Il sole e la sua energia
Autore: prof. Silvio Visaggio

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Si
dice solare l'energia raggiante sprigionata dal Sole per effetto di reazioni
nucleari (fusione dell’idrogeno) e trasmessa alla terra sotto forma di
radiazione elettromagnetica.
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Le
radiazioni elettromagnetiche sono composte da fotoni. Il fotone è una
particella che si propaga nel vuoto, alla velocità di circa 300.000
chilometri al secondo, con una energia che dipende dalla frequenza della radiazione stessa.
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La luce è un
tipo di radiazione.
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L'intensità
delle radiazioni solari che arrivano ogni anno sulla superficie terrestre
equivale a 80.000 miliardi di TEP (tonnellate di petrolio equivalente , che
individuano una quantità di energia pari a quella prodotta da una tonnellata
di petrolio).
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Questa
è una quantità infinitesimale rispetto alla produzione di energia che avviene
nel Sole grazie alle reazioni nucleari; ma è anche una quantità enorme, se si
pensa che la domanda mondiale di energia è
pari solo a 8 miliardi di TEP l'anno.
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Questa
energia viene assorbita dall'atmosfera e dalla superficie terrestre e si
trasforma in energia eolica, idraulica e chimica.
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Ogni
forma di vita presente sulla Terra esiste grazie all'energia inviata dal
Sole.
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Anche
i combustibili fossili, derivati dall'alterazione chimico fisica di organismi
viventi preistorici, contengono energia solare.
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La
radiazione solare, nonostante raggiunga al massimo
la potenza di 1 chilowatt per metro quadrato (irraggiamento al suolo in
condizioni di giornata serena e sole a mezzogiorno), resta la fonte energetica più abbondante e pulita sulla Terra.
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Si
definisce costante solare, la radiazione che
incide perpendicolarmente su una superficie unitaria posta al limite
superiore dell'atmosfera ed è pari a 1350 watt per
metro quadrato. Questo valore, moltiplicato per la superficie della
sezione della Terra (raggio medio terrestre al quadrato per pi greco) ci
fornisce la quantità di energia che la Terra riceve dal Sole ogni secondo:
173.000 terawatt.
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La
radiazione solare raggiunge la superficie terrestre in maniera non omogenea.
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Ciò
dipende dalla sua interazione con l'atmosfera e dall'angolo d'incidenza dei
raggi solari.
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L'angolo
d'incidenza varia in base a due fattori:
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la rotazione della Terra intorno al proprio
asse, determinante per l'alternarsi del giorno con la notte;
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l'inclinazione dell‘asse terrestre rispetto
al piano dell'orbita, che provoca una variazione stagionale dell'altezza
massima del Sole sull'orizzonte;
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Quando
il Sole è perpendicolare alla superficie terrestre, si ha la massima
concentrazione dei suoi raggi al suolo.
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• Si definiscono sistemi solari passivi quelli in cui l'energia
solare viene utilizzata direttamente.
• Le serre, ad esempio, sono strutture che riescono, imprigionando la radiazione
solare, a mantenere temperature superiori a quelle esterne.
Vi sono poi i
dissalatori solari nei quali, in uno spazio chiuso e coperto da lastre
trasparenti esposte al Sole, l'acqua marina evapora, condensandosi poi sotto
forma di acqua priva di sali e, pertanto, riutilizzabile.
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Nei
sistemi solari attivi, invece, l'energia
solare viene raccolta e trasformata in energia termica o elettrica prima di
essere utilizzata.
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Sono
sistemi di questo genere i pannelli solari termici,
i collettori a concentrazione, impiegati nella
produzione di energia termica, e i pannelli solari
fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica.
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Le tecnologie migliori permettono anche la cogenerazione di più tipologie di energia ed è
possibile accumulare l'energia termica in molti modi e per differenti usi.
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Sistemi
solari a concentrazione
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Pannelli
fotovoltaici
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In un
recente studio dell’International Energy
Agency, presentato in un simposio internazionale
sull'energia solare che si è svolto a
maggio 2003 a Osaka,in Giappone, si afferma che basterebbe sfruttare il 4% delle aree desertiche della terra per ottenere
dal sole energia elettrica pari al il fabbisogno attuale.
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• In Italia le località
favorevoli all'installazione di impianti solari termoelettrici si trovano in
Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania. Sono terreni non
coltivati lungo i litorali e nell'immediato entroterra pianeggiante.
• In questi siti, dove la radiazione solare diretta raggiunge 1650 kWh annui al metro quadro.
• E’ possibile produrre con
il solare termoelettrico il 30% dell'elettricità consumata attualmente in
Italia.
• Per ottenere questo
risultato occorre una superficie di circa 800 chilometri quadrati, un'area
non grande, se si tiene conto che essa può essere ripartita tra sei regioni
e, all'interno di ciascuna regione, in più siti.
• La tecnologia utilizzabile è quella degli
specchi parabolici lineari o della torre solare.
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• Nonostante le buone
prospettive offerte dalle tecnologie termosolari per la produzione
dell'energia elettrica è prematuro parlare di economicità in quanto i pochi
impianti installati sono di tipo sperimentale.
• attualmente questi
impianti producono energia elettrica ad un costo che va da 0,08 € a 0,12 € al
kWh,
• Con condizioni
impiantistiche di scala si calcola di poter ottenere costi nell'ordine di
0,04-0,05 € al kWh,
• costi anche inferiori agli attuali sistemi
basati sui combustibili fossili e tecnologie nucleari, senza tener conto dei
costi esterni ambientali e sanitari che dovrebbero essere associati a queste
ultime categorie.
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