Non correre, Maria: Lei non sa ancora...
è tutta curva sul frutto del suo seno,
e lui è muto e piange il suo peccato d'incredulità.
Tu hai creduto e sei beata.
Non correre per l'erta, la strada è lunga,
sei gravida da poco, non è prudente...
Arrestati, Maria; lei non t'attende, rondine messaggera.
Tu bruci, col crepitar dei rovi nell'arsura d'estate;
tu voli, sull'ali dello Spirito che ti danza nel seno;
ma il piede sanguina, ma la carne geme...
Fermati, vergine mai stanca, preghiera eterna.
Le albe, i giorni passano,
ma la lampada che arde nel tuo petto,
o vergine prudente,
non spegni mai nella perenne lode.
"Madre del mio Signore,
roveto che m'infiammi dello Spirito Santo,
tu sei che fai danzare il fior delle mie viscere!
Tu benedetta!
O tu beata, perché credendo ardi."
Cos'hai Maria?
Dove sei, colomba
che leggi lo spartito della vetusta storia
e ne canti l'amore nota su nota nell'anima sublime...
Magnifica il Signore, umile ancella,
perché la carità tutta ti ha avvolta
come la terra il sole;
umile, eccelsa ombra per noi tutti;
fame di luce, sete di bontà.
Canta la carità che nell'ascolto ti rende serva e balia
nei tre mesi d'attesa e sempre ove c'è chi spera:
sia che attenda vino, o il tuo sorriso, o la tua carezza...
"Mi chiameran beata!"
Tutte le genti, sì, perché hai creduto
e perché hai portato il fuoco del braciere tuo natale
ad ognuno che ha freddo che ti invoca.
Non riposi, Maria;
tutto è amore per te:
adorazione gioiosa e silente del frutto del tuo seno,
preghiera costante,
liturgia divina che unisce e terra e cielo.
Magnifica il Signore mentre servi,
o Regina, e lavi i piedi e le fasce
di noi peccatori infecondi.