Platinum
Saints: I Cavalieri dello Zodiaco Cinese
Una
fanfic di Andromeda La Notte
Chapter
12: Le maglie del destino.
Ciò che avvenne in seguito, nella casa
della Capra, non ci è dato saperlo. Un velo di nulla coprì quelle ore, il vento
del pomeriggio celò ai sensi la fatica, il sangue ed il sudore. Ma quando il
sole iniziò sonnolento, a scendere, le figure di cinque giovani guerrieri
emersero da cumuli di fumo, nella stanza principale di quel tempio. Di fronte
alla gigantesca clessidra, i guerrieri, rinvigoriti ed in perfetta forma,
misero a fuoco quello che, per l'indefinibile durata di un attimo fuggente, era
stato il loro insegnante.
- Coraggiosi cavalieri, miei allievi di quueste poche ore, congratularmi con voi
vorrei all'infinito ma il tempo avido non ci concede respiro alcuno. Avete
completato tutti e cinque il breve addestramento e, inaspettatamente, sorpreso
Corinto della Capra per le vostre invidiabili capacità di apprendimento. E'
giunto il tempo di rientrare in guerra. Triste ed insidioso sara' il vostro
cammino ma adesso avete nuove risorse con cui percorrerlo. Ora, a voi renderò
le vestigia che ho personalmente riforgiato. Il metallo di cui sono rivestite..
è Xantos, il metallo segreto del quale sono composte le armature degli Dei e
che si trova solo scavando all'interno delle cataratte del Monte Olimpo. Saprà
offrirvi la protezione che abbisognate.
Così dicendo, Corinto si spostò a lato della stanza circolare e i cavalieri di
Athena poterono ammirare le splendide vestigia che Corinto aveva loro
riservato.
- Siro il Dragone, che impugni Excalibur lla Divina, accetta le vestigia del
Gran Drago del Madagascar. Che la forza del tuo pugno sia pari o superiore
all'impeto di quelle possenti cascate.
- Shun di Andromeda, dall'anima buona, a tte verra' l'armatura della Regina
delle Tempeste. Perchè le catene che impugnerai d'ora in poi siano serpi
implacabili come la furia delle Nebulose.
- Saggia e piena di devozione, Marin dell''Aquila, ricevi le vestigia del Rapace
Imperiale. Da oggi, il tuo volo sarà temuto dai tuoi nemici tutti e pace
all'anima di coloro che finiranno tra i tuoi artigli.
- A te, Clay, giovane ed impulsivo amico, ecco l'armatura bianca del Cigno
Danzante. Gelo! Che tu possa rendere soffice neve chiunque ti sbarri il passo,
congelando l'anima sua con la tua danza di morte.
- Determinazione pura sei, Shaina di Ophiuucus. A te, nella cui stretta si
spegne il respiro nemico e le cui zanne avvelenano senza pietà, rendo le
vestigia della Mietitrice di Fiele.
I cavalieri furono abbracciati impotenti dall'aura cosmica delle loro stesse
vestigia. In men che non si dica, l'investitura fu completa. Il rivestimento di
Xantos le rendeva più possenti e, sebbene il loro peso fosse aumentato, i
cinque amici si sentirono subito protetti da quelle nuove coperture.
- Avete sicuramente avvertito una sensazioone di pesantezza. - riprese Corinto.
- Sappiate che si tratta solo di una cosa temporanea. Ho piuttosto alterato le
fattezze delle vostre armature, seppur mantendo colori e forme simili.
- Cavaliere. - rispose Shiryu, confuso. - Ti ringraziamo per quanto hai fatto.
Perdonaci per aver sospettato di te, in principio.
- Sei stato molto prezioso. Ci hai fornitoo nuovi poteri e nuove difese.
- Ora siamo pronti per recuperare il Germee di Gea.
Corinto annuì, soddisfatto.
- Un'ultima cosa, prima di riteletrasportaarvi ai templi dai quali vi ho
prelevato.
- Dì pure.
- I cavalieri d'oro, e così anche quelli cche sono padroni del settimo senso,
sono in grado di colpire alla velocità della luce ma, come vi ho gia' detto, i
cavalieri di platino riescono addirittura a superarla, in virtù della natura
anomala di questo tempio di Mekar. Sapete cosa significa questo, vero?
- Che riceveremo i colpi prima ancora di vvederne la luce?
- Esatto. Vi ho addestrato anche per preveenire la possibilità che i vostri
nemici vi atterrino con una semplice raffica di colpi. Tuttavia..
- Tuttavia?
- Tuttavia, alcuni cavalieri di platino soono in grado di muovermi a velocità
dell'ordine di 350.000 km/s, se non più. E voi non siete ancora in grado di
fronteggiare tali velocità.
