Partnership
SETI@home ITALIA - Interferenza
da radiofrequenza (RFI)
Titolo originale:
"SETI@home.
Radio Frequency Interference"
Traduzione in italiano di
Antonio
Gerli & Bruno
Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di
SETI
ITALIA G. Cocconi
Hai
un computer? Partecipa con noi alla ricerca scientifica!
SETI@home è certamente uno dei più eccitanti
progetti Internet di tutti i tempi.
Usando un semplice programma salvaschermo puoi partecipare alla
più grande ricerca:
la ricerca della vita intelligente da qualche parte nel cosmo.
Il tuo programma SETI@home preleva i dati dal radiotelescopio
più sensibile al mondo e compie
un'analisi molto accurata del segnale ricevuto. Essendo così
sensibile sia nei sensori del telescopio
che nell'analisi dei dati è possibile che vengano catturati
segnali di origine non extraterrestre.
Molti dei nostri partecipanti hanno visto di questi segnali e ci hanno
scritto o telefonato pieni
di eccitazione per la loro terribile scoperta. Sfortunatamente
è molto più facile rilevare i segnali
di origine terrestre che quelli extraterrestri.
Vediamo ora alcuni esempi di questi segnali di interferenza da
radiofrequenza
(RFI, Radio Frequency Interference).
Interferenza
a banda stretta

Ricordati che il telescopio di Arecibo
è fisso al suo posto.
Sebbene le antenne riceventi possano essere mosse per seguire gli
oggetti per un breve
periodo di tempo, SETI@home non usa questa possibilità.
SETI@home è un sistema "in parallelo" (piggyback) ed
utilizza il telescopio quando nessun altro
lo usa o anche mentre altri astronomi stanno svolgendo il loro lavoro.
SETI@home preferisce
(in realtà esige) che l'antenna NON faccia inseguimento.
SETI@home cerca specificatamente segnali
che comincino deboli, si intensifichino e poi svaniscano nuovamente in
un periodo di 12 secondi.
Perchè 12 secondi? Questo è il tempo che impiega
un oggetto per passare attraverso il "campo"
(angolo di vista) del telescopio. Se un segnale è di
intensità costante nel tempo, sappiamo che si tratta
di interferenza da una sorgente basata a Terra. Guarda le immagini
sopra per vedere come
apparirebbe sul tuo salvaschermo. Questo è un segnale a
banda stretta, cioè la sua frequenza
è limitata ad una gamma molto stretta. Puoi vederlo tu
stesso, perchè il "muro" formato dal segnale
nel grafico è largo solo un pixel. Nota inoltre che se il
segnale è continuo durante i 107 secondi,
ciò prova la sua origine terrestre.
In questo caso, non è ciò che ci interessa.
Interferenza a banda larga

L'interferenza a banda stretta non è l'unica RFI
(Interferenza da RadioFrequenza)
che vedrai nel tuo grafico. I segnali a banda larga, segnali che
coprono un ampio spettro di frequenze,
possono anch'essi essere generati sulla Terra e rilevati da SETI@home.
Noi riteniamo che non siano questi i tipi di segnale che esseri
extraterrestri ci manderebbero.
La potenza necessaria a coprire un'ampia varietà di
frequenze, sarebbe un'incredibile spreco
delle loro fonti energetiche. Più è larga la
gamma delle frequenze, minore è l'energia che può
essere immessa in una frequenza segnale che si stagli sopra il rumore
di fondo facendosi notare.
Qualche volta un'interferenza generata a Terra produce proprio questo
tipo di segnale.
Guarda le figure sopra per vedere degli esempi.
In questo caso un potente segnale radar ha completamente saturato
l'antenna ed il sistema dei sensori.
Anche in questo caso non è ciò che ci interessa.
Prove
e verifiche 
Molto probabilmente, se ci fosse un segnale intelligente in giro,
sarebbe quasi sepolto in mezzo
al rumore del grafico, probabilmente invisibile all'occhio nudo, ma
ovviamente brillante all'analisi
dettagliata che il tuo computer sta svolgendo. Speriamo che i miliardi
di calcoli che stai facendo
rendano visibile il messaggio che tutti noi sogniamo.
Se
tu dovessi rilevare qualche prova di un segnale sul tuo schermo
è molto importante
che NON
vengano contattati i media finchè il segnale non sia
verificato e controllato.
I
falsi allarmi danneggiano fortemente la credibilità di
SETI@home
e di tutti i programmi SETI seri. Sii paziente. Se
c'è un segnale vero, ci impegniamo
ad informarti ed a tenerti "nel giro" sui progressi della ricerca.
Guarda l'immagine dell'ultimo grafico. Se vedi qualcosa di questo
genere, allora puoi esaltarti
un poco (e forse spaventarti un poco, o arrabbiarti, o tutti e due).
Non puoi comunque eccitarti troppo. La tua scoperta deve comunque
ancora essere sottoposta
ad una serie rigorosa di prove e verifiche che provino che si tratta
realmente di un segnale
di origine extraterrestre. Leggi la
"Dichiarazione
dei Princìpi concernenti le attività conseguenti
alla
rilevazione di intelligenza extraterrestre" che spiega cosa
succederebbe se un segnale fosse rilevato.
Solo se un segnale passasse tutte queste prove e controprove,
potrai veramente entusiasmarti!
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ITALIA G. Cocconi
Copyright © 2008 University of California
Versione italiana Copyright © 2008 Bruno Moretti Turri
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