Platinum
Saints: I Cavalieri dello Zodiaco Cinese
Una
fanfic di Andromeda La Notte
Chapter
11: L'oasi della Capra - Dove il tempo scorre a granelli...
La figura che le era apparsa esitò un
attimo soltanto, per poi riprendere la parola.
- Io sono il Capitano Corinto della Costelllazione della Capra nonchè uno dei
due Sacerdoti del Grande Tempio di Mekar.
- Cavaliere.. - ribattè Marin. - ..non cossa stia succendo ma, visto che sei un
Platinum Saint, deduco tu sia un mio nemico! E io non ho tempo da perdere! In
guardia!
Con un grido, Marin si getto' contro Corinto.
- Meteora avvolgente!
La scarica fulminante di colpi che direzionò contro il nemico fu decisa, più
del solito, tanta era determinazione della sacerdotessa. Eppure Corinto non ne
fu intimorito. Alzo' solo il mantello che gli copriva le spalle e, solo con lo
spostamento d'aria prodotto, il Ryuseiken della sacerdotessa si spense. Lo
spostamento d'aria gettò, come una folata di vento impetuoso, la stessa Marin
ad alcuni metri di distanza. Nel rialzarsi, ella si senti' dire:
- Non ci siamo, non ci siamo proprio. Non capisco perche' il nostro generale
abbia lanciato anche a te il guanto di sfida. Sei poco piu' potente di un
cavaliere d'argento, sfortunatamente! - constatò Corinto, con tono di voce
sconsolato.
- Non accetto lezioni da, te cavaliere! - lo interruppe allora la guerriera. -
Sono qui per aiutare i cavalieri di Athena a recuperare il Germe di Gea! Mi
dispiace ma adesso dovrò sconfiggerti.
- Provaci. - fu la risposta netta del Capiitano.
- Eccoti accontentato!
Marin spicco' un salto verso l'alto, intenzionata a gettarsi sul nemico con il
"Volo dell'Aquila Reale"!
- EAGLE TOE FLASH! - grido' la sacerdotesssa, in picchiata contro Corinto. Le
ali dell'aquila si aprirono e Marin prese la posizione tipica di quel colpo
talmente potente da avere eliminato Asterione del Cane da Caccia in un solo
attacco.
Un lampo di energia spiraliforme partì dalla mano di Corinto, per sorprendere
la sacerdotessa in volo e mandarla contro una della colonne della stanza.
- Più che l'attacco di un'aquila.. - commeentò il cavaliere di platino, mentre
la sua attonita avversaria era ancora a terra. - ..quello sembrava lo
svolazzare di un passero...
- Come è possibile? Quello era il colpo miigliore di cui dispongo!
- Resta comunque un nulla, paragonato allee mie difese.
- No, non può essere. Per quanto tu possa essere potente, quello era comunque
un buon colpo; perchè?!?
- Il senso di qualsiasi proporzione è persso quando si ha a che fare con i
cavalieri di platino.
- E allora, cavaliere.. - lo interrogò Marrin. - che intenzioni hai?
- Nessuna in particolare. Stavo solo pensaando che abbiamo molto da lavorare.
Improvvisamente.. una voce ben nota a Marin...
- Ha ha ha!! Marin! Sospettosa come sempree, non è vero!
- Ma come.. Shaina, tu qui!
Shaina entrò nella stanza. Non indossava le vestigia dell'Ofiuco ma teneva
ancora sul volto la maschera. Le sue braccia erano piene di lividi ed i suoi
vestiti bagnati di sudore, la sua pelle sembrava essere martoriata da morsi
d'insetto, decine di essi. Sembrava avere appena finito una sessione di
addestramento.
- Shaina, perchè non stai combattendo con quest'uomo? Hai forse tradito?
- No, amica mia. - le disse Shaina, con faare rassicurante. - Non sono io ad
aver cambiato bandiera.
Qui voltò lo sguardo verso Corinto, che sembrò ridersela sotto i baffi.
- Il tuo sarcasmo, allieva, mi lascia sorppreso di continuo. E' proprio vero che
le donne ne sanno più del diavolo.
- Allieva? Non è possibile, sacerdotessa! Ti sei davvero alleata col nemico??
- No, sta tranquilla. Corinto non è dalla parte dei cavalieri di platino. E'
stato lui a salvarmi la vita, nello scontro con un'altra Platinum Saint, a
curarmi e ad avermi portato qui, dove sto usufruendo del suo allenamento
speciale.
