Non è facile delineare la posizione politica
di Voltaire: egli manifestò simpatia per il dispotismo illuminato e scrisse in
favore del sistema politico-costituzionale inglese. Principalmente fu dunque un
moderato. Voltaire scrisse il Dizionario
filosofico dal titolo:
Stati, Governi - Qual è
il migliore? Tutta l'opera è un inno alla ragione e una battaglia contro le
superstizioni e le tradizioni.Voltaire affermava di conoscere molti uomini
che avessero governato uno Stato, ma lui parlava di tutti quegli uomini che, a
cena o chiacchierando nel loro studio, sviluppavano un loro sistema di governo e
aggiunse che tutti i vantaggi e gli svantaggi erano stati esaminati
attentamente. Voltaire pone un quesito e cioè chiede ad un uomo istruito sotto
quale governo vorrebbe essere nato. Mette a confronto i governi Della Francia,
della Germania e quello d'Inghilterra. Poi si chiede quale patri sceglierà,
potendolo, un uomo libero, di giusta agiatezza, e senza pregiudizi.
Nel suo documento Voltaire ci racconta un aneddoto. Una conversazione tra un membro della Reggenza di Pondichéry, uomo istruito, e un bramino. Riportiamo qui l'interessante conversazione.
"Come trovate il governo del Gran Mogol?" disse il consigliere.
"Abominevole." rispose il bramino.
"Come volete che uno Stato possa essere ben governato da un tartaro? I nostri rajà, i nostri nababbi, per parte loro ne sono contentissimi; ma i loro cittadini non certo, e l'opinione di qualche milione di cittadini conterà pur qualcosa."
Il consigliere e il bramino attraversarono così ragionando tutta l'Asia antica.
"Voglio notare una cosa" disse il bramino "che non c'è una sola repubblica in tutta questa parte del mondo, che è pur grande."
"C'è stata una volta la Repubblica di Tiro" disse il consigliere "ma non è durata molto. Ce n'era anche un'altra, dalle parti dell'Arabia Petrea, in un piccolo angolo chiamato Palestina."
"Capisco," disse il bramino "come sulla terra si trovino assai poche repubbliche. Gli uomini sono ben di rado degni di governarsi da soli. Questa fortuna non può toccare se non a certi piccoli popoli, appartati in qualche isola o fra le montagne, come i conigli che si tengon nascosti dagli animali carnivori; ma alla lunga sono scoperti e divorati."
Quando i due viaggiatori furono arrivati in Asia Minore, il consigliere disse al bramino "Credereste voi che c'è stata una repubblica, fondata in una piccolia regione d'Italia, che ha durato più di cinquecento anni, e che ha posseduto questa Asia Minore, un altro bel pezzo d'Asia, l'Africa, la Grecia, e le Gallie, e la Spagna, oltre a tutta l'Italia?."
"Essa dovè trasformarsi assai presto in monarchia" rispose il bramino.
"L'avete indovinata" disse l'altro. "Ma poi quella monarchia è caduta, e noi facciamo ogni dì le più belle dissertazioni per trovare le cause della sua decadenza e della sua fine."
"Vi affaticate molto per nulla," disse l'indiano "quell'impero è caduto perchè prima esisteva. Bisogna pur che tutto finisca; e io ho ferma speranza che capiterà lo stesso all'impero del Gran Mogol."
"A proposito," disse l'europeo "vi sembra vero che sia più necessario l'onore sotto un re dispotico, e più necessaria la virtù in una repubblica?"
L'indiano, dopo essersi fatto spiegare cosa significa onore, rispose che l'onore era più necessario in una repubblica, e che c'era molto più bisogno di virtù in uno stato monarchico. Perchè diceva: "un uomo che pretende di farsi eleggere dal popolo, non ci riuscirà se è disonorato; mentre in Corte potrà facilmente ottenere una carica, secondo quella sentenza di un gran principe, che un cortigiano, per far strada, non deve avere nè onore nè carattere. E in quanto alla virtù, ce ne vuol parecchia, con un principe dispotico, per avere il coraggio di dire la verità. Ma d'altronde l'uomo virtuoso si trova molto meglio in una repubblica, dove non è obbligato ad adular nessuno."
"Già. Ma sentite: in quale Stato, sotto quale governo preferireste vivere?" disse il consigliere.
"In qualunque altro paese che non fosse il mio." rispose pronto il suo compagno. "E ho già trovato molti siamesi, tonchinesi, persiani, turchi, che dicevano la stessa cosa."
"Va bene," disse l'europeo "ma insomma, quale tipo di Stato scegliereste?."
"Quello dove si obbedisce soltanto alle leggi." rispose il bramino.
"E' una risposta vecchia." disse il consigliere.
"Vecchia ma sempre buona." ribattè l'altro.
"Ma dove sarà questo paese?" disse il consigliere.
Il bramino rispose "Bisognerebbe cercarlo."