“POLLUTION”:

“POLLUTION AND AGENDA 21”:

educazione ambientale in CLIL

DESCRIZIONE ARTICOLATA  DELL’ESPERIENZA

Docenti:   Carla Tosoratti ( Inglese ) e Alessandra  Scattarregia ( Chimica )

Periodo di svolgimento:  da novembre 2004 a febbraio 2005

 

 1   Il CLIL in regione e in provincia di Gorizia.

 2   L’Istituto Statale d’Istruzione Tecnica (ISIT) di Gorizia.

 3   L’Istituto tecnico per geometri “Pacassi” e il contesto della classe .

 4   Finalità, obiettivi specifici e scelte di contenuto.

 5   Riferimenti teorici

 6   Percorso

 7   Metodi di insegnamento e apprendimento

 8   Risorse, strumenti e procedure

 9   Operatori

 10   Valutazione



Oggetti didattici dell'esperienza:

1) Attività di pre-reading;

2) Lavoro di gruppo;

3) Leggi e rispondi;

4) Attività di laboratorio;

5) Test di valutazione finale.


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file "Pollution.htm" di A.Scattarregia e C.Tosoratti




“POLLUTION”:

“POLLUTION AND AGENDA 21”:

educazione ambientale in CLIL

Istituto tecnico per geometri "N.Pacassi" di Gorizia

IL CLIL A GORIZIA

  E NEL FRIULI VENEZIA GIULIA



IL CLIL A GORIZIA

L'adesione dell'Istituto tecnico per geometri "Niccolò Pacassi" al progetto CLIL
e la successiva progettazione di un percorso relativo all'insegnamento della chimica
in inglese sono due componenti preziose e significative nella nostra esperienza
di docenti di chimica (Alessandra Scattarregia) e inglese (Carla Tosoratti).

Carla Tosoratti, formatrice MIUR di lingua inglese e appassionata di didattica
delle lingue straniere, fa parte del gruppo regionale CLIL e ha progettato e
insegnato in numerosi corsi di aggiornamento per futuri docenti CLIL.

Alessandra Scattarregia, docente di chimica, si occupa di numerosi progetti di
educazione ambientale ed è esperta di tecnologie informatiche applicate alla didattica.

Il CLIL costituisce un approccio totalmente nuovo all'insegnamento delle discipline
nel panorama della scuola italiana. Si tratta di una sfida educativa e professionale
che incontra un crescente entusiasmo fra docenti e discenti, e che accomuna sistemi
educativi di tutta Europa. E' innegabile che uno degli elementi "catalizzatori"
del CLIL sia il potenziamento della competenza nella lingua straniera utilizzata
per veicolare la disciplina (le discipline) prescelta. Contemporaneamente,
insegnare una disciplina in lingua straniera favorisce la capacità di riflessione
e contribuisce a migliorare l'autonomia del discente.
La motivazione a costituire un gruppo di lavoro CLIL all'interno dell'istituto è
stata fornita da un gruppo di docenti di inglese, chimica e scienze, accomunati
da alcune esigenze:

*La possibilità di migliorare le competenze comunicative in LS degli studenti

*L'interesse per un approccio didattico sicuramente innovativo e diffuso in tutta Europa

*Le esperienze positive già avviate in altri istituti della regione

*L'esigenza manifestata dalle famiglie di fornire ai figli maggiori occasioni di esposizione alla LS

*La possibilità offerta dal CLIL di migliorare l'interazione docenti/studenti

Dopo alcune esperienze avviate nel 2003 di scienze e chimica in inglese, si è deciso
di realizzare un percorso in lingua inglese più consistente e organico, a sua volta
inserito in un programma di educazione ambientale proposto a tutto l'istituto.
Il progetto è stato concepito durante l'estate 2004 e seguito come studio di caso
dall'IRRE del Friuli Venezia-Giulia, nell'ambito della ricerca "Metacognizione
in CLIL", il cui obiettivo era di ricercare lo sviluppo delle abilità metacognitive
nell'insegnamento veicolare.