- Un allenamento? Ma non c’è tempo! Dobbiaamo sconfiggere i cavalieri di
platino, per poter aprire il portale "Halinogame" ed entrare in
possesso del Germe di Gea! Questa e' una direttiva che viene direttamente da
Athena!
- Cos'è il Germe di Gea?
Marin spiegò tutta la situazione, sebbene di controvoglia, data la presenza del
cavaliere di platino, che continuava ancora a vedere con diffidenza.
- Se quel germe si trova davvero oltre il portale "Halinogame"... -
iniziò quindi Corinto appena Marin ebbe concluso. - Se davvero la dea Athena
ritiene quel seme fondamentale, la vostra missione assume importanza ancora
maggiore. Per questo, Marin dell'Aquila, ti chiedo di partecipare anche tu al
progetto che ho in mente.
- Di che si tratta?
Corinto non rispose; si diresse semplicemente nella direzione dalla quale era
venuta Shaina. Questa lo seguì con fare sicuro, come se conoscesse bene il
luogo, il che sorprese Marin. Ai bordi della stanza i cavalieri raggiunsero una
scalinata di pietra a spirale, che portava a stanze di simili dimensioni sia al
piano superiore che a quello inferiore. Corinto le precedeva a distanza.
- C'è una cosa che devo chiederti. Sei giàà stata altre volte qui?
- Perchè mi fai questa domanda?
- E' strano ma ho l'impressione che questoo luogo ti sia familiare. E' come se
avessi passato molto tempo qui, cosa impossibile dato che hai iniziato la
scalata di questo Grande Tempio poche ore fa.
- Ah, ho capito che vuoi dire. Tranquilla,, c'è una spiegazione. Pare che in
questo luogo il tempo scorra molto più lentamente del normale. Ricordi la
clessidra dell'altra stanza? E' quella che rallenta il tempo in maniera
innaturale. Anche se, nel mondo esterno, sara' passata sì o no un'ora, in
questo tempio della Capra l'ho percepite come se fossero giorni. E' per questo
che ho deciso di accettare il suo allenamento; Corinto è un guerriero
straordinario ed un ottimo maestro. E' molto superiore ai Gold Saint e sta
offrendoci il suo aiuto senza voler nulla in cambio. Ha anche promesso di
riparare la mia armatura e di renderla molto più resistente.
- Sei sicura che possiamo fidarci di lui?<
- Se avesse voluto eliminarci, non mi avreebbe salvata. E comunque avrebbe
potuto farlo mentre ero svenuta. Ma vedrai.. Ero un po' diffidente anch'io
finchè non ho sentito il suo cosmo espandersi sul serio.
- Che intendi?
- Lo vedrai tu stessa. A me dà una sensaziione di calda protezione e..
nostalgia. - Nel dirlo, Shaina guardò oltre il sottile cilindro di cristallo
che avvolgeva la scala a chiocciola che stavano discendendo.
- Nostalgia? Spiegati meglio.
- Non saprei. Però adesso.. - tagliò cortoo Shaina. - ..cambiamo discorso
vediamo se si sono ripresi!
- Si sono ripresi chi?
Entrando nella stanza al piano inferiore, Marin fu sorpresa nel vedere, al
centro di essa, tre letti di pietra. Su due di essi dormivano Shiryu e Clay,
entrambi con bende e medicazioni, ed i cui corpi erano coperti da velli di
lana, mentre sull'altro sedeva Shun, con l'aria assonnata di qualcuno che si e'
appena ripreso. Corinto stava parlando con lui ma, non appena vide le due
compagne, Shun si alzò di scatto per la gioia, dimenticando di non essere
coperto e mostrando quindi il suo corpo desnudo alle due sacerdotesse.
- Shaina, stai bene! Marin, tu qui! Oh...
Ops.
Le due ragazze scoppiarono in una risata all'unisono, perfino Corinto sembrò
sorridere.
- Potrei sapere di cosa state ridendo? - lli interrogò qualcuno.
- Shiryu! - gridò commosso Andromeda che, nel frattempo, si era ricomposto. -
Ti sei svegliato!
- Qualcuno potrebbe spiegarmi cosa sta succcedendo qui?
Anche Clay si era ripreso.