- Quindi?
- Quindi ciò posso fare è semplicemente riicordarvi di non contare sulla
velocità per batterli; sarebbe un tentativo vano. Inoltre.. Non vi nascondo che
avrete bisogno di molta fortuna, specialmente con i cavalieri delle case
superiori. Fate in particolar modo attenzione a Ed.. - e qui il Capitano
s'interruppe. - Mmh... sembra che abbiamo visite..
D'un tratto, una voce limpida di donna risuonò in una risata agghiacciante. I
cavalieri si girarono di scatto e videro la figura longilinea di Carola
all'interno del tempio. Accanto a lei, quasi dal nulla, venne Flegias, del
Cinghiale, con la sua amata Cromo a fianco.
- Carola della Lepre! - gridò Shaina sorprresa.
- Tu, Flegias?!? - disse intanto Shiryu.
Corinto non sembrava affatto sorpreso. Probabilmente aveva gia' avvertito molto
prima il cosmo dei due Tenenti.
- Bene, bene! Ma guarda che bel quadretto!!
- Una bella riunione tra amici all'internoo del Tempio della Capra.. E nessuno
ci aveva invitati.
- Carola, Flegias. - disse placidamente Coorinto. - Tornate immediatamente ai
vostri templi. E' l'ordine di un vostro superiore.
- Superiore? - Flegias iniziava ad infervoorarsi. - Superiore tu? Oh no,
cavaliere, non più! Traditore, semmai.
- Abbiamo ricevuto l'ordine di eliminarti... - lo interruppe Carola -..nel caso
in cui il tuo coinvolgimento nelle sparizioni dei nostri nemici fosse stato
provato. E credo proprio, cavaliere, che non ci sia più alcun dubbio su fatto
che hai sottratto questi vermi alla punizione che meritavano, li hai curati e
perfino riparato le loro armature! - Gli occhi di Carola erano puntati sulla
nuova armatura di Shaina. - E le hai anche rese più potenti, non è forse così?
- Ma cosa speri di ottenere? - sbottò Fleggias. – Se anche indossassero Platinum
Coths non avrebbero alcuna speranza di raggiungere il loro scopo! L'abito non
fa il monaco, dovresti saperlo, sacerdote spergiuro.
Dalle parole dei Tenenti, era chiaro che ignoravano il fatto che Corinto non
aveva semplicemente riparato le armature dei protetti di Athena...
- Le decisioni prese da me, che sono vostrro superiore, non vi riguardano in
alcun modo. Adesso uscite da questo tempio o saro' costretto ad eliminarvi.
- Interessante.. - sibilò Carola.
Senza preavviso alcuno, si gettò contro Corinto e gli sferrò contro un calcio
alla nuca paurosamente potente. Ma il collo di Corinto non si mosse. In
compenso, i suoi occhi si aprirono ed il Capitano, ricorrendo alla telecinesi,
scaraventò Carola al di fuori del tempio della Capra. Il grido del Tenente si
perse nel vuoto del burrone in cui Corinto l'aveva precipitata.
- Adesso tu, Flegias. Ti consiglio di andaare via subito. Carola è una donna e
per lei ho avuto rispetto. Ma a te, credimi, potrebbe capitare di peggio.
La fronte di Flegias iniziò a sudare. Il modo in cui Corinto aveva gettato
Carola al di fuori del tempio della Capra lo indusse a pensare di dovere usare
contro di lui un attacco dal risultato sicuro. I cavalieri, nel frattempo,
guardavano increduli. Shaina in particolar modo, che conosceva la potenza di
Carola, capì solo allora quanto potente fosse Corinto.
- Capitano! - gridò Flegias. - All'internoo del mio tempio hai umiliato me e
Cromo! Ci hai sottratto il nostro nemico e, come non bastasse, hai rubato
l'Erba di Artemide che è di mia esplicita proprietà.
- Avevi detto, cavaliere.. - lo corresse CCorinto. - ..che ogni qual volta uno
di noi Platinum Saint ne avesse avuto bisogno, avrebbe potuto prenderne
liberamente, se non sbaglio.
- Sì, ma quel permesso non riguardava i trraditori!! Ora, Cromo! DOPPIA ZANNA DI
DIAMANTE!
- Attento, Corinto! - gridoò Shiryu, memorre di quanto successogli.
Cromo iniziò a muoversi a velocità innaturale e così fece Flegias,
nell'iniziare a roteare su se stesso.
- Una tecnica del genere non funzionerà maai contro di me, Flegias!
Il Tenente ed il cinghiale caricarono Corinto ma questi iniziò a
teletrasportarsi a ripetizione, evitandosi con sin troppa facilità gli attacchi
nemici. Flegias e Cromo, in tutta risposta, tentarono di inseguirlo, caricando
da una parte all'altra della stanza, senza però ottenere risultato alcuno.