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file "Pollution.htm" di A.Scattarregia e C.Tosoratti


 

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IL POLO TECNICO "ISIT"

E L'ITG PACASSI

DI GORIZIA




L'esperienza CLIL qui documentata è stata realizzata presso
l'ITG "N. Pacassi" di Gorizia, istituto tecnico per geometri appartenente al polo
tecnico goriziano "ISIT" (Istituto Statale di Istruzione Tecnica) assieme
all'Istituto Tecnico Industriale "Galilei" e all'Istituto Tecnico Commerciale "Fermi".

L'ITG "Pacassi" è l'unico istituto tecnico per geometri della provincia di Gorizia,
e presenta due tipi di corsi: un corso tradizionale e il corso sperimentale,
ora di ordinamento, denominato "Progetto Cinque", maggiormente caratterizzato
da contenuti a carattere ambientale nei cinque anni di corso.

L'esperienza CLIL è stata infatti avviata proprio in una classe seconda
dell'indirizzo "progetto Cinque". La scuola è comunque impegnata da anni
in progetti di istituto riguardanti, ad esempio, la raccolta differenziata
dei rifiuti, lo studio di aree verdi, la riqualificazione ambientale, mentre
da alcuni anni, nel settore delle lingue straniere sono stati introdotte
iniziative - il CLIL prima fra tutte - che intendono potenziare l'apprendimento
della lingua inglese e stimolare gli studenti ad una maggiore apertura nei
confronti delle lingue straniere, settore generalmente "debole" negli istituti
tecnici, anche a causa di una riduzione delle ore di insegnamento dell'inglese,
da tre settimanali nel biennio a due nel triennio.



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L’ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI

“N. PACASSI” E IL CONTESTO

DELLA CLASSE



Requisito essenziale di ogni buona esperienza CLIL è
indubbiamente la classe prescelta in cui realizzare il progetto di lingua
veicolare. Nel nostro caso, la classe 2 B possedeva tutti i prerequisiti
per dare vita a un percorso stimolante. Si tratta, infatti, di una classe
non numerosa (17 alunni), nella quale entrambe le docenti avevano insegnato
nell'anno precedente, e dove erano già state svolte alcune brevi lezioni CLIL
in scienze e chimica alla fine dell'anno scolastico. In più, l'interesse e la
motivazione dimostrate dagli allievi erano state buone, così come il consenso
dei genitori e del Consiglio di classe.

La classe in prima aveva favorevolmente impressionato per la curiosità e
l'applicazione dimostrate nel corso dell'anno in tutte le materie, che si erano
quindi tradotte in un generale successo scolastico alla fine dell'anno.
Nella maggior parte delle esperienze CLIL documentate le classi in cui
l'attività viene avviata appartengono al triennio, soprattutto quarte e quinte:
ciò viene sicuramente agevolato da una maggiore competenza linguistica e
comunicativa nella lingua straniera, e da abilità e autonomia di studio
più sviluppate.

Nella nostra esperienza la scelta della classe 2 B è stata una scelta quasi
obbligata, poiché l'insegnamento della chimica si esaurisce in seconda.
Ciononostante il CLIL si è rivelato utile anche alla luce del focus legato
allo sviluppo delle abilità metacognitive - oggetto dello studio di caso
di cui la classe e la nostre esperienza sono state protagoniste.



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LE FINALITA’,

GLI OBIETTIVI SPECIFICI E

LE SCELTE DI CONTENUTO



L'unità didattica "Pollution" è stata scelta per il nostro lavoro di metacoglizione in CLIL per diversi motivi.
La scheda sottoriportata evidenzia oltre a finalità, obiettivi specifici ed argomenti proposti,
anche le "dichiarazioni di intenti" delle docenti, in relazione a tutte le fasi di lavoro.

