
Associazione Famiglie Ripabottonesi
SAN CRESCENZO a Ripabottoni
Da 250 anni San Crescenzo martire a Ripabottoni (trascrizione e HTML di Matteo Fiorito)
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Argomento: Appuntamenti
di don Mario Colavita
250˚ anniversario dell'arrivo
delle reliquie da Roma a Ripabottoni
Sono passati 250 anni da quando il papa Benedetto XIV, fine giurista della
metà del secolo dei lumi, Proposero Lambertini, donò alla chiesa Madre di
Ripabottoni, il corpo di un santo martire a cui misero il nome ben augurante
di Crescenzo.
Una festa di momunità, quella che sta impegnando i 650 abitanti di
Ripabottoni il 19 settembre prossimo, per le celebrazionivie del martire
S.Crescenzo.
In questi giorni appuntamenti e incontri hanno scandito il tema del martirio. Storia, fede, devozione e tradizioni come unico respiro ha abbracciato la piccola comunità molisana.
La storia di S. Crescenzo martire é stata messa a fuoco nel corso delle menifestazioni giubiliari dell’anno 2000. Con ogni propabilità, Crescenzo, fu decapitato nel IV secolo, il suo corpo fu deposto nella catacomba (i cimiteri dei primi cristiani) di priscilla, sulla via salaria a Roma. Rimase li per molti secoli. Nel 1750 circa l’arciprete di Ripabottoni don Giuseppe De Iulio fece richiesta al Papa, per magnificare la stupenda chiesa Madre, ormai ultima da Mons. Tria, del corpo di un santo martire. Il pontefice Benedetto XIV, Prospero Lamberti, tramite il suo vicario Generale, Cardinal Francesco Antonio Guadagni, concesse alla comunità di Ripabottoni, in data 8 giugno 1754, il corpo di S.Crescenzo. il 4 luglio 1754, come riporta un documento conservato gelosamente nell’archivio della parrocchia, il corpo del martire arrivò a Ripabottoni tra l’esultanza del clero e del popolo.
Ogni 25 anni, con scadenza giubilare, il corpo del martire, collocato in una artista urna di legno dorato, viene portato solennemente in processione per le vie della città.
Sono passati 250 anni gli abitanti di Ripabottoni hanno voluto, riflettere sull’importanza del martirio per e nella chiesa.
Oggi più che mai i cristiani sono chiamati a dare testimonianza al Testimone (Cristo), ad essere coorenti nella fede e nella testimonianza dell’amore. Il secolo XX é stato definito il secolo dei martiri, più di 40 milioni di cristiani hanno dato la vita per la loro fede. Dall’est all’ovest, da nord a sud, non c’é angolo della terra che non abbia conosciuto la testimonianza cristiana di un martire, possiamo dire che la terra, nei suoi continenti é stata bagnata totalmente dal sangue dei martiri.
Martirio, perdono e pace, é il messaggio che dall’urna settecentesca di Ripabottoni esce per raggiungere ogni uomo, così quasi a simboleggiare la fraternità dei popoli il sindaco di Ripabottoni, Panunto, venerdi scorso ha acceso dinanzi al corpo di S. Crescenzo la lampada della pace e della fraternità.
Il martirio di ieri era per la chiesa un dono, oggi più che mai é anche un giudizio: chi può negare che Bonhoeffer sia stato un giudizio per la chiesa luterana tedesca? E Romero per la chiesa cattolica in El Salvador? I martiri oggi interrogano profondamente il mondo cristiano, esso apre il discorso anche alle altre religioni e sa leggere con occhi diversi i catastrofici eventi di quesi giorni, all’odio e al terrorismo la risposta non é il sangue, la guerra preventiva,l’embargo, é il dialogo, l’amore, l’accoglienza, la giustizia. Il sangue dei martiri grida questo messaggio attuale, in sé fastidioso a chi per lungo tempo ha contrapposto uomini popoli, culture e ideologie.