***
Le spiegazioni di Corinto erano state concise ed esaurienti, le sue intenzioni
chiare e le sue parole sembravano sincere. Egli li aveva salvati dalle grinfie
dei Tenenti di platino e poi curati con l'erba di Artemide, sottratta a
Flegias, perchè intenzionato sin dal principio a sostenere i sainti di Athena
in quella battaglia così difficile. La sua proposta era quella di offrire loro
un allenamento speciale del quale, grazie ai poteri dell'enorme clessidra, gli
altri Platinum Saint non si sarebbero neanche accorti. Se nulla avevano potuto
contro i Tenenti, aveva detto loro, che speranze di successo avrebbero potuto
avere contro i cavalieri delle case superiori? Si offriva inoltre di riparare
le loro armature o, come lui stesso aveva precisato, di riforgiarle. Il
Capitano alleato aveva quindi sentito in più dettagli il racconto di Marin
riguardo all'ordine di Athena di recuperare il Germe di Gea.
- Se questo Germe è così potente.. - dissee Shiryu. -..adesso abbiamo un motivo
in più per oltrepassare Halinogame.
- Purtroppo, coraggiosi cavalieri che ad uun impresa impossibile mirate.. -
obbiettò Corinto. - ..nel salvare due di voi dai Tenenti ho dovuto far ricorso
ai miei poteri cosmici e questo non è sfuggito a Flegias, della costellazione
del Cinghiale. Anche Moka della Scimmia è di certo insospettito. Sono riuscito
ad ingannare solo Carola e Krios. E se Flegias decidesse di indagare... E se
chiedesse aiuto a Moka.. Allora per quest'ultimo, dotato di grandi poteri
psichici, sarebbe semplice rintracciare la scia che ogni spostamento
telecinetico lascia inevitabilemente dietro di se'.
- In altre parole?
- In altre parole, se volete che io vi adddestri dovete iniziare subito. Temo
che presto questo tempio della Capra, uno dei due centri spirituali di Mekar,
non sarà più un oasi sicura, nemmeno per me. Allora, accettate?
I cavalieri si guardarono in faccia e, unanimamente, acconsentirono.
- Allora venite! Vi trasporterò in delle sstanze nelle quali potrete seguire le
istruzione che vi darò singolarmente.
- Una sola cosa. - chiese il Dragone. - Peerchè lo fai?
- Ho un debito nei confronti di Atena... ee di me stesso. - Questa fu l'unica
spiegazione che il cavaliere accettò di dare.
Detto ciò, aprì le mani dalle quali si dipartirono quattro sfere di energie
che, dopo aver inglobato i cavalieri, li tele-trasportarono direttamentamente
nelle stanze che Corinto aveva destinato loro.
***
Il primo cavaliere al quale Corinto si materializzò fu Shiryu.
- Cavaliere del Dragone.. - iniziò, serio come mai prima. - .. quello che ho
intenzione di proporti è piano di addestramento ambizioso e non privo di
rischi. Sapresti sostenere lo sforzo, mi chiedo?
- Dimmi di cosa di tratta. In nome della ggiustizia, sarei in grado di
sopportare qualunque sforzo, te lo garantisco.
- Come prima cosa, è mia intenzione svelarrti i segreti della telecinesi.
- A quale scopo?
- E' un'abilità che ti sarà utilissima conntro i cavalieri di platino. Loro, che
sono in grado di superare di gran lunga la velocità della luce, non potrai
certo sorprenderli in velocità. Il teletrasporto ti permetterebbe invece di
evitare i loro attacchi senza sforzi eccessivi. Tra l'altro, tra i Gold Saint
della passata generazione, c'era uno di loro che ne faceva uso, se non sbaglio.
- Sì. Il Grande Mur del Jamir, cavaliere dd'Ariete.
- Come seconda cosa.. - tagliò corto Corinnto. - ..è necessario limare la Sacra
Spada Excalibur, che ti fu donata da Capricorn. La sua lama è piena di
incrostazioni ed impurità, eppure è già incredibilemente potente.
- Limarla? Com’è possibile fare una cosa ddel genere? La lama risiede nel mio
braccio.
- Come non impugni Excalibur da normale sppada ma essa si trova nel tuo braccio,
così le imperfezioni della lama si trovano nel tuo cuore, non su di essa. Ed è
a risolvere questo problema che lavorerai.
Shiryu annuì. Corinto abbassò allora il capo.
- Veniamo adesso all'ultimo progetto, quelllo più pericoloso. Sarò breve. Hai
già sentito parlare di Dragone Celeste, Generale Supremo della Platinum Army,
presumo.