PIANIFICAZIONE
a) FINALITA':
Nella determinazione degli intenti generali del lavoro CLIL chimica-inglese abbiamo cercato di:
far capire agli allievi l'importanza della tutela dell'ambiente nel prossimo futuro,
il ruolo dell'aria e dell'acqua nel sostenere la vita,
la loro disponibilità sul pianeta e le sostanze che le inquinano.
Nell'uso della lingua inglese abbiamo cercato di mettere in evidenza il fatto che
la conoscenza di questa lingua consente di avere accesso ad informazioni
aggiornate e a mettersi in relazione con gli altri paesi del mondo
in merito ad importanti problemi di dimensione internazionale.
b) OBIETTIVI:
Nella scelta degli argomenti e dei task da proporre agli studenti abbiamo cercato di:
* stimolare la concentrazione durante la lettura proponendo semplici domande sull'articolo introduttivo
* far imparare nuovi termini specifici del linguaggio chimico
* far riflettere sull'importanza mondiale della tutela dell'ambiente
* far riflettere sulla tutela dell'ambiente da parte del singolo individuo
* stimolare la lettura dei giornali locali per conoscere la situazione relativa al proprio ambiente
* stimolare la capacità di collegamento tra argomenti
* applicare il metodo del "problem solving" durante la trattazione sperimentale.
c) SCELTE DI CONTENUTO:
Nella progettazione della lezione /modulo CLIL (per sviluppare negli allievi strategie
metacognitive) abbiamo previsto di presentare l'argomento "Inquinamento" tramite i seguenti punti:
* introduzione generale alle problematiche delle risorse " aria" e "acqua"
* introdurre ciascuna delle 3 unità didattiche con la lettura di un articolo generale
* analizzare il problema in base al nesso causa-effetto-possibili soluzioni
* informare gli allievi in merito a ciò che la Comunità Internazionale ha convenuto
* di attuare per la prevenzione e risoluzione dei problemi (Agenda 21)
* informare gli allievi in merito alla situazione locale (Gorizia e territorio limitrofo)
* far imparare agli allievi provenienza, nomi, formule chimiche ed impatto ambientale di alcuni pericolosi inquinanti
* far lavorare gli allievi in laboratorio allestendo un'apparecchiatura che abbatte gli inquinanti
dell'aria ed osservandone il funzionamento.


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 I RIFERIMENTI TEORICI



Punto di riferimento principale per la trattazione degli argomenti è stato il libro di testo di chimica:
"PRINCIPI DI CHIMICA IN 9 MODULI"
modulo su "MATERIALI E RISORSE AMBIENTALI"
di Passannanti e Sbriziolo
editore TRAMONTANA
vedi sezione scientifica nel sito:
www.tramontana.it/

Quasi tutto il restante materiale utilizzato per la trattazione dei vari argomenti è stato tratto da cd-rom e Internet, in particolare:

1) PROGETTAZIONE DELLE LEZIONI:
Il riferimento è stato il documento base di LESSON PLAN
LESSON PLAN DOCUMENT
tratto dal sito www.lessonplans.com

2) FILMATO SULLA SITUAZIONE AMBIENTALE DEL PIANETA:
titolo del video: "La carta della terra", reperibile anche in rete all'indirizzo http://www.cartadellaterra.it
Cd-rom prodotto da "Lunga vista CD" e distribuito gratuitamente alle scuole dalla
Federazione Nazionale Pro Natura:
http://www.pro-natuta.it/

3) DOCUMENTI UFFICIALI SULLA SITUAZIONE AMBIENTALE DEL PIANETA:
www.rachel.org (per l'articolo introduttivo, n°670 del 30/9/1999)
www.un.org/esa/sustdev/documents/agenda21/index.htm (per Agenda 21)
www.rsc.org/ (per l'effetto serra e l'inquinamento dell'aria)
www.earthday.net/footprint/index.asp (per l'impronta ecologica)
dugreen.teri.res.in/explore/water/pollu.htm (per l'inquinamento dell'acqua)e
www.acidrain.org/ (per le piogge acide)

4) ESPERIENZA DI LABORATORIO:
www.tnrcc.state.tx.us/air (costruzione di un wet scrubber).

