunale di Lugano, Onorevole Professor Lauro De Giorgi. A questi ultimi, il presidente del nostro Coro ha consegnato a nome del Comune di Gemona alcuni significativi omaggi. Il mattino successivo, il Coro ha accompagnato la celebrazione della Santa Messa nella stessa Chiesa. In entrambe le occasioni la Chiesa era gremita di persone, tra cui molti emigrati friulani.


Durante questa tre giorni elvetica, l'allegra comitiva ha avuto la possibilit� di visitare la cittadina di Lugano sulle rive del suo famoso lago, nonch� il museo del cioccolato di Caslano e la citt� di Locarno. Il momento che ha suscitato maggior entusiasmo � stato per� senza dubbio la salita con la funicolare al Monte San Salvatore, che svetta maestoso nel cielo di Lugano e offre un'incomparabile vista sul lago Ceresio, sulla pianura lombarda e sulle sontuose catene delle Alpi Svizzere e Savoiarde. Una volta in cima, lo spettacolo offerto dalla panoramica a 360� sul lago e sul paesaggio sottostante ha lasciato tutti a bocca aperta, cos� come la cena organizzata in questa splendida ambientazione dal Fogol�r Furlan. In segno di amicizia durante la serata il Coro ha omaggiato i numerosi presenti con dei canti friulani, tra i quali "Stelutis Alpinis", e alcuni prodotti tipici della nostra terra.
Al ritorno in patria - quasi per aver modo di recapitare ai nostri concittadini il calore e la spiritualit� trasmessici oltralpe - abbiamo subito (la sera del 5 maggio) avuto l'opportunit� di accompagnare la solenne Santa Messa che si � celebrata nel Duomo di Gemona in commemorazione delle vittime del sisma.

Sabato 24 giugno, per fare un omaggio ai nostri concittadini in occasione nostro trentennale di fondazione, abbiamo ospitato il rinomato Coro "I Crodaioli" di Bepi De Marzi. Il Duomo di Gemona, suggestivo luogo in cui si � tenuto il concerto, era gremito di ascoltatori per l'occasione. La serata � stata davvero ricca di emozioni e di commozione: il culmine � stato raggiunto alla fine, quando i due cori riuniti - assieme a tutta la gente - hanno intonato "Signore delle Cime" a ricordo di tutte le vittime del terremoto di trent'anni fa.
Tra i due gruppi vi � un legame particolare, le cui radici vanno ricercate proprio nel 1976, anno di fondazione del nostro Coro. La prima rassegna corale da noi organizzata era stata infatti fissata per la sera dell'11 settembre di quel tragico anno ed avrebbe dovuto vedere come padrini e co-protagonisti proprio I Crodaioli. Ma il pullman col quale essi giunsero ad Ospedaletto dovette fare repentina marcia indietro a causa del violento terremoto che quel giorno sconvolse nuovamente la zona. Quel forzato e triste commiato da parte dei coristi vicentini "diede il la" ad un'amicizia solida e duratura, contraddistinta da manifestazioni di solidariet� alla gente del posto e da nuove occasioni d'incontro, non solo canoro.

Il 22 luglio abbiamo partecipato - assieme ad altri cori dell'USCI e ad alcuni solisti di fama internazionale - all'esecuzione della 9^ Sinfonia di L. Van Beethoven da parte dell'Orchestra Sinfonica Internazionale Karmel�s. Quella svoltasi nella spettacolare cornice dell'Ara Pacis Mundi di Medea (Gorizia) � stata davvero una serata di particolare effetto, sia per noi co-protagonisti - abbigliati con tanto di smoking - sia per chi ha avuto occasione di seguirci in questa nuova esperienza canora.

Il carattere internazionale dell'evento � stato rimarcato - oltre che dal folto pubblico proveniente anche da oltre confine - dalla presenza di strumentisti appartenenti da otto diversi Paesi del Centro e Sud Europa, che rappresentavano altrettante nazioni. Il giovane direttore Giampaolo Maria Bisanti ha proposto il tema della fratellanza e della pace nel mondo, eseguendo dapprima l'Overture Coriloano e poi l'Inno alla Gioia di Beethoven, conferendo alla serata una carica suggestiva non comune, sottolineata da frequenti ed irrituali applausi.
Per noi tutti � stata una soddisfazione grandissima aver potuto prendere parte ad un evento di tale portata (occasione per noi pi� unica che rara) ed aver saputo superare brillantemente le non poche difficolt� incontrate nella preparazione. Oltre alla complessit� della musica e del testo da assimilare abbiamo dovuto infatti macinare un bel po' di chilometri per partecipare, con cadenza settimanale, alle prove generali che si tenevano a Monfalcone. Una volta di pi�, il nostro Coro ha dimostrato compattezza (andiamo fieri di essere stati l'unico gruppo corale che ha partecipato al progetto con tutti i suoi componenti) e propensione al sacrificio nel segno dell'Amore per la Musica.

