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SETI@home ITALIA NEWSletter scientifica # 12 del 05.03.2002
Verifica della persistenza delle
gaussiane
di Steve Fulton
Titolo originale:
"Persistency
Checking of Gaussians"
Traduzione in italiano di
Antonio
Gerli & Bruno
Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di
SETI
ITALIA G. Cocconi
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Fino ad oggi, circa 20 milioni di diverse gaussiane hanno superato il
test d'integrità.
Per questi segnali abbiamo standardizzato il punteggio in modo da avere
in media lo stesso numero
di gaussiane in ogni gruppo di unità di lavoro (work unit)
con punteggio superiore od uguale a 1,0.
Questa standardizzazione ha lasciato 1,25 milioni di gaussiane
interessanti da esaminare ulteriormente.
Fra questi segnali determiniamo poi quali gaussiane sono state rilevate
nella stessa ubicazione celeste
in occasioni diverse. Questo processo è chiamato verifica
della persistenza.
Nel primo passaggio dei dati, abbiamo effettuato un'analisi con limiti
molto ristretti sulle coincidenze.
Le gaussiane sono state considerate coincidenti se rispettano i
seguenti criteri:
* Le locazioni di rilevamento coincidono entro 10 arcominuti
di
Ascensione
Retta (RA) e Declinazione (DEC).
* Le loro
frequenze
baricentriche coincidono entro 125 Hz.
* I loro rilevamenti sono almeno a 900 secondi di distanza.
Le restrizioni di ascensione retta e declinazione approssimano la
dimensione dell'apertura
visuale di Arecibo. La frequenza baricentrica viene utilizzata per
correggere l'effetto Doppler
causato dalla rotazione terrestre e dalla sua orbita attorno al Sole.
La divergenza della frequenza baricentrica attraverso l'apertura
visuale di Arecibo è circa 125 Hz.
L'ultimo limite sul tempo rimuove la possibilità di rilevare
immagini multiple della gaussiana
da una singola osservazione.
Ci sono 1.397 multiplette (gaussiane rilevate più volte) che
corrispondono ai criteri summenzionati.
Ulteriori analisi identificheranno i migliori segnali candidati in
questo gruppo.
Spiegazione
della correzione del punteggio
Il ricevitore di SETI@home ad Arecibo si muove a differenti
velocità mentre si inseguono
gli oggetti celesti. Alle velocità più elevate il
client SETI@home ottiene pochi punti a parità
di apertura angolare. Con pochi punti a disposizione le false
rilevazioni sono più probabili,
e quindi il software rileva più gaussiane e gaussiane con un
punteggio più alto man mano
che aumenta la velocità di movimento del radiotelescopio.
Vedi la Figura 1, dove il punteggio (non corretto) delle gaussiane
è sull'asse y,
e la larghezza della gaussiana è sull'asse x.
Questa dipendenza dei rilevamenti dai movimenti più
rallentati crea dei problemi nella
ricerca dei segnali persistenti. La rilevazione delle persistenze
presuppone che vi siano
le stesse probabilità di rilevare una gaussiana ogni volta
che il telescopio passa su di un
determinato punto del cielo; l'analisi usa questo presupposto per
classificare le multiplette
persistenti ed eliminare la
RFI.
Per risolvere il problema abbiamo corretto i fattori usati
per calcolare il punteggio in modo che il numero di segnali in un
gruppo di workunits
con risultati significativi sia costante alle diverse
velocità di movimento.

Figura 1
Statisticamente, il punteggio di una gaussiana è definito
come intensità-di-picco/chi-quadrato.
Il chi-quadrato è una misura della corrispondenza della
gaussiana (ovvero, della precisione
con cui il segnale corrisponde alla curva gaussiana classica, dove un
valore più basso
rappresenta una migliore corrispondenza). Poiché sia
l'intensità di picco che il chi-quadrato
rilevati dal software sono dipendenti dalla velocità di
movimento del telescopio,
necessitiamo di una semplice funzione di correzione per ciascuno dei
termini.
I risultati "spianati" (flattened) di intensità di picco e
di chi-quadrato vengono usati per
definire il nuovo punteggio (corretto). Vedi Figura 2.

Figura 2 -
Attenzione,
l'asse y in Figura 2 è nominato scorrettamente:
invece di "punteggio
non corretto" (Score uncorrected),
bisogna leggere
"punteggio corretto" (Score corrected)
La normalizzazione è stata calibrata in modo da avere per
ogni gruppo di workunits
4 gaussiane con un punteggio di 1,0 o superiore.
Questo punteggio corrisponde circa ad un limite di chi-quadrato di 8,8
(non corretto)
alle velocità di movimento basse, che è il limite
utilizzato dal software.
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ITALIA G. Cocconi
Copyright © 2008 University of California
Versione italiana Copyright © 2008 Bruno Moretti Turri
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