5) RIFERIMENTI TEORICI PER LA LINGUA VEICOLARE:
Coonan, C.M. (2002) La lingua straniera veicolare, Torino, UTET

Council of Europe, (1997), Modern languages: Learning, Teaching, Assessment.
Common European Framework of Reference, Council for Cultural Co-operation, Strasbourg

Kelly, M. et al. (2002), The Training of Teachers of a Foreign Language:
Developments in Europe"Unibersity of Southampton, Southampton

Langè, G. (2002) Corso Tie-Clil per lo sviluppo professionale,
MIUR - Direzione Regionale della Lombardia

Marsh, D. (ed.) (2002) CLIL/EMILE The European Dimension, Strasbourg,
Council of Europe Marsh, D. and Langé, G. (eds.) (2000) Using Languages to Learn and Learning
to Use Languages, Jyvaskyla, University of Jyvaskyla

Sheils, J. (1998) Communication in the modern languages classroom, Strasbourg, Council of Europe



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“POLLUTION”:

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 IL PERCORSO DIDATTICO



L'implementazione del modulo CLIL di inglese e chimica "Pollution" si è svolta
durante l'anno scolastico 2004/2005 fra il primo e il secondo quadrimestre,
ed ha richiesto circa 30 ore di insegnamento. La prima decisione , che ha
successivamente caratterizzato l'intera esperienza, ha voluto porre l'accento
sulla caratterizzazione di un percorso che fosse soprattutto processo e non
solo prodotto. Il percorso CLIL si è inserito nella programmazione di chimica,
con l'unica variazione resasi necessaria di allargare la trattazione dell'argomento
"Inquinamento" a scapito di altri temi previsti nella programmazione di seconda.
Anche la programmazione di lingua inglese, a sua volta, è stata ridimensionata
nel corso dell'anno in quanto, poiché il modulo CLIL è stato svolto quasi sempre
dalla docente di chimica senza la compresenza della docente di inglese, si è
reso necessario spesso organizzare delle lezioni "follow up" di consolidamento
di quanto trattato in chimica in inglese. Il percorso è stato , quindi, parallelo,
con continui richiami linguistici da parte della docente di inglese,
sempre partendo dal materiale (testi, attività, articoli, ecc.) relativo alla chimica.

Il percorso didattico seguito all'interno del progetto si può
riassumere con la seguente serie di interventi:

1) Brainstorming sul tema "inquinamento";
2) Poiezione di un filmato sui problemi ambientali del pianeta;
3) Introduzione al concetto di SOSTENIBILITA' ambientale;
4) Presentazione, studio e discussione dei 4 principi di sostenibilità;
5) Il protocollo di Kyoto e AGENDA 21 Locale;
6) Studio e calcolo dell'IMPRONTA ECOLOGICA;
7) EFFETTO SERRA, analisi dei dati ottenuti in Antartide;
8) Gli INQUINANTI dell'aria: origine e studio;
9) Le PIOGGE ACIDE: cause ed effetti.

Ma è da notare che, in itinere, il nostro percorso didattico si è intrecciato con
quello di un altro progetto d'Istituto intitolato "AMBIENTE GORIZIA".
Le tematiche ambientali relative alla città di Gorizia, sono state allora anche
parzialmente trattate in inglese, proprio allo scopo di allargare l'esperienza CLIL
di una classe sola a tutte le classi dell'ITG.
Nell'ambito di "Ambiente Gorizia" è stata illustrata agli studenti una presentazione
in Power Point prodotta dal Comune di Gorizia, che descrive le modalità di attuazione
del protocollo AGENDA 21 LOCALE nella nostra città, in collaborazione con varie scuole
che sono state denominate SCUOLE VERDI ovvero GREEN SCHOOLS.
Nell'ambito del nostro progetto sono state tradotte in L2 alcune slides della
presentazione, che sono state quindi discusse in due ambiti tra loro strettamente
collegati. La presentazione è accessibile in:
SCUOLE VERDI PER AGENDA 21 ovvero AGENDA 21 GREEN SCHOOLS.