- E' l'uomo che ha ucciso Hyoga, se non sbbaglio..
Il Capitano annuì.
- E' mia intenzione insegnarti, o almeno ttentare, ben due delle tecniche divine
di questo cavaliere. Sono colpi talmente potenti che, se utilizzati alla massima
potenza, sono in grado di uccidere anche le Divinità. I Platinum Saint non
fanno eccezione. Ti avverto però che ci sono buone probabilità che, nel
tentativo, tu perisca.
Shiryu guardò in volto Corinto.
- La mia vita non e' stata altro che un coontinuo susseguirsi di rischi. Non
vedo perchè dovrebbe cambiare. Accetto.
***
Corinto apparve quindi a Shun.
- Cavaliere dal nobile cuore, eccomi dunquue a te.
- Dimmi, Capitano. Cosa devo fare?
- Non sai dirmelo tu stesso?
- Cosa?
- Qual'è la tua principale debolezza?
- La mia debolezza è.. la poca risoluzionee, forse.
- Mpf.. - Corinto sbuffò, sembrando quasi divertito. - Smettila di fingere. Non
è mancanza di risoluzione la tua ma semplice rispetto per chi ti si para
dinanzi. Perchè ti ostini a lottare con quelle catene? Lo so che non ne hai
alcun bisogno. Non è necessario insegnarti qualche nuovo, potentissimo colpo.
Ti basterà quello che già possiedi.
- Intendi la "Nebulosa di Andromeda&qquot;?
- Sì, ma non quella che hai usato finora. Parlo di quell'aspetto che la
Nebulosa può assumere, centuplicando la sua potenza e raggiungendo il suo vero
apice. Parlo, cavaliere, del "Nebula Globe".
- Tu.. - gli occhi di Shun erano sbarrati dall’incredulità. - ..tu sai del
Nucleo! Come?
- Sono un cavaliere di platino e sono anchhe la guardia spirituale di questa
armata divina. Il cavaliere della Capra possiede la maggiore sensibilità
cosmica tra tutti i saint di questa galassia. Guardare nel tuo cosmo, per me, è
tanto semplice come guardarti negli occhi. Allora.. hai intenzione di lavorare
all'acquisizione del pieno controllo del Nucleo o devo forse costringerti a
usarlo? Perche' ti avviso che sono pronto ad attaccarti io stesso, pur di
raggiungere lo scopo. Quella tecnica è fondamentale per la nostra causa. E'
l'unica risorsa che sono sicuro di potervi dare, l'unica tecnica che uno di voi
potrà ottenere potente abbastanza da sconfiggere il Generale del Dragone
Celeste. E questo perchè, cavaliere di Andromeda, le tue stesse parole ti han
tradito. Tu sai del Nucleo e forse lo hai anche usato in passato.
- No, non esattamente. Avevo letto del nuccleo durante il periodo
dell'addestramento, sull'isola di Andromeda. Ero venuto al corrente che la piu'
potente risorsa che il cavaliere della costellazione di Andromeda può utilizzare
è una sorta di globo energo-cosmico, un potere che inizia a germogliare quando
la Nebulosa raggiunge il suo limite. E' qualcosa che sentii nello scontro
contro Mizar di Asgard ma che allora trattenni, tanto più che non era
necessario usarlo allora. Non ne conosco affondo i segreti, però. Non del
tutto.
- Quindi ti sarà ancor più facile completaare il percorso di allenamento che ho
pensato per te.
***
Fu quindi la volta di Marin che si trovava in una stanza nella quale era stata
trasportata anche Shaina.
Quest'ultima le disse, vedendo Corinto materializzarsi a pochi metri da loro: -
Adesso arriva il divertimento.
- Sacerdotessa, non ti nascondo che, da quuanto ho visto, non so fino a che
punto il mio allenamento potrà renderti determinante, in battaglia contro i
Platinum Saint.
Marin lo guardò sconsolata.
- Ciò non toglie che ti sottoporrò allo sttesso allenamento a cui ho sottoposto
Shaina. Te la senti?
- Certo.
- Molto bene, allora; tienti pronta. Miriaadi di aghi stanno per ricadere su di
te, muovendosi ad una velocità ultra-fisica lievemente superiore a 300.000
km/s. Se non sarai in grado di evitarli, ti avviso che ti trafiggeranno.
- A 300.000 km/s? - chiese Marin, preoccuppata. – Ma è fisicamente impossibile!
