Alessandro Faiolhe Amantino Mancini,
si sta confermando come una delle rivelazioni
del campionato di serie A 2003/04. Ogni
qual volta il giocatore brasileiro si
mette in luce segnando un goal o per
delle belle discese sulla fascia, tutti
i media pongono ripetutamente la stessa
domanda: “ma perché mister
Belloto a Venezia non la faceva giocare?”.
Questo quesito, divenuto una sorta di
tormentone noioso, probabilmente non
avrà fine, perché evidentemente
i giornalisti non sanno fare nuove domande
al giocatore verde oro.
Gli addetti alla cronaca sportiva, invece
di porsi questi dubbi shakespeariani,
che mettono in dubbio le qualità
dell’allenatore di Camposanpiero,
perché non si domandano come
mai l’ex baffo ha trovato solamente
ora, a otto giornate dal termine una
panchina, a Modena, in serie A?
Durante questa stagione, pare che Bellotto
avesse avuto dei contatti a Gennaio
per la panchina prima del Verona e poi
a Marzo per quella di Ascoli, dove sarebbe
subentrato ad Aldo Ammazalorso.
Destino ha voluto però che Gianfranco
Bellotto, debutti in serie A, come allenatore,
all’età di 55 anni a Modena,
città che già in passato
l’ha potuto ammirare come giocatore.
Anche se la situazione non è
delle più rosee per debuttare,
con la squadra gialloblu confinata al
quart’ultimo posto con 25 punti,
Bellotto cercherà di ripetere
il miracolo riuscitogli l’anno
scorso, con la salvezza, all’ultima
giornata della squadra lagunare.
Conoscendo le qualità tecniche
ed umane del tecnico padovano, l’impresa
anche se dura, sarà possibile;
rappresenterà un modo per rispondere
con i fatti a chi dubitava delle sue
qualità. Noi per che ha fatto
a Venezia, non possiamo che fargli un
in bocca al lupo a lui ed al Modena.
G. S.