Tutto il materiale utilizzato per le lezioni è stato presentato sotto forma di Presentazione di Power Point accessibile in:
pollution.ppt

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 I METODI DI

INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO



Le docenti hanno trattato il tema "Pollution" applicando la

METACOGNIZIONE IN CLIL

La prima decisione, che ha successivamente caratterizzato il percorso realizzato,
ha voluto porre l'accento sulla caratterizzazione di un'esperienza che fosse
soprattutto processo e non solo prodotto. E' un percorso stimolante, ma altamente
impegnativo, che richiede notevole fatica e sforzo personale, momenti di studio
individuale domestico da parte delle docenti, un cambiamento del proprio stile
di insegnamento e di conduzione della classe. Molte variabili sono messe in gioco,
sia a livello professionale, che individuale.
Siamo convinte che il CLIL debba e possa consentire a tutti i partecipanti di
apprendere seguendo il proprio ritmo individuale, stabilendo fin dall'inizio un
clima di collaborazione rilassato, sgombro da aspettative legate alla prestazione.
Non si potrà, inoltre, fare a meno di adattare man mano contenuti e fasi di lavoro
agli stili cognitivi degli studenti e ai bisogni formativi che emergono.
Si è pertanto privilegiato un insegnamento attivo, collaborativo e riflessivo.
La classe è stata coinvolta fin dalla fase progettuale dell'esperienza: ai ragazzi
è stato spiegato il significato del CLIL e la sua valenza educativa, sono state
illustrate le fasi del percorso e le finalità. Durante le lezioni le docenti hanno
incoraggiato l'uso costante della lingua inglese, la partecipazione attiva mediante
una riflessione sul processo, dato che il leit-motiv riguardava la metacognizione
nel CLIL. In questo modo gli studenti hanno gradualmente appreso un metodo di studio
e di lavoro fondato sulla riflessione, l'analisi e la condivisione in gruppo delle
esperienze, come hanno in seguito dichiarato nel corso delle interviste per lo
studio di caso ai ricercatori dell'IRRE del Friuli Venezia-Giulia .

Obiettivi del metodo metacognitivo:
promuovere l'autonomia dello studente, non solo in ambito L2, ma per fornire opportunità
di lavoro trasversale che possano rivelarsi utili nell'intero processo di apprendimento.

Si tratta di un continuo processo di scoperta e riflessione:
a) gli studenti sono invitati e stimolati ad esprimere e parlare di ciò che stanno imparando
e di come stanno imparando
b) le docenti riflettono sulla propria azione didattica e sulle strategie più adatte a promuovere
apprendimento e soprattutto a rendere autonomo il discente.

L'insegnante assume, quindi, un ruolo di mediatore tra l'attività concreta in classe e i processi
che vengono attivati dall'alunno.

Si ha un atteggiamento metacognitivo quando la riflessione guida lo studente all'individuazione
degli ostacoli e alle modalità per superarli, con l'acquisizione di flessibilità nell'affrontare
i differenti compiti scolastici.

Il docente deve cercare di insegnare in modo interattivo, riflessivo, che sviluppi l'autovalutazione.

Esempi di domande da fornire allo studente:
1) Quale è l'obiettivo di questa attività/di questa lezione?
(es. In un brano di lettura, individuare lo scopo per cui si legge, il messaggio del testo,…)
2) Cosa conosco di questa attività/argomento?
3) Quali strategie sono efficaci per svolgere questa attività/quali strategie ho messo in pratica
per svolgere questa attività?
4) Cosa mi piace di questo tipo di compito?/Cosa non mi piace?
5) Ho raggiunto l'obiettivo di questo compito?
6) Quali difficoltà ho incontrato?/Cosa ho fatto per superare queste difficoltà?
(conoscenza delle proprie abilità e dei propri punti deboli, consapevolezza di sé).


