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SETI@home ITALIA NEWSletter scientifica # 02 del 04.05.2000
Un primo rapido sguardo ai dati
di Dan Werthimer
Titolo originale: "A First Quick Look at Data"
Traduzione in italiano di Antonio Gerli & Bruno Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di SETI ITALIA G. Cocconi
Hai un computer? Partecipa con noi alla ricerca scientifica!

1) Ricerca di rilevamenti multipli

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo sondato il database cercando segnali radio apparsi due o più volte.
Poiché i partecipanti a SETI@home hanno già analizzato 1,5 anni di dati provenienti dal radiotelescopio
di Arecibo, ci sono già molte posizioni del cielo che abbiamo osservato due o più volte.

Ricerchiamo segnali che appaiano quasi esattamente nella stessa posizione celeste e che abbiano
quasi esattamente la stessa frequenza. Ricerchiamo inoltre segnali la cui frequenza si possa essere
spostata significativamente nei mesi intercorsi fra le osservazioni.
Un segnale si può spostare di frequenza a causa dell' "effetto Doppler" - un trasmettitore posto su
di un pianeta dotato di rotazione e rivoluzione si muove avanti ed indietro rispetto alla Terra,
e questa accelerazione causa uno spostamento della frequenza osservata.
Una civiltà aliena potrebbe correggere l'effetto del loro movimento se stessero deliberatamente
trasmettendo verso di noi; allora la frequenza del loro trasmettitore rimarrebbe stabile,
se anche noi tenessimo conto del movimento del nostro pianeta.
Ma non possiamo sapere se una civiltà extraterrestre compensi per il suo moto,
così ricerchiamo sia segnali che si spostano sia segnali che non si spostano.

Fino ad oggi, abbiamo identificato due coppie di segnali forti a forma di gaussiana,
entrambe viste in due diverse osservazioni. Abbiamo anche trovato tre terzetti di segnali
gaussiani più deboli, ognuno dei quali visto in tre diverse osservazioni.
Stiamo ulteriormente esaminando questi dati, ed anche alcuni segnali ancor più deboli.
Ma questi rilevamenti multipli sono quasi certamente del rumore, non i segnali di un'altra civiltà.
Stiamo cercando in un database di 50 milioni di gaussiane, ed alcuni di questi 50 milioni
di segnali possono apparire casualmente quasi nello stesso posto quasi con la stessa frequenza.
In 25 anni di ricerca abbiamo esaminato migliaia di rilevamenti multipli di questo genere,
e fino ad ora si sono sempre dimostrati rumore di fondo o inquinamento radio prodotto
dai terrestri, non dagli extraterrestri.

2) Rilevamento delle pulsazioni

Abbiamo anche sviluppato una nuova versione del programma salvaschermo SETI@home
che ricerca segnali radio pulsanti. Speriamo di fare il beta test di questo nuovo programma
il mese prossimo e di renderlo disponibile per tutti i partecipanti a SETI@home durante l'estate.

Il nuovo software per le pulse ricerca segnali radio pulsanti a distanze regolari.
Similmente ad un faro che invia segnali ottici regolari, un'altra civiltà potrebbe inviare
pulsazioni radio regolari.
Se convertissimo queste onde radio in onde sonore, si potrebbe udire "click, click, click...".

Il software per la caccia alle pulse usa due diversi algoritmi - un algoritmo cerca
tre pulsazioni ugualmente spaziate nel tempo Questo algoritmo per le "triplette" (triplet)
non richiede molto tempo al computer, ma può identificare solo pulsazioni intense.
Il secondo algoritmo, sviluppato da Eric Korpela, può rintracciare pulsazioni molto deboli
se sono ripetute decine, centinaia o migliaia di volte.

Il nuovo codice di ricerca delle pulsazioni aggiunge molte ore al calcolo di ogni work unit.
Ciononostante, abbiamo anche ottimizzato la versione 2,04 del software di analisi,
e se combiniamo il carico extra di calcolo per la ricerca delle pulsazioni e l'aumento di velocità
delle ottimizzazioni, la nuova versione 3.0 non richiede molto più tempo della versione 2.04,
e ci consentirà la ricerca di una classe di segnali completamente nuova.


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