Il mondo cristiano non può rimanere inerme dinanzi ai conflitti che generano povertà, disagi, desolazione, morte, é chiamato a verificarsi nel dono-testimonianza che diventa giudizio di amore.
Le reliquie di S. Crescenzo hanno seminato nella terra di Ripabottoni, in questi giorni, il messaggio alto della testimonianza, lo hanno diffuso anche fuori, ed é questo il miglior frutto che possiamo raccogliere.
Dal 10 al 19 di settembre appuntamenti su appuntamenti daranno vita alle
celebrazioni in onore di S.Crecenzo martrire.
Aprirà le celebrazioni il vescovo di Termoli Mons. Valentinetti in qualità di
presidente nazionale del movimento di Pax Christi.
Nella serata del 10 settembre, con una fiaccolata dalla chiesa madre, ormai
chiusa dal terremoto del 2002, fino alla chiesa nuova, dono della caritas
Italiana, il presidente di Pax Christi inviterà i fedeli alla riflessione sul
tema: Nel sangue dei Martiri: Pace.
La ricorrenza crescenziana è sui passi della pace, il martirio come
testimonianza di amore e di pace, il sangue versato segno dell’amore supremo
che il re dei martiri, Cristo, ha voluto donare all’intera umanità.
Su questi passi la settimana troverà i vari appuntamenti come riflessioni di
quelle radici che sono alla base della convivenza sociale e civile delle
nostre terre.
Storia, tradizioni, devozioni, nel ricordo del Martire Crescenzo, sono come un
profondo abbraccio, un unico respiro per dare spazio al testimonianza attuale
della carità.
I Martiri sono tali perché hanno amato la verità, per essa hanno donato la
vita, hanno reso un servizio solenne e definitivo ecco perché il papa ha
voluto vedere nei martiri uccisi di tutte le epoche i fratelli maggiori nella
fede che parlano più di tutti della testimonianza evangelica.
Ripabottoni si appresta a tributare solenni festeggiamenti a S.Crescenzo, come
si appresta a riflettere sul Martirio come testimonianza e*****enica, vista la
presenza di una comunità protestante, e sul perdono come strada per
ri-scoprire l’amore-testimonianza.
Un comitato civico si è fatto carico degli appuntamenti culturali e sociali
che in questi giorni animeranno la comunità di Ripabottoni.
don Mario COLAVITA
PROGRAMMA della settimana
CRESCENZIANA
per il 250° anniversario dell’arrivo delle reliquie
da Roma a Ripabottoni
10-19 settembre 2004
VENERDI’ 10 SETTEMBRE
ore 20.30: Chiesa Madre, fiaccolata con il corpo di S.Crescenzo fino alla
Nuova Chiesa. Riflessione di Mons. Tommaso Valentinetti vescovo diocesano e
presidente Nazionale di Pax Christi: Nel sangue dei Martiri: Pace
DOMENICA 12 SETTEMBRE
ore 10.00: Solenne celebrazione eucaristica e inizio ufficiale della settimana
in onore dei 250° della presenza di S.Crescenzo a Ripabottoni
Ore 17.00: apertura della mostra fotografica: “IL SILENZIO DELLA TESTIMONIANZA…”
Ore 20.30: Concerto in onore dei Martiri del XX secolo, del coro del M°
Messore
LUNEDÌ 13 SETTEMBRE
(Giornata storica) don CLAUDIO PALUMBO
ore 17.00: S.Messa
ore 18.00: Alle origini del mondo n uovo: i Martiri di Cristo (conferenza di
don Claudio Palumbo) – Chiesa Nuova
MARTEDÌ 14 SETTEMBRE
(Giornata culturale)
Ore 8.00: S.Messa
Ore 17.30: Presentazione del Libro “Avevo Fame…” di don Mario Colavita -
Biblioteca Comunale
MERCOLEDÌ 15 SETTEMBRE
(Giornata Ecumenica)
ore 17.00: S. Messa e amministrazione del sacramento degli infermi
Ore 18.30: Incontro Ecumenico: L’ecumenismo dei Santi, dei Martiri è forse il
più convincente”
GIOVEDÌ 16 SETTEMBRE
ore 17.30: S.Messa
ore 19.30: Conferenza dal tema: Ricucire la tunica lacerata: Perdono, pace,
testimonianza (don Antonio Mastantuono)
VENERDÌ 17 SETTEMBRE
(giornata della testimonianza)
ore 8.00: S. Messa
ore 18.00: Testimonianza di don PIETRO CUI, sacerdote cinese imprigionato per
8 anni.