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 RISORSE, STRUMENTI

E PROCEDURE



RISORSE:

Nel corso del modulo "Pollution" le docenti hanno utilizzato testi originali tratti
da Internet, in parte semplificati e adattati dalla docente di inglese; video
sull'argomento; articoli dalla stampa straniera. (per un elenco approfondito
delle risorse utilizzate durante le lezioni, si rimanda alla sezione "narrazione
e oggetti didattici"). E' stato fatto uso costante del laboratorio di chimica e
di quello multimediale per ricercare alcuni dati in rete.
Dai siti di riferimento teorico è stato prelevato ed utilizzato parecchio materiale
didattico preparato opportunamente per gli allievi.
Riportiamo un significativo elenco di documenti:
1) A sustainable use of the Earth
2) Agenda 21
3) Acid rains
4) Air pollutants
5) Greenhouse Effect
6) Greenhouse Gases
7) How to make a wet scrubber
8) Pollution Glossary
9) Water pollution glossary
10) Wet scrubber glossary

STRUMENTI:

Il lavoro non sarebbe stato possibile senza l'ausilio della strumentazione informatica e di laboratorio dell'Istituto:
1) laboratorio di informatica con relativi computer e collegamento a Internet
2) videoproiettore
3) laboratorio di chimica con relativo materiale strumentale e reagenti.

PROCEDURE:

a) Prima delle lezioni ho focalizzato l'attenzione degli allievi su:
* un filmato sulla situazione ambientale generale del pianeta;
* un preambolo relativo alla situazione ambientale generale estratto dal noto documento internazionale
Agenda 21, approvato dalla Comunità Internazionale a Rio de Janeiro nel 1992 ed attualmente considerato
come il principale riferimento programmatico dei governi locali;
* che cosa significa "sostenibilità ambientale";
* come il comportamento di ciascun individuo può condizionare lo stato di salute dell'ambiente.

b) In classe sono ricorsa con maggior frequenza alle seguenti strategie:
* lettura e spiegazione del preambolo agli studenti perchè induce alla concentrazione
e stimola la capacità di descrivere un problema;
* ripetizione delle parole chiave spiegandone il significatoperchè la ripetizione a voce
alta e il ripetuto ascolto favoriscono l'apprendimento
* esecuzione di esercizi scritti schematici (griglie di lavoro) perchè stimola la capacità di sintesi;
* individuazione dei concetti chiave di una lettura perchè stimola la capacità di analisi
* analisi dei dati ambientali locali (dai giornali o da Internet)perchè stimola la capacità di
valutare gli aspetti positivi e negativi;
* attività di laboratorio perchè stimola la capacità di prendere decisioni perchè stimola la
capacità di correlare le osservazioni pratiche con le teorie.

c) Durante le lezioni ho favorito l'utilizzo di strategie appropriate ai task, da parte degli
studenti ricorrendo a:
* la ripetizione da parte degli studenti di quanto era loro richiesto nel compito;
* simulando l'esecuzione del task insieme agli studenti;

d) Se mi sono resa conto che gli studenti non capivano quello che dicevo in lingua straniera,
ho cercato di aiutarli:
* ripetendo il significato del termine e facendolo ripetere agli allievi
* spiegandolo utilizzando dei sinonimi
* spiegandolo con degli esempi

e) Quando gli studenti avevano difficoltà ad eseguire il/i task , ho cercato di risolvere il problema :
* guidandoli nella risoluzione ma avendo già predisposto ulteriori esercizi di recupero in modo
da riverificare la loro definitiva comprensione.



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“POLLUTION”:

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 GLI OPERATORI



L''esperienza "Pollution" è stata realizzata congiuntamente dalle docenti di chimica
Alessandra Scattaregia, e di inglese, Carla Tosoratti. Buona parte del modulo è
stato condotto durante le lezioni di chimica, talvolta in compresenza con la
docente di inglese. Durante le lezioni di inglese la docente approfondiva
alcuni punti rilevanti dal punto di vista linguistico o proponeva ulteriori
attività utilizzando i materiali di chimica del modulo.

