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                Questa pagina � stata realizzata grazie al generoso aiuto della streghetta Diana K.

Il messaggio sinistro di Mefistofele

Il fascino di immagini demoniache, di terrificanti visioni d'oltretomba, vampiri, streghe, fantasmi, angeli della morte, ha attraversato la storia della musica nei suoi massimi autori con un riferimento costante alle tematiche della letteratura noir. Gli spiriti dei morti parlano con i vivi: nel Secondo Atto del Don Giovanni di Mozart, siamo al Cimitero, � la sfida tra l'uomo e i suoi fantasmi, lo spirito del Commendatore ucciso, attraverso la sua statua equestre, ammonisce l'ardire di don Giovanni. Dal regno dei morti al demonio il passaggio � breve: � il prototipo dell'opera romantica, il Freischutz di Weber, che sulla sc�a degli scritti di Hoffmann, restituisce una valenza metafisica al male facendo comparire il diabolico Samiel contro l'angelo del bene, Kuno. Nella "gola del lupo", Atto Secondo, attorno ad un teschio, si compie un rito satanico, una danza di spettri propizia l'anima di Max al diavolo. Nelle pagine sinfoniche di Mendelssohn si mescolano miti nordici a storie di fantasmi: l'ouverture da concerto Die Hebriden (Le Ebridi o La gortta di Fingal) e la cantata profana per coro e orchestra op.60 su testo di Goethe, La prima notte di Walpurga, che rievoca uno dei momenti centrali del Faust, due tra le opere di Mendelssohn che assumono un colore plumbeo, un tono di affascinante mistero attraverso la forma libera. In un breve escursus ecco i musicisti che si sono occupati della leggenda faustiana: Louis Spohr che nel 1816 scrisse musiche di scena per l'Urfaust, Schumann che rielabor� aggiungendo sette numeri nella parte della redenzione (1828) le Scene dal Faust, Wagner che scrisse sette brani tratti dal testo originale utilizzati in seguito nel 1840 per la Faust-Ouverture; la grande leggenda romantica ebbe una sua stagione di fulgore drammatico nella Damnation de Faust di Berlioz e nella fortunata opera di carattere spiccatamente sentimentale e lirico di Gounod: il Faust. Sotto la diretta impressione dell'oratorio di Berlioz Franz Liszt scrisse la Faust-Symphonie (1854) divisa in tre episodi dal nome dei tre personaggi principali: Faust, Margherita e Mefistofele ed il Mefisto-Walzer, opere da considerarsi, per la straordinaria abilit� strumentale e atmosferica, punto di riferimento per tanti compositori, da Wagner a Richard Strauss, da Mahler a Skrjabin, da Rimskij-Korsakov a Ravel a Busoni (autore quest'ultimo del Doktor Faust). L'opera di Wagner � tutta trascorsa da demoni, fantasmi, streghe, spiriti, personaggi delle tenebre e del mistero, magia e mito: un mondo soprannaturale alter-ego del mondo reale, espresso attraverso una fede assoluta nell'arte come creazione onnicompresiva (Wort-Ton-Drama). Chiudiamo la rassegna citando un'opera esemplare nel panorama degli autori del tardo romanticismo russo: Una Notte sul Monte Calvo (1868) di Mussorgsky, sulla leggendaria notte del Sabbah nella festa di S. Giovanni Battista, dotata di un'inquietante e quantomai suggestiva atmosfera, che si dipana attraverso sonorit� descrittive evocando Spiriti della Notte, Fantasmi e Vampiri, durante la celebrazione di riti satanici.

Dracula � l'amante di chi della notte non ha paura, di chi spera che la morte non sia il nulla o il paradiso, ma solo un nobile mantello nero.

Continua con "La Notte di Valpurga"

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