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Associazione Famiglie Ripabottonesi
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COSÌ PICCOLO E COSÌ GRANDE Pensieri e ringraziamenti ai concittadini dalla professoressa Lisa Carducci
Cari Concittadini, Sono stata accolta da voi con la cordiale ospitalità nota ai Ripabottonesi. Mì avete dato l'occasione di conoscere meglio la culla dei miei padri, nonché di approfondire la mia conoscenza della vita in un paese agricolo di montagna. Ho trovato qui delle persone squisite, generose,, che si sono rese disponibili per fami approfittare al massimo di questo breve soggiorno nel paese d'origine, delle persone pronte ad aiutare e far piacere. Grazie a voi, ho potuto visitare visitare, oltre Ripabottoni, anche Cerro al Voltumo, Terrnoli, Scapoli, Jelsi, Campobasso, ecc., e ne conservo un ricordo interamente positivo. In mezzo alla comunità ripese, ho avuto modo di constatare il vostro coraggio, la vostra volontà e la vostra unione, che vi hanno permesso di uscire vincenti dall'ancora recente incidente. Il terremoto ha colpito le vostre case, ma non le vostre anime. Anzi, le ha rianimate, dimostrando che non è il numero di abitanti che fa la grandezza di un paese. Sono orgogliosa di appartenere ad un popolo così forte, valoroso, e dalla storia gloriosa. Infine, vi auguro un futuro sempre migliore. Lisa Carducci
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TERRA DI GENTE VALOROSA La terra ha tremato Ma non ha vinto Le trebbiatricí di nuovo attive La fanno oggi tremare. Scorrono il Cigno, il rio Maio E le generose fontane Diluendo a poco a poco La macchia novembrina Rigogliose le colline Di smeraldo e oro dipinte Nutriscono la gente valorosa Del mio ameno paese Lisa Carducci A Montecastello, 24.7.04
DI RIPA (MI) RESTA Una terra di pietra ferita nel cuore che si piange da figlia. Soffoca il ferro la storia e le case ed uomini donne e bambini si nutre la speranza dei bene perso nei meandri della parola fare e subito perché non si deve morire. Si piange qui oggi di gioia. Plaudono le sorelle belle alle casette rievocando paure e scacciando fantasmi. Si piange così di gioia. Lisa, Celestino, Francesco nel cuore un palpito per Ripa. Confuso lo sguardo si attarda sul volto di un bimbo inciso nell'oro. Rose secche a memoria. Ripabottoni, 18 luglio 2004 Ida Di Ianni Cerro al Volturno (IS) |
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Ripabottoni, il paese dell ospitaiità La giornalista Ida Di lanni con il marito Tobia Paolone, ci manda un suo articolo a segno della loro stima ed amicizia Un'accoglienza calda, ospitale, fatta col cuore, quello che continua a battere nei ripesi per il proprio paese, che si presenta all'ospite ferito nei suoi aspetti più belli, nella sua storia, solo fíno a due anni fa palpitante ed oggi in agonia. E' giunta dalla Cina Lisa Carducci, non la figlia di un ripese (suo padre non ha mai conosciuto Ripabottoni) ma la nipote di uno dei tanti emigranti che anche da Ripabottoni presero la via del mare per andare a cercare fortuna nelle Americhe. Dalla Cina a Ripabottoni per ricevere la cittadinanza onoraria in un paese che ella ha amato, da bambina, proprio dai racconti dei parenti e, da adulta, per esservi giunta già due volte e avesse archiviato nella mente luoghi e persone cari. Lisa Carducci giunge a piedi nella pia piazza ferita: la vista della monumentale Chiesa dell'Assunta soffocata dalle impalcature, della 'fentan d'u Peies senza più acqua ed un quasi invisibile "rattoppo" nelle alte volute, e dell'ingresso, anch'esso monumentale, di Palazzo Cappuccilli muovono nella scrittrice una commozione senza freni e l'abbraccio con l'amico fraterno Celestino Montagano, che scende ogni anno dal Canada e che di Ripa conosce ogni angolo, ogni persona, ogni data. E al pianto composto dei due amici segue quello del sindaco Francesco Panunto, che poc'anzi ci ha mostrato il bel portale della sua casa, quasi nascosto dalla selva di impalcature che lo rendono ospite di un'altra casa dal giorno del terremoto. Il patrimonio abitativo inagibile per il 60%, le casette di legno all'ingresso del paese, quanti vorrebbero tornare in estate e non possono, i problemi della ricostruzione e le cattiverie del terremoto, gli argomenti che da un lato all'altro della piazza si sollevano in attesa di un ospite istituzionale che ha promesso di esserci ma che alla fine non verrà. Peggio per lei: un'occasione persa per conoscere gente amabile e cordiale, che fa ala all'ospite italo-canadese-cinese, prende posto nella luminosa biblioteca comunale, adibita anche a sala conciliare, e si dispone con gioia ad assistere alla cerimonia. Cerimonia che in realtà, di formale, ha davvero poco. L'amicizia tra sindaco, Lisa, assessore alla cultura e tutto il resto del consiglio comunale presente è già sbocciata da qualche ora, dunque la cerimonia ufficiale si tramuta da subito in un pacato scambio di cortesie e di doni con la consegna del diploma della cittadinanza onoraria di Ripabottoni a suggellare - anzi rafforzare - la nascente amicizia. E due libri, il pregevole Paolo Gamba - Pittore molisano del XVIII secolo di Corrado Carano e l'interessante Note per una storia della comunità di Ripabottoni di Giovanni Lepore, un piatto in ceramica con la riproduzione del gioiello non solo locale ma del Molise (la Chiesa di S. Maria Assunta) ed un magnifico bouquet di rose arancio e gialle anch'io ho accolto in dono per "aver semplicemente ricevuto in Molise Lisa Carducci", nelle parole dell'attento assessore alla cultura Vittorio Sauro. In ultimo, abbandonata la veste dell'ufficialità, tutti insieme a gustare deliziosi assaggini della tradizione ripese frutto del sapiente lavoro del sapiente lavoro delle signore locali e di nuovo fuori, nella piazza illuminata, a godere del fresco della sera, delle ultime chiacchiere e dello scambio di indirizzi. Prima dell'arrivederci, un caffè al bar dal soffitto in legno dipinto, che si apre in uno dei locali di palazzo Cappuccilli, in compagnia del consigliere Nicola Nisdeo. Poi si riprende il viaggio nella notte molisana che è già scesa ad avvolgere le distese ampie di stoppie. Ida Di Ianni [email protected]
PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI ESTIVE
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leggete la storia della fontana
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