- Non a Mekar. – la contraddisse Corinto. - Inizierai così perchè poi aumenterò
la velocità. Shaina, unisciti a lei e approfittane per rifinire le tue
capacità. Non ho più tempo per allenarti singolarmente.
Dai muri iniziarono ad emergere delle punte bianchissime. I lunghi aghi che
Corinto aveva promesso loro non si fecero punto aspettare.
- Si comincia.
***
Per ultimo, e non a caso, Corinto venne a Clay.
- Giovane cavaliere che da Hyoga, il prodee Cigno, hai ricevuto l'investitura...
- Poche ciance, cavaliere di platino! Dimmmi pure di questo tuo famoso piano di
addestramento! Sono proprio curioso!
Clay era furioso, i bulbi oculari arrossati dalla rabbia.
- Capisco che sia difficile per te fidarsii di qualcuno che sapevi fino a poco
fa compagno dell'assassino del tuo maestro ma...
- Già! - lo interruppe Clay, per la secondda volta. - .. Non so perché gli altri
lo facciano ma non mi fido affatto di te! Di nessuno di voi potrò mai fidarmi!
Prima quel killer dalla smisurata potenza che trucida senza motivo alcuno il
mio maestro, poi quel viscido ratto di fogna che tenta di soffocarci con odori
nauseabondi, quindi un pazzo che si atteggia ad Anti-Cristo che tenta di
crocifiggermi, infangando con gesti e parole le Sacre Scritture! Ed infine tu,
un traditore. Il fatto che tu ci stia aiutando non mi fa dimenticare che stai
tradendo i tuoi compagni, infischiandotene delle regole dalla cavalleria. Quale
idea credi che mi possa esser fatto di voi Platinum Saint, Capitano?
- Vi ho portati io fuori dal tempio del Raatto Malvagio, disapprovando l'operato
di Lemnosin, così come ho impedito a Krios di finire il suo gioco sadico ed
insano. E se il salvarti la vita per ben due volte non è bastato a conquistare
la tua fiducia, e se l'esprimere sincero rammarico e cordoglio per la morte del
tuo maestro è ancor poco, non mi rimane che dirti che tu sei l'unico a dover
prendere la decisione. Accetti il mio aiuto o no?
Clay guardò il viso del cavaliere di platino. Le sue labbra erano ferme, il
tono della sua voce sicuro e non suonava per niente ingannevole. Cercò di
guardare con la mente oltre la maschera nera, oltre la copertura che celava al
mondo gli occhi del cavaliere di platino. Chi o cosa poteva nascondervisi
dietro? Quale mistero avvolgeva il Capitano e quali motivazioni potevano
portarlo a comportarsi in quel modo? Ad un debito verso Athena e se stesso
aveva alluso, ma quale?
- Accetto... e che mai io debba pentirmi ddi questo momento.
- Bene. Ho intenzione di fornirti l'esperiienza che manchi simulando per te una
serie di scontri. Ti avverto che saranno più di semplici illusioni perchè
potrei esserci io dietro gli avversari che ti porrò contro.
Corinto scomparve in una sfera di luce. Clay si voltò, sorpreso da un rumore, e
si ritrovò davanti le sagome di tre cavalieri d'oro. Le vestrigia che
indossavano sembravano autentiche ma, anche perchè memore delle parole di
Corinto, non ci mise molto a capire che non si trattava altro che di manichini
animati, illusioni create dal cavaliere di platino, al fine di allenarlo. Le
figure si mossero contro di lui e, senza preavviso alcuno, lo investirono con
una triplice scarica di colpi alla velocità della luce. Clay cadde a terra,
sorpreso. Adesso iniziava a capire quanto difficile sarebbe stato l'allenamento
che lo aspettava.
***
All'interno di uno splendido giardino, Bellerofonte del Cavallo stava seduto
sul bordo di una fontana a forma di giglio, nudo, contemplando la sua
bellissima immagine riflessa. La luce del sole del primo pomeriggio esaltava la
sua bellezza, facendo rifulgere i suoi lunghi capelli color cenere. Mentre si
specchiava, Bellerofonte avvertì la presenza di un microcosmo che, in
lontananza, stava cercando di comunicare con lui. Infastidito per esser stato
interrotto in quella che sembrava essere la sua occupazione preferita, il
Colonnello disse, sottovoce:
- Ti sento, Tenente Moka. Parla pure alla mia mente, sono pronto a ricevere il
tuo messaggio.