SABATO 18 SETTEMBRE
Ore 8.00: S.Messa
Ore 20.30: Spettacolo musicale del gruppo “A Paranza”
Domenica 19 settembre
ore 10.30: S. Messa e solenne conclusione della setti¬mana crescenziana,
presiede S.Ecc. Rev.ma Mons. Tommaso VALENTINETTI, vescovo di Termoli-Larino
ore 12.00: Processione per le vie del paese del corpo del santo martire
Crescenzo
Ore 21.00: Concerto Bandistico città di Lecce
Ore 24.00: Fuochi Pirotecnici
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bolla di s.Crescenzo |
urna di s.Crescenzo |
Don Mario Colavita |
Fedeli Santa Messa |
INNO A S. CRESCENZO
1. Intorno all’ara fervidi, stretti da sacro vincolo, vogliam cantar tue laudi con fede e con amor. Ci guidi sol lo spirito di rendere a te gloria, mentre eleviamo in giubilo al Sommo Dio l’onor.
RIT.: O San Crescenzo, Martire di Cristo tra i più nobili, proteggi questo popolo, che vien cantando a Te. Lungi relega i perfidi spirti maligni, e donaci di viver sempre militi fedeli al Re dei re.
2. Spuntasti come giglio in un’aiuola florida:« Crescente » ti chiamarono ai fonte dei Signor. Il nome tuo profetico fasti grandiosi annunzia:bello e gioioso giovane,Cristo ti cresce in cor.
3. Dalle ginocchia trepide dalla tua madre subito muovi il tuo pié per crescere in grazia e in bontà. Ma non t’illudi. L’ìnvido serpente muove, e insidia quanti, segnati al Fonte, seguon la verità.
4. Te pur, fra tante, vittima al tribunal trascinano. « Egli è cristiano », gridano; « Ei pur deve morir ». Tu bello come angelo, guardasti intorno, e subito, quanti gridavan « morte » dovettero arrossir.
5. Presso il fiammante trìpode, ove rosseggia l’idolo, te incatenato adducono per spingerti all’error. Ma tu, schernendo il nume, solenne affermi l’ìnclita tua fe’ che a Cristo vincola e il corpo e l’alma e il cor.
6. Guardando a Cristo, impavido tu affronti il rio carnefice; arti e lusinghe crollano: trionfi solo tu. La fede serbi intrepido, mentre le genti, mutole stanno, mirando attonite l’eroica tua virtù.
7. Dinanzi al guardo limpido rivolto in ver l’empireo, il crudo brando luccica per atterrirti ancor. Tu non paventi. All’ordine, tu pieghi il collo eburneo. Guizza la spada…. Un fremito… Negli animi il terror.
8. Di tanto male immemore, tu perdonasti ai perfidi; rendesti per le ingiurie, il tuo radioso amor. Tale l’esempio fulgido, che doni a chi ti venera: non l’ira o l’odio o l’astio ma sol perdono e amor.
9. Che più vogliam noi, docili dal nostro santo apprendere? Chi tien l’amor, più nobile ben posseder non può. Dall’alto del patibolo amor di Cristo irradia; Crescenzo, suo discepolo, l’amore a noi portò.
10. Lassù, tra mille martiri, tu fosti accolto in gloria, e nella luce eterea tu vedi ogni fedel; deh! guarda a noi, e ottienici che noi pure, a te simili, di nostra vita al termine, possiam seguirti in Ciel.
19 settembre 2004
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