- Mi sono stufato di giocare. VELLO DEL CIICLOPE!
Corinto estrasse il velo che copriva le sue spalle e colpì con esso Flegias e
Cromo, sbattendoli a terra con violenza. La cinghiala svenì sul colpo. Flegias
si rialzò ma si ritrovò sovrastato dalla figura di Corinto.
- Quello che hai provato è solo il primo ddei tre velli di cui dispongo.. Il
Vello di Polifemo, ciclope pastore, che mi permette di disporre, come il nome
stesso preannuncia, di una forza bruta straordinaria. Attento, cavaliere,
perchè potrei usare contro di te il secondo velo e sono certo che non ti
piacerebbe. Lascia questo tempio immediatamente!
- Mai! - disse Flegias, rialzandosi e poneendosi a distanza maggiore.
- In questo caso.. - gli rispose Corinto, chiudendo gli occhi. - .. preparati
ad essere avvolto dal secondo vello. No, è inutile che appronti le difese. Non
è possibile per te nè evitare nè parare questo attacco. Augurati solo di
sopravvivere, semmai.
- Corinto! - intervenne Shiryu. - Lascialoo a me. Ho un conto in sospeso con
lui.
- Non in questo tempio. - replicò freddameente il Platinum Saint.
Nonostante fosse un uomo coraggioso, Flegias era terrorizzato. Corinto, forse
anche grazie al mistero che gli viveva attorno, sarebbe stato in grado di
mettere in soggezione anche i suoi superiori, tanto erano solenni i suoi modi e
controllata e fiera la sua voce. Lui, invece, era l'impulsività fatta persona.
Ad una guerra psicologica non sarebbe di certo sopravvissuto.
Shiryu era scioccato. Dopo Shaina, aveva anche lui realizzato a pieno quale
fosse il potenziale di Corinto. Proprio lui, il cui simbolo rappresentava
l'animale più quieto ed inoffensivo nello zodiaco cinese, era dotato di grandi
poteri, poteri di un Dio.
- Adesso, Flegias, riceverai il Vello di DDUMO, altresì detta
Nel dire ciò, il suo cosmo si accese, splendente. I cavalieri alle sue spalle
notarono allora qualcosa. Corinto aveva capacità molti simili a..
"A chi?" si chiedeva Shiryu. Ed un'idea lo folgorò. Era possibile?
Possibile che Corinto...?
- Shaina.. - disse Marin. - Ora ho capito cosa intendi.. Malinconia. Sì, la
sento anch'io!
Sulle mani di Corinto, frattanto, stavano collassando quelle che apparivano
essere maglie di lana, mentre un oggetto puntuto si materializzo' in una di
esse. La mano sinistra del cavaliere stava agendo da rocca, mentre l'altra
impugnava adesso un fuso di platino. Corinto lavoro' quella lana cosmica con
grande attenzione. Poi, in meno di dieci secondi, fu pronto all'attacco. E
cosi' invoco':
- Rocca e fuso della costellazione della CCapra, voi che intesseste la via
lattea nel mare celeste dell'universo, compiete il vostro dovere. Legate
l'anima di costui e stringetelo nella vostra stretta mortale. VELLO DI DUMO!
La maglie di lana di platino che Corinto aveva tessuto avvolsero Flegias,
sprofondarono nella sua armatura, senza pero' danneggiarla. Quella che sembrava
essere lana altro non era che un attacco psichico volto a lacerare i suoi
nervi. Flegias avverti subito delle fitte di dolore lancinante.
- All'inizio la fiamma di Dumo appare/i> non più alta della larghezza di un
dito; poi gradualmente la si fa crescere a due, tre, quattro volte la larghezza
d’un palmo. Questa fiamma splendente è lunga, sottile e ha la forma di un ago
attorcigliato o di un lungo pelo di porco. Essa possiede le caratteristiche di
tutti e quattro gli elementi: è solida come la terra, umida come l'acqua, calda
come il fuoco e mobile come l'aria. Ma la sua qualità dominante è il grande
calore che produce, capace di far evaporare gli aliti vitali, i prana, e
di generare l'estasi... Un’estasi dolorosa e mortale! Sto tessendo verso la tua
morte, cavaliere. Accetta di abbandonare questo posto e ti libererò.
- Mai!! - gli rispose Flegias, fuori di see dalla sofferenza ma intenzionato
comunque a resistere.
- In questo caso, preparati a soccombere. Chiunque penetri in questo mio tempio
della Capra senza permesso non può che fare questa fine. Il mio vello
spirituale non perdona.