- Signore, i cavalieri di Athena sono scommparsi dalle quattro case dei Tenenti
di platino.
- Com'e' possibile?? Ve li siete fatti scaappare tutti e quattro!
- Sissignore. Purtroppo pare che questa spparizione di gruppo sia opera di un
terzo, Signore.
- Un terzo? Il cavaliere della Fenice, perr caso?
- No, Signore. Sono sicuro che mi sarei acccorto dell'intervento di quel
cavaliere. Nel mio scontro contro uno dei santi di Athena, ho emulato uno dei
suoi colpi e quindi ne conosco il timbro cosmico alla perfezione.
- Ed allora? Come puoi altrimenti spiegaree l'accaduto?
- Credo che sia qualcuno che non sarei in grado di emulare, Signore.
- Questo è impossibile. Che io sappia, tu non puoi emulare solo Dei e Semi-dei,
giusto? Ma a Mekar nessuno di loro ha accesso, pena perdita d'ogni potere.
Athena, pertanto, non può di certo essere stata...
- Appunto, Signore. La mia idea è che si ttratti di uno di noi.
- Cosa?!? Cosa stai insinuando?!?
- Niente di più di ciò che penso, Signore.. Credo che, tra noi, qualcuno abbia
tradito.
- Se così fosse, si tratterebbe di un Plattinum Saint a te superiore! Ma mi
sento di escludere i colonnelli. Sono io che li comando e non posso credere
che.. Aspetta un momento! Hai detto che i cavalieri di Athena sono scomparsi.
Come?
- Per quello che ho visto io, il mio avverrsario è scomparso nel nulla. Sembra
che anche a Flegias sia successa la stessa cosa. Nel caso di Carola e Krios,
avevano inizialmente detto di aver disintegrato i rispettivi avversari, anche
se non potevano garantirlo. Questo mi porterebbe ad un'unica conclusione:
telecinesi.
- Già! Se Eden del Serpente non ne sta commbinando una delle sue, è certo che
rimane una sola spiegazione...
- Si, Signore. C'è un solo Platinum Saint che possiede il potere della
telecinesi: Corinto della Capra.
- Corinto... Possibile che abbia tradito?!!?
- Non saprei, Signore. Ma per adesso è il sospetto più fondato. Anche le scie
telecinetiche lasciate puntano direttamente verso la casa della Capra.
- In questo caso... Manda subito due Tenennti a verificare.
- Due Tenenti, Signore?
- Due. Perchè, nel caso in cui i tuoi sosppetti si rivelino fondati, l'ordine è
uno soltanto: eliminatelo.
- Ricevuto, Signore.
- Ricordate però che, qualunque cosa succeeda, la difesa della vostre rispettive
case avrà la priorità.
- D'accordo, Signore.
- Un'ultima cosa. Non incaricare Krios dellla missione. Non mi fido di
quell'uomo, è uno psicopatico! Non per nulla è il favorito di Eden. Manda
invece Carola e Flegias, che sono di certo più affidabili.
- Sarà fatto. A presto, Signore.
La connessione si ruppe.
- Moka della Scimmia, tu e quegli altri iccompetenti dei tuoi pargrado! Non fate
altro che farmi perdere la pazienza ed innervosirmi! Questo provoca, sulla
pelle dei miei zigomi, contrazioni innaturali che potrebbero macchiare la
perfezione assoluta del mio volto... Adesso dovrò preparare olio di rose per
prevenire tale orribile e nefanda possibiltà.
Cosi' dicendo, Bellerofonte si reco' in un angolo del giardino dove crescevano
delle bellissime rose di colore bianco, che emanavano una luminescenza molto
simile ad un microcosmo.
- Ogni fiore, in questo giardino, è animatto dalla mia impareggiabile energia
cosmica. Nonostante questi fiori possiedano in loro la forza delle stelle,
nessuno di loro è anche solo lontanamente paragonabile alla mia bellezza.
Si chinò a raccogliere uno dei fiori.
- Neanche questa splendida rosa.
Nel coglierla, una spina gli si conficcò nel polpastrello dell’indice,
provocandogli una leggera ferita.
- Fiore ingrato! A me, da cui hai avuto laa vita e l'onore di esser stato
coltivato, riservi le tue spine!
La mano del Colonnello si accese in un cosmo chiarissimo ed il fiore si disintegrò
all'istante. Quella fu la prima volta che Bellerofonte maledisse le rose....