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SETI@home ITALIA NEWSletter scientifica # 13 del 02.04.2002
Spiegazione dei segnali candidati
di Steve Fulton & Eric Person

Titolo originale: "An Explanation of Signal Candidates"
Traduzione in italiano di Antonio Gerli & Bruno Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di SETI ITALIA G. Cocconi
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Nella NEWSletter # 12 abbiamo spiegato le gaussiane persistenti.
Questi set di gaussiane sono considerati "segnali candidati".
Definiamo come segnali candidati due o più eventi (come le gaussiane) rilevate nella stessa posizione
celeste in momenti differenti. La nostra lista dei segnali candidati consiste solo di gaussiane persistenti,
ma nel prossimo futuro le nostre analisi si estenderanno anche a spikes, pulses e triplets.
Qui ci sono 4 figure che mostrano la distribuzione dei nostri segnali candidati nel cielo.
(Nota che in tutte queste figure la AR (asse x) è compressa di un fattore 10 rispetto alla Dec (asse y).


Figura 1: Numero di eventi concomitanti per ogni candidato
La figura 1 mostra il numero di eventi concomitanti per ogni candidato.
Attualmente ogni candidato è composto da 2 o 3 eventi concomitanti; ci aspettiamo che in futuro
ulteriori eventi si accumulino mentre continuano le nostre analisi.
Al 2 aprile 2002 ci sono 2.554 candidati con 2 eventi (i punti rossi)
e 14 candidati con 3 eventi concomitanti (i punti verdi).


Figura 2: Numero di volte in cui l'ubicazione del cielo di ogni candidato è stata osservata
La figura 2 rappresenta i segnali candidati con codici a colori in funzione del numero di volte in cui
l'area del cielo di ogni candidato (nel campo di apertura del radiotelescopio) è stata registrata
dal ricevitore di SETI@home. Come ci aspettiamo, più volte una ubicazione celeste viene osservata,
più segnali candidati (un set di gaussiane persistenti) vengono registrati.
Si nota in figura 2 la banda orizzontale bianca a Declinazione 18 gradi: questi punti rappresentano
la posizione di riposo dell'antenna di Arecibo.
Si notano inoltre un mucchio di archi nei dati, rappresentanti i movimenti dell'antenna
quando il radiotelescopio insegue gli oggetti nel cielo.


Figura 3: Copertura del cielo
La figura 3 mostra il numero di volte in cui il telescopio ha osservato una determinata zona del cielo.
L'area luminosa orizzontale nel centro del grafico rappresenta la zona primaria di osservazione
del radiotelescopio. Gli archi derivanti dagli inseguimenti del radiotelescopio
sono ancora più evidenti che in Figura 2.


Figura 4: Distribuzione del punteggio di persistenza fra i segnali candidati
L'ultima figura mostra il punteggio di persistenza assegnato ad ogni gruppo di gaussiane.
Il sistema di punteggio si basa su di una scala da 0 ad 1, con i punteggi inferiori che rappresentano
rilevamenti "migliori", poiché i punteggi inferiori sono meno probabilmente dovuti al caso.
Questo metodo di attribuzione del punteggio verrà meglio spiegato in una successiva
Newsletter scientifica.


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