I cinque guardarono increduli nel vedere Flegias dimenarsi, il dolore straziate
dipinto sul suo volto. Corinto era lì, apparentemente distaccato, a tessere le
maglie di un destino altrui. Ad un tratto, però, sottilissimi tagli, netti come
lame, lo aggredirono, scaraventando il suo fuso a distanza. Nello stesso
momento, Flegias cadde in ginocchio, esausto ed ansiamante, con la fronte
sudata ed il viso stravolto. Da dietro una delle colonne del tempio della
Capra, riapparve Carola.
- Pensavi di avermi eliminato così facilmeente? Cosa vuoi che sia per me
risalire un burrone di quattrocento metri quando sono in grado di saltare a ben
altre distanze!
- Già, Carola. Ti avevo dimenticata.
Flegias, intanto, si era rialzato.
- Tutto bene? - gli chiese la compagna.
- A meraviglia! Mi ha quasi eliminato. Semmbra tanto calmo ma in battaglia e' un
essere spietato.
- Questo traditore è forte, cavaliere del Cinghiale. Non dobbiamo scordarci che
è stato nostro superiore.
- Non avete nessuna speranza di battermi. Tornate da dove siete venuti, prima
che io decida di tessere per voi un breve futuro di sofferenze. - disse
Corinto, riprendendo in mano del vello del Ciclope.
- Non ci muoveremo da qui, Capitano! Tessii pure tutta la lana che vuoi! Non
temiamo chi usa le tecniche di una massaia e ci minaccia con una bambagia.
- D'accordo. In questo caso, vi costringerrò ad uscire da qui in un altro modo.
Cavalieri, preparatevi, sto per riportarvi indietro.
- Come? - lo interrogo' Andromeda. - Adessso?
- Dacci almeno la possibilità di aiutarti..
- Non ho bisogno di nessun aiuto. Presto qquesti cavalieri lasceranno questo
tempio di loro spontanea volontà.
- E cosa te lo farebbe pensare?!? - gli grridò dietro Carola.
- Il fatto che il cavalieri di Athena stannno per riapparire negli stessi posti
dove sono scomparsi. Vi ricordo che la priorità assoluta nell'operare di un
cavaliere di platino è di proteggere la propria casa. Non vorrete certo
lasciare le vostre incustodite?
- Maledetto! - Carola era furiosa. - Non tte lo permetterò!
Ancora una volta si gettò contro Corinto, questa volta col suo potentissimo
destro. Ma non potè neanche raggiungerlo perchè la mano aperta di qualcuno
fermò il suo attacco. Tra i due cavalieri di platino era apparsa Shaina.
- Cavaliere! Non alzerai più la mano contrro Corinto. Non ne sei degna!
- Donna, bada a ciò che fai! Ti ho già batttuta una volta e non mi sarebbe
difficile ripetermi!
- Mi spiace, Carola, ma la Shaina che hai conosciuto fa parte del passato,
ormai.
- Cosa blateri? Pensi forse che indossare un'armatura nuova ti renda un altro
cavaliere?
- Non l'armatura nuova, forse. Ma i prezioosi insegnamenti di Corinto!
Allora Shaina diede una possente testata a Carola, facendola indietreggiare e
perdere l'assetto di combattimento. Nel riprenderlo, la Platinum Saint si vede
arrivare contro una raffica di colpi a velocità superiore, seppur di poco, di
quella della luce. Sorpresa, fu scaraventata a distanza.
- Corinto! - disse Shaina, rivolgendosi all capitano. - Concedimi di affrontare
questa donna adesso.
- E sia. La pavimentazione del tempio dellla Lepre è stata distrutta. Che lo
scontro tra voi avvenga dunque in questo tempio. - Mentre.. - disse
rivolgendosi agli altri cavalieri. - ...voi tornerete indietro ora. Che Athena
vi protegga.
- Aspetta.. - Clay tentò di dirgli qualcossa ma il suo corpo, così come quello
degli altri suoi compagni, scomparve dalla casa della Capra, tagliando di netto
le sue parole.
Intanto Flegias si era ripreso del tutto ma, nonostante ciò, non potè fare
altro che arrendersi all'evidenza. Doveva tornare, per adempiere il suo dovere
di Platinum Saint.
- Maledizione! Devo proteggere la casa dell Cinghiale Furioso, per il momento.
Corinto! Sappi che i nostri superiori sanno già tutto. Moka, i cui occhi
mentali hanno visto quanto accaduto attraverso quelli miei e di Carola, avrà
già provveduto ad informarli. Sei un uomo morto!
Così dicendo, prese in Braccio la cinghiala ferita e scomparve.
Nel frattempo, Carola e Shaina erano già alle schermaglie di quella che si
preannunciava essere uno scontro tra vere Valkirye...