di Bruno
Moretti Turri IK2WQA giornalista
e
divulgatore scientifico
Vedi
anche:
Quale
TELESCOPIO (ottico)
per iniziare?
Il
SOLE: macchie e attività solare dalla gamma Radio agli UV
in real-time
Mappa
Radio Propagazione MUF x DX bande LF/MF/HF e assorbimento
raggi X
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E'
possibile praticare la radioastronomia a livello amatoriale?
E' possibile
ascoltare le principali radiosorgenti celesti da casa propria?
E' possibile avere
un proprio radiotelescopio spendendo poche centinaia di euro?
La risposta è affermativa e si può scegliere fra
diverse soluzioni.
Per chi preferisce il "tutto già pronto" la soluzione
più semplice
è il radiotelescopio
RAL10
Microwave Radiometer, (N.B.: costa meno di 500 euro),
un sensibile ricevitore in banda X (10-12 GHz) progettato per
osservazioni radioastronomiche
amatoriali. Per essere operativi basta collegarlo ad una parabola TV
satellitare commerciale.
Gli astroradioamatori più avanzati potranno dotare l'antenna
di motorizzazione
e puntamento/inseguimento automatico computerizzato.
Per l'acquisizione dei dati RAL10 deve essere collegato a un computer
via porta seriale RS232C.
Lo strumento è accompagnato da
RADIOmetrica,
eccellente software di acquisizione sviluppato
per RAL10 da
Salvatore
Pluchino.
Con il radiotelescopio amatoriale RAL10 è possibile ricevere
le
principali
radiosorgenti:
Sole, Luna (riflessione), Giove, Sagittarius A (centro della galassia),
Cassiopeia A (resto di
supernova), Cygnus A (radiogalassia), Taurus A (M1 Crab Nebula, resto
di supernova),
Virgo A (radiogalassia), Andromeda (M31 galassia), 3C273 (quasar).
Al nostro Congresso ICARA un "uccellino" mi ha confidato che
è in gestazione un analizzatore
spettrale che, collegato al radiotelescopio RAL10, gli
permetterà di cimentarsi
nel
SETI
League Project Argus cioè in ricerche SETI
amatoriali.
Quando sarà pronto lo comunicheremo. STAY TUNED!
;-)
Per coloro che preferiscono lo studio in gamma radio delle meteore
è possibile,
spendendo pochissimo, dotarsi di uno strumento autocostruito: vedi
l'articolo di Mario Sandri
"Come
costruirsi un radiotelescopio VLF per la rilevazione degli sciami di
meteore" (file .pdf)
Per l'autocostruzione, più in generale vedi anche l'articolo
di Goliardo Tomassetti I4BER:
Autocostruzione
radiotelescopio VHF-UHF o microonde & radiointerferometri a
microonde
Per esperienza personale in tutti e due i campi (ottico &
radio) vi assicuro che è enormemente
più facile ed economico autocostruirsi un radiotelescopio
che non un telescopio Dobson!
Ovviamente tutto questo presuppone una certa conoscenza della
radioastronomia
che si può acquisire sul web facilmente e in italiano
consultando i seguenti siti
che sono delle vere e proprie miniere:
IARA, Italian Amateur
Radio Astronomy
Sezione di
Ricerca Radioastronomia UAI
RadioAstroLab
SETI
ITALIA Team G. Cocconi
Per approfondire sono disponibili in italiano due testi fondamentali di
Flavio
Falcinelli
di RadioAstroLab: il primo e ultraconsigliabile è
Radioastronomia
Amatoriale,
testo accessibilissimo a chiunque abbia un'istruzione medio-superiore.
Leggi
la recensione di IARA.
Il secondo libro è
Tecniche
Radioastronomiche, ma occorre tener presente, prima di
acquistarlo,
che si tratta di un testo molto specialistico riservato a chi possiede
conoscenze fisico-matematiche
ed elettroniche a livello universitario per nulla banale.
A partire dall'enorme interesse per la radioastronomia suscitato dal
progetto di calcolo distribuito
SETI@home
nel 1999 e dall'opera divulgativa attuata dal
SETI
ITALIA Team G. Cocconi
e ancora di più dalla nascita di
IARA nel 2001, la
comunità dei radioastroamatori italiani
(che raccoglie in un raro ed encomiabile rapporto di amicizia e
collaborazione, professionisti,
non-professionisti e dilettanti) sta aumentando di numero in misura
considerevole e ha come
principali strumenti di intercomunicazione la
mailing-list
[radio-astronomia]
e il
Forum
di IARA, Italian Amateur Radio Astronomy.
Astrofili & radioamatori, anzi astroradioamatori, vi aspettiamo
numerosi!
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