Vedi il resoconto dettagliato del concerto, pubblicato sul sito: www.natisone.it

Inaspettata, ma ovviamente molto gradita, � giunta poi un'altra sorpresa per noi: l'invito da parte dell'Amministrazione Comunale di Linguaglossa (Catania) per partecipare alla manifestazione folkloristica internazionale denominata "Festa dell'Etna". Non potevamo certo rifiutare un'opportunit� del genere. La trasferta - dal 25 al 28 agosto - � stata un'autentica scorpacciata di allegria, musica, colori, sapori, odori� che difficilmente dimenticheremo, cos� come le localit� ed i suggestivi paesaggi siciliani che abbiamo avuto occasione di visitare. L'ascesa sul vulcano Etna � stata certamente un�esperienza unica: a circa 2.900 metri lo spettacolo era assolutamente affascinante ed impressionante al contempo, soprattutto nell'osservare le molte lingue di lava, ormai fredda, che nel corso degli anni hanno intrapreso la loro lenta discesa verso valle.
Appena arrivati, nella serata di venerd� 25 agosto, abbiamo tenuto il nostro concerto esclusivo nella piazza principale della bellissima cittadina di Linguaglossa, riscuotendo un notevole apprezzamento da parte dei numerosi presenti.

Il giorno dopo � iniziata la vera e propria "Festa dell'Etna". La celebrazione si � tenuta nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 e prevedeva dapprima una sfilata per le vie del paese di tutti i gruppi partecipanti, con esibizioni itineranti che coinvolgevano il numeroso pubblico assiepato lungo il percorso. C'erano bande, corpi di ballo, sbandieratori e majorette provenienti da ogni parte del mondo! Durante il percorso, noi abbiamo invece presentato alcune delle nostre villotte popolari pi� famose.
La sera, poi, questi numerosi gruppi si alternavano sul palco per dar vita ad una variegata esplosione di folklore, di cultura, di tradizioni� senza soluzione di continuit�� e a noi toccava quindi il compito di chiudere la serata intonando "La Montanara", che doveva rappresentare l'inno supremo a quella che i locali chiamano - con massimo rispetto e non poco timore - "La montagna", ovvero il vulcano Etna.
Domenica 27 agosto il nostro Coro ha anche battuto un piccolo record: in occasione della partecipazione ad un breve pellegrinaggio religioso sul Monte Santo, allo scopo di benedire i paesi sottostanti ed invocare il protettore Sant'Egidio Abate affinch� li protegga dalla forza dell'Etna (fonte s� di ricchezza ma anche e principalmente di preoccupazione per le popolazioni locali), abbiamo cantato alle 7 di mattina! Lo scenario e l'esperienza ci hanno arricchito e ripagato ampiamente della levataccia! Una volta rientrati, ci siamo inoltre pregiati di accompagnare la Santa Messa nella Chiesa Madre di Linguaglossa.
La visita alla meravigliosa Taormina, a Catania e Siracusa hanno reso questa trasferta davvero appagante, anche per coloro - parenti ed amici - che ancora una volta si sono voluti aggregare al gruppo.
Rientrati alla "base", il 24 settembre, presso la Chiesa di Chiopris Viscone (Udine), assieme alla locale corale "Giuseppe Schiff", abbiamo dato vita ad un singolare concerto di musica sacra dedicato interamente alla celebrazione della Vergine Maria, intitolato proprio: "Canto a Maria".

Vedi il resoconto dettagliato del concerto, pubblicato sul sito: www.natisone.it

Sabato 21 ottobre abbiamo poi effettuato una mini-trasferta a Santandr� di Povegliano (Treviso), dove abbiamo cantato assieme al Coro "Voci del Bosco" di Giavera del Montello (Treviso) in occasione di una serata culturale organizzata dal locale Gruppo Alpini.
Venerd� 27 ottobre abbiamo invece preso parte alla riuscita rassegna corale di zona organizzata dall'Unione Societ� Corali Friulane, svoltasi presso la chiesa di Magnano in Riviera (Udine).
Il periodo natalizio si � aperto con il concerto di sabato 16 dicembre a San Pier d'Isonzo (Gorizia), dove siamo stati gentilmente ospitati dal locale Coro "Aesontium".
Infine, per chiudere in bellezza quest'annata davvero speciale, il giorno di Santo Stefano abbiamo tenuto il nostro tradizionale concerto di Natale presso il Duomo di Gemona del Friuli. Sono stati nostri graditi ospiti l'eccellente sestetto vocal-jazz a cappella "Mezzo Sotto", proveniente dalla Liguria, nonch� il famoso pianista friulano Glauco Venier. Quest'ultimo, con le improvvisazioni libere al pianoforte che lo hanno reso famoso a livello internazionale, ha impreziosito il repertorio prettamente natalizio presentato dai due gruppi, di stampo modern-jazz quello dei Mezzo Sotto, pi� tradizional-popolare il nostro.

L'esibizione alternata e senza pause musicali ha riscosso un notevole apprezzamento, che il numerosissimo pubblico presente ha manifestato con una standing-ovation finale.
Per "chiudere col botto", nel corso della serata abbiamo avuto anche modo di presentare ufficialmente il nostro nuovissimo Compact Disc musicale, frutto di molti sacrifici e di un impegno straordinario... ma ciliegina sulla torta di un compleanno per noi importantissimo.
Nonostante gli anni passino, la passione per il canto non ci abbandoner�... con impazienza, immaginiamo infatti davanti a noi ancora una lunga strada da percorrere, fatta di musica, amicizia e nuovi incontri. "Strada aperta..."

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