Oltre alle docenti Alessandra Scattarregia (chimica) e Carla Tosoratti (inglese)
hanno gentilmente collaborato per la parte tecnica:
il tecnico di chimica, signor Massimiliano Privato (preparazione parte sperimentale di chimica);
il tecnico di informatica, signor Massimo Antonelli (collaborazione per l'uso di Power Point
e del videoproiettore).

Il lavoro è stato così suddiviso tra le docenti:

CHIMICA: scelta dei contenuti, preparazione delle lezioni e del materiale relativo;

INGLESE: supporto linguistico L2, analisi metacognitiva e relativa preparazione dei task;

INSIEME: valutazione.


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 LA VALUTAZIONE



La valutazione si è rivelata un momento costante del percorso CLIL. Aldilà dall'essere
un elemento essenziale di qualsiasi esperienza didattica, nel nostro caso è stato
utilissimo e indispensabile soffermarsi periodicamente per valutare eventuali punti
deboli da migliorare e per stimolare le docenti a riflettere ulteriormente sull'esperienza.

Le valutazioni sono state svolte in itinere e alla fine di unità didattiche significative.
Anche colloqui con gli studenti hanno consentito alle docenti di "avere il polso" della
situazione, una situazione completamente nuova tanto per docenti quanto per studenti,
la cui età relativamente giovane, 15 anni, imponeva ulteriore attenzione.
Oltre ai colloqui esplorativi, abbiamo condotto, in linea con il tema della metacognizione,
una serie di questionari a risposta aperta in cui si intendeva verificare se e come gli
studenti avessero compreso la valenza formativa del CLIL come metodologia che sviluppa
le abilità di riflessione e autonomia nello studio. I risultati in questo senso
sono stati altamente incoraggianti.

Altri tipi di verifiche sono state invece condotte dalla docente di chimica con test
composti da diversi tipi di esercizi, tutti in inglese, predisposti dalla docente
di inglese e corretti insieme. In queste prove è stata data maggiore rilevanza alla
correttezza e completezza delle informazioni/concetti relativi alla chimica, piuttosto
che ad eventuali errori grammaticali/lessicali in inglese. Anche in questo caso i
risultati sono stati nel complesso positivi.

Alcuni allievi, già carenti in entrambe le discipline nell'anno precedente, non hanno
riportato miglioramenti, mentre altri allievi, che avevano dimostrato difficoltà e
scarso interesse all'inizio dell'anno, hanno rivelato maggiore motivazione e un
sicuro miglioramento alla fine del percorso CLIL.
Per quanto riguarda la lingua inglese, infine, c'è da sottolineare il fatto che 4
allievi della classe hanno frequentato, durante l'anno, un corso pomeridiano di
conversazione in lingua inglese, organizzato dalla docente di inglese, superando,
alla fine dell'anno, l'esame Trinity grade 6.
Sono riportati nel seguente documento gli allievi che hanno ottenuto la certificazione:
ALLIEVI CON CERTIFICAZIONE TRINITY
I task proposti hanno avuto la funzione di verifiche formative, svolte in preparazione
di quella formativa, che è stata proposta solo al termine delle attività.
I task proposti sono stati molteplici e soprattutto di tipologie diversificate.
Gli studenti si sono trovati di fronte a difficoltà sempre diverse e ciò li ha indotti
ad ampliare le loro capacità e competenze.
Alla fine delle lezioni gli studenti hanno riflettuto sulle strategie messe in atto
discutendo delle opportunità generali di apprendimento che può dare l'insegnamento
della chimica in inglese e dello svolgimento dei vari tipi di task.

ALCUNI TASKS E LA PROVA DI VERIFICA FINALE:
TASK 1
TASK 2
TASK 3
TASK 4
TASK 5
TASK 6
TASK 7
TASK 8
PROVA DI VERIFICA FINALE



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