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SETI@home ITALIA NEWSletter scientifica # 03 del 19.06.2000
Picchi inspiegabili?
di Eric Heien
Titolo originale:
"Unexplainable
Spikes?"
Traduzione in italiano di
Antonio
Gerli & Bruno
Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di
SETI
ITALIA G. Cocconi
Hai
un computer? Partecipa con noi alla ricerca scientifica!
Dopo
aver ricevuto così tanti risultati dalle centinaia di
migliaia di utenti entusiasti di SETI@home,
abbiamo cominciato ad analizzare questi risultati alla ricerca di un
segnale extraterrestre.
Molte di queste analisi comprendono dei semplici test di calibrazione
per assicurarsi che i dati
siano validi ed abbiano senso scientificamente. Uno di questi segnali
di calibrazione, invece,
ha riportato un risultato piuttosto interessante. Abbiamo preso un
campione di 50 milioni
di
picchi
(spikes) ricevute dagli utenti, e le abbiamo messe su di un
grafico, mostrando il numero
di picchi in funzione dell'intensità (power). I grafici che
mostrano i risultati di questo diagramma
sono qui sotto, mostrati

sia in una scala ordinaria

sia in una scala logaritmica (nella quale i valori dell'asse y
aumentano sempre di più).
Entrambi i grafici mostrano una strana conformazione a corno attorno
all'intensità 240.000,
implicando un eccesso di
interferenza
da radiofrequenza attorno a quell'intensità.
Questo è in contrasto con quello che ci aspettiamo,
poiché in teoria ci dovrebbero
essere meno picchi ad intensità crescenti. Il corno non
può essere spiegato molto bene
con l'interferenza da radiofrequenza perché sembra mostrare
un gran numero di picchi
ad intensità leggermente inferiori, ma praticamente nessuna
oltre una soglia di intensità
di circa 265.000. In un tentativo di spiegare la natura di questi
picchi, abbiamo indagato
su quali frequenze contribuiscono maggiormente i picchi dentro il
"corno".
Ma ciò non spiegava la strana punta a "corno" che avevamo
trovato.
Un emettitore standard di interferenza da radio frequenza, come un
radar o un satellite
artificiale, tenderebbe ad emettere un segnale molto forte in una gamma
di frequenze
molto ristretta. Come mostrato dal grafico sopra, non c'era una
correlazione significativa
tra la punta del corno ed alcuna particolare frequenza. Anche se
è possibile che un satellite
emettente su una larga serie di frequenze possa provocare
un'interferenza come questa,
su Arecibo un solo satellite non sarebbe sufficiente a
giustificare tutti i picchi.rilevati.
Finalmente, un calendario dei giorni in cui si sono rilevati i picchi
ci ha dato la risposta.
La stragrande maggioranza dei picchi si è
verificata dal 17 al 21 gennaio 2000.
Risulta che in quei giorni i ricevitori di Arecibo erano
temporaneamente fuori uso.
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ITALIA G. Cocconi
Copyright © 2008 University of California
Versione italiana Copyright © 2008 Bruno Moretti Turri
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