
Lungo la via Manzoni, al numero 12, un signorile palazzo del 1853 è sede
del Museo Poldi-Pezzoli. Il palazzo fu, nel secolo scorso, l'abitazione del nobile
collezionista
Gian Giacomo Poldi-Pezzoli, morto nel 1879. Alla sua morte, con
disposizione testamentaria, egli volle che tutte le collezioni d'arte che per lungo
tempo e con tanto amore egli aveva raccolto nella sua casa, fossero riunite in una
fondazione per «uso e beneficio pubblico». Nonostante i gravissimi danni
patiti nei bombardamenti dell'ultima guerra, il museo è stato prontamente
restaurato ed oggi, pur godendo dei principali criteri di museografia, mantiene

inalterato quel carattere di collezione privata ottocentesca che è stata e
sarà sempre la sua principale attrattiva. Tra le numerose opere di pittura
raccolte nel museo sono da segnalare,
Madonna col Bambino di
Andrea Mantegna,
Pietà di
Giovanni Bellini,
Madonna col Bambino e
Pietà di
Sandro Botticelli,
San Nicolò da Tolentino
di
Piero della Francesca e
Ritratto di Giovane Donna, capolavoro di
Antonio Pollaiolo, che è diventato il simbolo del museo. Oltre a
quadri e ad alcune sculture, il museo racchiude, inoltre, una preziosa raccolta di
armi da fuoco, alabarde, spade e corazze; alcuni splendidi arazzi ed affreschi;
numerosi esempi di pregevoli tessuti copti e tappeti persiani; un'eccezionale
raccolta di esemplari di vetro eseguiti da maestri del vetro di Murano, dal XV
al XIX secolo; una preziosa raccolta di porcellane di Sassonia, Vienna, Capodimonte,
Sévres e orientali.