Didattica della comprensione - Le lingue classiche

 

Starnone scrive: "Fino alla laurea, il latino mi si è manifestato attraverso una serie di frasi insensate, piene di gente che non si sapeva da dove veniva, non si sapeva dove andava, faceva in genere cose banalissime o folli, dichiarava pomposamente non so che o alludeva enigmaticamente a non so che altro. Ho avuto un'adolescenza dolente il cui tempo è stato riempito da messaggi di questo tipo: Pater Titi Pomponi mature decessit; Alexandrum, quem arma Persarum non fregerant, vitia vicerunt ... Con l'aiuto del Campanini & Carboni traducevo. Ma non ero obbligato a sapere chi diavolo fosse Tito Pomponio Attico e perché mai ci dovessimo appassionare alla morte in età avanzata di suo padre"

Ciò non è successo solo a Starnone. Molti dei nostri alunni lavorano sui testi  senza “leggere” e comprendere ciò che stanno, nel senso etimologico del termine, traducendo [link a modulo Didattica della mediazione scheda “Storia di un termine”]. È possibile pensare ad un percorso di lettura in lingua latina che restituisca dignità ai testi e risvegli la curiosità dello studente,  proponendo, almeno all’inizio testi per quanto possibile non banali, non lontani dall’esperienza e dagli interessi degli studenti, accattivanti, che non propongano solo fatti di guerra, vite  di generali o esempi di eroiche e inimitabili virtù? 

. Nell'insegnamento del latino (e del greco) spesso la comprensione non è insegnata, non è considerata un'abilità distinta dalla traduzione né un prerequisito per questa. Occorre, allora,  svincolare la lettura dalla traduzione [Link a didattica della mediazione P 4] e pensare ad una didattica specifica attraverso cui gli studenti, trasferendo abilità acquisite nelle altre lingue, attivandone ex novo altre, possano affrontare con consapevolezza  le operazioni cognitive che danno accesso al testo.

Una didattica della comprensione dovrà dotare lo studente di criteri euristici validi che lo aiutino a fare ipotesi su quanto sta leggendo sfruttando le limitate risorse testuali, antropologiche, culturali, storiche che possiede (quanti dei nostri studenti conoscono i miti, quanti  hanno letto testi classici in traduzione? quanti hanno coscienza dei rapporti tra le culture e le lingue classiche e le culture e le lingue moderne? ). Bisogna fare  poi fare i conti con le esigue competenze linguistiche. Il ridotto corredo lessicale impedisce agli studenti  di fare ipotesi attendibili sulla parola che stanno leggendo, sul suo significato, sulla sua natura e  sulla sua funzione e la  mancanza di articoli e di preposizioni articolate rende difficili le previsioni sintattiche. Gli studenti  devono per altro  abituarsi alla struttura della frase latina (SOV) e alla disposizione dei sintagmi nella frase. Non hanno poi sufficienti schemi di riferimento per cogliere il senso globale di ciò che leggono e prevedere gli sviluppi dell’azione (Pater Titi Pomponi mature decessit chi era costui? E che mi viene a significari, per dirla con Camilleri? ) . I tradizionali libri di latino infine, rigorosamente in bianco e nero, hanno poche  immagini, spesso scollegate dal testo,  per lo più  non finalizzate alla comprensione.

 Una didattica della comprensione deve dunque  prefiggersi di dotare lo studente di strumenti che gli permettano di fare  congetture plausibili sul testo  da verificare nel corso della lettura. Ciò implica che il docente faccia leggere tanto esplicitando tecniche e modalità di approccio al testo,  mostrando come sia possibile arrivare alla comprensione del messaggio attraverso strade diverse e facendo riflettere sulle operazioni cognitive  compiute. Attraverso diversi  moduli di lettura coerenti per argomento, per riferimenti, per situazioni, per tipologia testuale, per genere, per autore…,  il docente potrà aiutare lo studente a costituirsi “enciclopedie”,  quadri di riferimento,  script o schemi, a cui collegare il lessico e le strutture  man mano acquisite e su cui selezionare ipotesi plausibili  per procedere con consapevolezza e autonomia  nella lettura. Non fornirgli  criteri di selezione o fornirgli solo la grammatica equivale ad abbandonare lo studente a una moltiplicazione dispersiva e casuale di ipotesi assurde  impossibili da controllare.

 

Proposta di attività: Petronio

 

Proposta di attività: Fedro

 

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