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Turismo

Il target della terza età è una classe di consumatori sempre più interessante anche per l’industria turistica del tempo libero. Si tratta di vacanzieri che preferiscono il soggiorno tradizionale e di lunga durata (20,2 giorni in media), concentrando l’attività turistica nella vacanza principale più delle altre classi d’età (71,7%). Sono i consumatori che, oltre alla vacanza di agosto, effettuano vacanze anche nella bassa stagione (giugno e marzo soprattutto), in destinazioni prevalentemente italiane, ma in quota doppia dei connazionali teen agers si recano anche nelle destinazioni extraeuropee. 

La tipologia della vacanza è percentualmente quella balneare (49,6%) ma più degli altri amano la montagna (18,4% contro la media nazionale del 15,1%). Il viaggio in coppia col partner (45%) supera quello in compagnia della famiglia, senza sottovalutare la quota di viaggiatori ‘solitari’ (10,7% doppia di quella media nazionale).

torre del comune di Greve

 

 

 


Si spostano con l’auto propria, ma sono anche grandi utilizzatori di pullman soprattutto nei viaggi organizzati di gruppo (10,1%). Non sembrano preoccuparsi molto del costo né della spesa che risulta (£. 1.780.000, in media).

I teen agers sono i maggiori consumatori in Italia della vacanza doppia consumata nei mesi estivi e per una durata media di 17,4 giorni. Prevale la vacanza balneare e montana, ma sono anche grandi consumatori del prodotto culturale, specialmente nella visita di città d’arte (10,6%).
Utilizzano tutte le occasioni di vacanza: il 63,3% si sposta in auto (della famiglia), il 12% utilizza il treno, soprattutto in gruppo. Sono turisti che spendono poco (£. 1.313.00) perché soggiornano nei campeggi e meno negli alberghi, oltre ad utilizzare ostelli e agriturismi.

La classe d’età oltre i 30 anni ed entro i 50 anni rappresenta il turista che decide degli acquisti. Questi vacanzieri consumano un periodo di vacanza nel 66% dei casi e con una durata del soggiorno di 16,2 giorni, ma fruiscono di almeno 4 periodi di vacanza. Il soggiorno è prevalentemente balneare (56%), ma più della media visitano la montagna ed effettuano circuiti turistici di interesse storico ed artistico (14,4%).
Più di tutti si spostano in auto (75,8% contro la media del 65,6%), esigenza dettata dallo spostamento con la famiglia, quando non in camper (2,8% contro l’1,7% nazionale). La sicurezza dei luoghi appare fondamentale nella scelta delle destinazioni di vacanza (19,4%) così come la qualità dei servizi offerti (30,7%).

Sempre più gli italiani in vacanza, sempre più variegati i comportamenti di consumo. Il turista italiano sceglie attentamente il luogo di destinazione, il tipo di alloggio e destina una spesa di almeno 56 miliardi alle vacanze. La spesa mensile per la vacanza è ormai diventata superiore alla spesa delle famiglie italiane per l’acquisto di pane e pasta: 140 mila lire per il turismo contro le 120 mila circa per gli alimenti primari.

Il turista italiano è alla ricerca di sicurezza e di servizi di qualità, di una vacanza che possa unire relax e svago alla possibilità di fruire delle risorse artistiche e naturali della località.  Vorrebbe soggiornare negli alberghi, ma più spesso utilizza la seconda casa o la casa in affitto, spesso perché negli alberghi italiani non si offrono specifici servizi per i piccoli ospiti (bambini e animali come cani e gatti).

L’indagine è stata realizzata nel febbraio 1999, intervistando telefonicamente un campione di 1500 turisti italiani. Il campione è stato stratificato in base al sesso, età, ampiezza demografica dei Comuni, collocazione geografica per ripartizione territoriale.
Fonte di rilevazione diretta Isnart
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  Web writer e content manager Tiziana Valtolina - Firenze (Italia).
Le immagini sono di Tiziana Valtolina
Ultimo aggiornamento: 26-Apr-2004
   
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