Cristoforo
Colombo ed il Nuovo Mondo
Cristoforo
Colombo, nacque a Genova nel 1451, anche se Vittorio Giunciuglio, nel
suo libro "Un ebreo chiamato Cristoforo Colombo" la pensa
diversamente.
Tra
l'altro il Giunciuglio parla anche di una chiara origine ebraica di Colombo e
nel suo libro riporta interessanti notizie su questa sua particolare
convinzione.
Ma
come Genova stessa si comportò, nei suoi commerci, di fronte alla nuova
situazione creata dalla scoperta colombiana?
Dalle
parole di importanti studiosi si desume che il continuo pericolo turco
aveva già da alcuni anni spostato l'area d'influenza genovese più ad Occidente.
Quindi Colombo, pur avendo effettuato la sua opera lontano
da Genova, ha aiutato indirettamente la sua città natale, riportandola ad
essere un centro marittimo fondamentale, che dopo il saturarsi dei commerci nel
Mediterraneo e verso l'Oriente, trovava nuovi sbocchi con le aperture verso
l'Atlantico.
Pur rispettando tutti gli studi storici che
vogliono farci intendere che forse Cristoforo Colombo non era genovese, noi
preferiamo continuare a considerarlo un nostro concittadino.
Un uomo pieno di
debolezze, di difetti, un avventuriero senza scrupoli, ma pur sempre, colui,
che senza accorgersene aveva scoperto la più grande miniera di risorse del
mondo, l'America, dalla quale hanno attinto tutte le grandi potenze a partire
dal '500 fino alla completa colonizzazione dell'800.